FANTASTICAINTER RIPARTE!!! DOPO QUASI 5 MESI DI ATTESA SIAMO PRONTI PER RIPARTIRE QUESTA VOLTA CON L'INTENZIONE DI NON FERMARCI PIU'.....VI ASPETTIAMO PER IL 29 MAGGIO CON LA FINALE DI COPPA ITALIA CHE SANCIRA' IL NOSTRO RITORNO UFFICIALE (ANCHE SE PRIMA CI SARANNO TANTI ARTICOLI DI AVVICINAMENTO AL MATCH). MA IL DEBUTTO DEL 'NUOVO' BLOG (RIVOLUZIONATO NELLO STILE E NELLA PROGRAMMAZIONE) AVVERRA' IN ESTATE CON UNA GRANDE SORPRESA DI CUI ANCORA NON POSSIAMO ANTICIPARVI NULLA....MA VOI TORNATE A SPARGERE LA VOCE, FANTASTICAINTER E' TORNATA!!!
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Cambiasso-gol: Inter agli ottavi

Fortis cadere, non cedere potest....Essì, avevano proprio ragione i latini: il forte può cadere non cedere. E infatti l'Inter dopo le cadute nel derby e a Verona mercoledì sera al Meazza si è prontamente rialzata battendo 1-0 il Twente e qualificandosi agli ottavi di Champions League.  Un'Inter che non mi è diaspiaciuta, una discreta forma fisica e una buona tenuta durante un  match comunque controllato dal 1' al 90' ma in cui a volte gli avversari hanno messo davvvero paura. Ma comunque anche noi potevamo segnare molti più gol, anzi vien da preoccuparsi a vedere alcuni errori madornali del reparto offensivo in zona gol. Comunuqe l'importante  è aver conquistati i 3 punti e aver raggiunto gli ottavi di finale, ora affidiamoci all'ultima giornata per vedere se saremo primi o secondi. Infati al momento i neroazzurri sono secondi in classifica(a pari punti col Tottenham ma una posizione in meno per la differenza reti negli scontri diretti) ma c'è ancora l'ultimo turno nel quale si può sperare in un passo falso dei londinesi e in un ottavo di finale almeno sulla carta più agevole. vabbè, questi sono discorsi da fare in seguito, oggi è improtante parlare di qeusta bella vittoria che dà tanto morale in vista degli impegni in campionato. Inoltre vittoria toccasana anche per Rafa Benitez che adesso può stare un pochino più tranquillo, ma è ancora smolto traballante e dovrà dimostrare anch ein campionato di aver mess  a posto una squadra competitiva. nma adesso basta con el parole e parliamo ai fatti iniziando a raccontare la gara della scorsa sera. Le formazioni sono pressocchè le stesse che ci si aspettava lla vigilia dunque l'Inter schiera: Castellazi in porta; Zanetti, Cordoba, Lucio e Materazzi in difesa; Cambiasso e Stankovic a centrocampo; Sneijder, Biabiany e Pandev a supporto di Eto'o. Il Twente risponde con un prudente 4-5-1 che però dalla cintola in sù ha insidie ovunque.  La gara si apre con un'occasione clamorosa capitata sui ppiedi di Sneijder che da 0 metri non riesce a indirizzare in  rete sul cross di Biabiany  L'Inter continua a spingere e Biabiany è davvero incontenibile; Stankovic ci prova dalla distanza, palla fuori.  Al 12' prima palla gol per gli avversari con Ruiz che di testa fa scaldare i guantoni a Castellazzi. Passano 5 minuti ed è ancora Sneijder a sfiorare la rete con una magistrale punizione che però colpisce la traversa.Al 20' anche Biabiany ci prova di destro ma il portiere del Twente riesce a fare suo il pallone senza problemi. Al 24' è Pandev, servito da Cambiasso, ad andare al tiro, ma Mihaylov risponde. Un minuto dopo il portiere bulgaro riesce a smanacciare sul tiro di Eto'o, allontanando l'ennesimo pericolo.  