Facciamo il punto
Thiago Motta e Lucio, invece, non hanno ancora dato il meglio di sé, certo ci sono state prestazioni eccellenti, ma un infortunio per il primo, e qualche piccola sbavatura di troppo per il secondo, ne sanno mettendo a rischio il posto da titolare, ma indubbiamente quando Motta e Lucio fanno quello che sanno fare, non ce n’è per nessuno. La coppia goal Milito-Eto’o a poco a poco sta trovando quell’intesa, quell’alchimia giusta per esplodere ulteriormente là davanti. Con 21 reti realizzate(18 in campionato, 2 in Champions e una in Supercoppa), il duo argentino-camerunense è saldamente nella formazione titolare dei neroazzurri, che sia Balotelli, Quaresma o Mancini, anche in un tridente Eto’o e Milito ci sono sempre, insomma in zona goal le speranze dei tifosi sono soprattutto rivolte a loro. Se il Principe è stato v e5ramente fenomenale davanti alla porta, il numero 9 interista ha fatto un grandissimo gioco per la squadra, venendo meno a volte ai suoi compiti di attaccante boa. Infatti per me Samuel Eto’o è il centravanti(inteso come rapinatore d’area di rigore) più forte del mondo, ma a differenza dell’esperienza in Catalogna, qui all’Inter non è ancora venuto fuori secondo questo punto di vista, ma più che altro come uomo utile al gioco della squadra, và a recuperare palloni a centrocampo se ce n’è bisogno arriva fino alla difesa, insomma il tipo di giocatore che aiuta la squadra a fare gioco, ma se questo non c’è và u po’ in difficoltà. Dunque, migliorati questi aspetti e giocate ancora più partite insieme, Eto’o e Milito diventeranno incontenibili, peccato solo che il camerunense debba partire per la Coppa d’Africa, ma questo è un altro argomento e lo tratteremo più tardi. Tornando alla squadra,in poche occasioni si è vista un Inter diversa, sotto il profilo del gioco, rispetto alla scorsa stagione. Sicuramente oltre a grande forza fisica, abbiamo acquistato più tecnica, ma soprattutto in Europa sembra sempre al solita Inter schiacciasassi in campionato, e rinunciataria e impaurita in Champions. A Febbraio avremo una grande occasione per dimostrare di essere cambiati, passare il turno con il Chelsea vorrebbe dire ipotecare al vittoria finale, è vero mancheranno ancora delle partite, ma per battere una squadra come quella di Ancelotti serviranno dei requisiti che ha solo una squadra con la “mentalità europea”, e quindi aggiunto anche questo tassello alla nostra corazzata diventeremmo invincibili. C’è un pò di sogno in queste affermazioni, ma mai come quest’anno abbiamo al sensazione di avere i mezzi per farcela, e se anche Mourinho riuscirà a trasmettere alla squadra una mentalità vincente in Europa, nulla è proibitivo pensare a vincere. Il tecnico portoghese ha provato nuovi schemi oltre al collaudato 4-4-2 a rombo, e il più suggestivo è sicuramente il 4-2-3-1. Stankovic e Cambiasso mediani con Eto’o, Sneijder e Balotelli dietro l’unica punta Milito. Forse al momento l’Inter non è ancora in grado di reggere questo modulo, non ci sono adeguate alternative di giocatori e “bisogna correre tanto”, comune è più che un’ ipotesi per il futuro. Infatti lasciare in panchina uno come Mario Balotelli sembra un delitto, è vero che a volte il giocatore assume comportamenti spiacevoli, ma è un talento puro che se avesse la testa di un suo coetaneo come Pato, sarebbe sicuramente già in Nazionale. E’ comunque uno dei top di questa prima parte di stagione, assieme a lui ci sono i nuovi acquisti(con tutte le considerazioni fatte), il sorprendente Stankovic e i soliti Zanetti e Cambiasso, altri insostituibili nell’undici titolare. Nei flop, invece, non può non andarci qualche imprecisione di Julio Cesar, alcune distrazioni di Chivu che non è adatto a fare il terzino sinistro, Mancini che ormai è irrecuperabile, ma soprattutto Marko Arnautovic. Definito da molti il nuovo Ibrahimovic, forse non solo per colpa sua l’austriaco non ha convinto, quando è stato chiamato in causa non ha sfruttato l’occasione e riscattarlo per oltre nove milioni sembra una follia, per cui è già stato scaricato e rimandato in Olanda. Che sia un arrivederci? Può darsi ma per il momento non è proprio nei canoni Inter. Dunque, facendo un bilancio sul piano dei risultati, inizio di stagione ottimo e futuro che appare roseo. A parte qualche prestazione da dimenticare, Barcellona e Genova con la Samp su tutte, per il resto non sono state deluse le attese, vinto il derby massacrando i cugini, ottavi di Champions raggiunti, primi in campionato con tanto distacco dalle seconde, insomma non possiamo lamentarci. Nei prossimi giorni vedremo se ci saranno nuovi acquisti, un attaccante su tutti, speriamo che non ci siano infortuni e che non venga patita troppo l’assenza di Eto’o, al momento non ci sono motivi per cui preoccuparci e quindi godiamoci sereni queste feste.
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