Ma siamo alla mezz'ora quando tutti i tifosi interisti hanno un arresto cardiaco di circa 5 secondi: il tempo che la palla arrivi a Jansenn che sul dischetto del rigore 'sborda' addosso a Castellazzi che per nostra fortuna riesce a bloccare il pallone, il cuore ricomncia a pompare. Ma bisogna sempre tenere a portata di mano gli ansiolitici perchè il Twente cresce molto e rischia il vantaggio con De Jong. L'Inter risponde con lo scatenato Biabiany e il solito Eto'o ma la porta sembra stregata. E a confermare questa maledizione c'è il tentativo, poi vano, di Cambiasso che sembra aver spiazzato Mihalov, ma gli olandesi hanno 7 vite e riescono a respingere sulla linea. Il primo tempo finisce 0-0, che manchino solo 45 minuti all'esonero di Rafa Benitez?(Bhè visto che questo significherebbe mancata qualificazione almeno per oggi tutti si augurano che non sia così).  La ripresa si apre senza cambi. Al 5' arriva il tiro in porta di Eto'o, anche se Mihaylov non fatica a fare suo il pallone. L'Inter insiste, con Sneijder ma soprattutto con Pandev, il cui sinistro finisce però di poco a lato. Stankovic al 7' prova a sorprendere il portiere del Twente ma la palla termina sopra la traversa.  Ma passano solo 3 minuti e finalmente arriva il gol che fa impazzire San Siro: punizione di Sneijder deviata dalla barriera, palla che giunge a Cambiasso e tiro perfetto dell'argentino che porta in vantaggio l'Inter. Incontenibile El Cuchu che esulta stile 'Inter-Chelsea' mentre tutti i tifosi possono tirare un gran sospiro di sollievo.  Al 17' San Siro si alza in standig ovation per Javier Zanetti che parte da metà campo e dribbla mezza squadra avversaria arrivando al limite dell'area e concludendo in porta, Mihailov salva in calcio d'angolo. Passano 5 minuti ed è ancora clamoroso l'errore di Sneijder che dopo una splendida azone con Eto'o e Stankovic supera Mihailov con un poallonetto che però  non riesce a indirizzare bene. In questa azione si rivedono sprazi di Grande Inter: Sneijder supera in dribbling sue uomini e serve di velluto Eto'o che si inventa un assit mezzo no look per Sneijder che con un tocco pregievole supera il portiere, peccato solo che tutto ciò non abbia portato al gol. Ma quanto a clamorose occasioni sbagliate non è ancora finita visto che poco dopo è Stankovic a mandare altissimo un rigore in movimento. E ai deboli di cuore è venuto sicuramente un infarto(non più un semplice arresto cardiaco) al 75' quando Landzaat ha preso la traversa da oltre 20 metri. Dunque l'Inter capisce che deve anche stare attenta in difesa e duqnue controlla al meglio, senza sbilanciarsi troppo, l'ultimo quarto d'ora di una gara che alla fine riesce a portare a casa. Adesso archiviata la pratica Champions(poi conterà poco o nulla arrivare primi) bisogna pensare al campionato e giocare al meglio queste ultime gare del 2010 prima del Mondiale del club(l'Inter esordirà il 15 Dicembre alle 18.00 italiane), appuntamento assolutamente da non fallire.
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Sursum Corda!

In alto i cuori, come recita il nostro titolo. Questo è senza dubbio lo slogan della partita di questa sera tra Inter e Twente. Una partita quasi dentro o fuori, un bivio per l'Inter e il suo allenatore. In caso di vittoria, infatti, i neroazzurri sarebbero qualificati con una giornata di anticipo e potrebbero, così, pensare solo al campionato. In caso di sconfitta, invece, saremmo praticamente fuori dalla Champions e dovremmo affidarci al fato per sperare di qualificarci. Un pareggio non compormetterebbe nulla ma, a meno di sconfitta del Tottenham, farebbe perdere definitivamente il primo posto con l'ultima gara a Brema decisiva per la qualificazione. Ma senza fare troppi calcoli, l'Inter deve pensare solo a vincere per scacciare la crisi e la maledizione Novembre, mese ancora a secco di vittorie. E come detto ultima spiaggia anche per Rafael Benitez che in caso di ulteriore fallimento sarà al 99,9% esonerato. In realtà anche in caso di 3 punti lo spagnolo non potrebbe considerarsi sicurissimo di rimanere sulla panchina neroazzurra, o meglio probabilmente lo farebbe per le prossime partite ma se  in campionato non dovesse esserci una rinascita salterebbe prima del Mondiale per Club comunque decisivo per il suo futuro. Ma la gara non è affatto semplice perchè il Twente lotta ancora per la qualificazione e vincendo oggi ci supererebbe, dunque hanno tutta la volontà di provarci fino alla fine approfittando del momento No dei Campioni d'Europa magari riuscendo nella grande impresa. Dunque  non  mancano le motivazione da ambo le parti e sicuramente ne vedremo delle belle. La formazione è abbastanza obbligata e vedrà Castellazzi in porta; Cordoba, Lucio, Materazzi e Zanetti in difesa; Stankovic e Cambiasso a centrocampo; Biabiany, Sneijder e Pandev dietro Samuel Eto'o. Comunque una domanda nasce spontanea...ma Santon fa così schifo da preferigli un non terzino e soprattutto Materazzi??? e inoltre anche se Thiago Motta non ha i 90' nelle gambe è una castroneria schierarlo nel centrocampo a rombo al posto di Biabiany, in modo da mettere anche Pandev nel suo ruolo naturale di punta? Bhò....Vabbè, meglio passare agli avversari. Da tener d'occhio sicuramente Janseen e anche De Jong e Ruiz, mentre la difesa non è proprio il reparto migliore della sqadra quindi costruire tanto e soprattutto tirare in porta. Non ci sono precedenti, apparte l'andata finita 2-2, e un ex(ormai però in nessuna delle due squadre) può essere considerato Marko Arnautovic. L'arbitro sarà il francese Lannoy coadiuvato dai guardalinee  Dansault e Annonier, dal quarto uomo sarà Kalt, e dai giudici  di porta Gautier e Buquet. Sarà l'ultima gara in Italia di Samuel Eto'o in questo 2010(complice la squalifica e il mondiale per club) e dunque il camerunense vuole chiudere al meglio un anno eccezionale e tutti ci affidiamo a lui per portare a casa la partita.Speriamo, inoltre, nela fantasia di Sneijder e nella brillantezza di Pandev, caratteristiche che entrambi devono ritrovare. Fuori l'orgoglio, la grinta, la cattiveria agonistica, il carattere, insomma fuori gli attributi, siamo Campioni d'Europa, dimostriamolo!! Importante dovrà essere anche il supporto del pubblico che dovrà sostenere la squadra non tanto, ma anche, per la qualificazione quanto per il morale. E poi c'è Benitez che se vuole mangiare le pettole dell'Immacolata oggi non può sbagliare...
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Inter a Londra con l'obiettivo qualificazione

Se uscissimo dal White Hart Lane con i 3 punti saremmo già agli ottavi di Champions  e con 2 turni d'anticipo(e se Werder e Twente pareggiano saremmo addirittura sicuri del primo posto). Dunque inutile dire che la gara di questa sera per i neroazzurri è davvero fondamentale. Chiudere il discorso qualificazione già stasera sarebbe un risultato incredibile quanto inaspettato tanto meritato  che permetterebbe di fare ampio turn over nei prossimi due impegni(facendo un pò di attenzione a conservare il primato) e pensare solo ed esclusivamente al campionato almeno fino a febbraio. Inoltre Benitez potrebbe incredibilmente superare Mourinho visto che Josè non è mai arrivato primo e soprattutto qualificandosi proprio all'ultima occasione disponibile(certo se poi i risultati sono quelli dell'anno scorso...). Dunque c'è solo un obiettivo per l'Inter staseram ovvero la vittoria. Certo non sarebbe da buttare un pareggio, ma l'obiettivo deve essere quello dei 3 punti per chiudere subito la qualificazione, ma poi anche tornare a Milano con un punto non sarebbe male. E in caso di sconfitta? Bhè non è un' ipotesi da escludere e significherebbe qualificazione rimessa tutta in discussione, ma visto il primo tempo della gara di andata si può essere fiduciosi. Questo campo è sicuramente molto difficile, il pubblico molto caloroso, lo stesso Tottenham molto più temibile in casa, insomma sarà davvero dura vincere ma bisogna provarci. Naturalmente con la consapevolezza che comunque anche un risultato diverso dalla vittoria non comprometterebbe nulla, caso mai solo rimanderebbe il discorso qualificazione. Rafa ha praticamente scelte obbligate e schiererà un 4-2-3-1 con Castellazzi in porta; Maicon, Lucio, Samuel e  Chivu in difesa; Zanetti e Muntari a centrocampo; Biabiany, Sneijder e Pandev dietro Eto'o. Il francesino è in dubbio con Coutinho ma sembra leggermente favorito. In porta non c'è l'infortunato Julio Cesar mentre a centrocampo peseranno tantissimo le assenze di Stankovic, Motta, Cambiasso e Mariga. Pr fortuna qualche buona notizia in attacco dove torna Pandev titolare e dove Diego Milito potrebbe giocare uno spezzone del secondo tempo. Nel Tottenham non ci sarà lo squalificato Gomes  mentre tornerà dal primo minuto il temibilissimo Van der Vart  da tener d'occhio insieme a Lennon, Crouch e soprattutto Bale autore di una incredibile tripletta all'andata. E' una sfida senza precedenti qui a Londra e non ci sono ex di turno. Arbitrerà l'ungherese Kassani. Insomma, i presupposti per far bene ci sono tutti ma ci vorrano impegno, grinta, concentrazione e attenzione per tutti i 90 minuti sfruttando al meglio le occasioni che ci capiteranno. Inoltre occhio sulle fasce e in difesa. Come detto se arrivano i 3 punti siamo già qualificati, mentre se perdiamo si riapre tutto ma non si complica niente. E inoltre da non scartare l'ipotesi X comunque onorevole su un campo molto difficile come questo. E allora FORZA RAGAZZI!!!
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PURO DELIRIO A SAN SIRO: Inter-Werder 4-0, e la crisi?

Il classico mercoledì da Leoni. il mercoledì che da qualche tempo a questa parte non è più una giornata nera per gli interisti, anzi. Infatti se prima(diciamo prima di Inter-Chelsea?) l'orrenda musichetta della Champions League ci incuteva  terrore, adesso quella stessa canzoncina è diventata una soave melodia da ascoltare volentieri prima degli impegni europei. Cosa è cambiato? La nostra mentalità ma soprattutto la nostra bacheca(le champions ora sono 3) e adesso scendere in campo da campioni in carica dà  energia e sicurezza davvero invidiabili. E così anche la gara di avanti ieri è diventata una passeggiata, cosa inimmaginabile solo pochi minuti prima del fischio finale. Bastava leggere la lista degli indisponibili(Motta, Samuel, Zanetti, Pandev, Milito) per capire che sarebbe stata una serata dura, e invece...Coutinho e Biabiany titolari? Fantascienza da play station, solo un pazzo lo farebbe, e invece...L'Inter è in crisi, e invece...Insomma una serata di sana goduria per noi interisti che dopo iprimi minuti di apprensione dopo il terzo decisivo gol di Sneijder potremmo pure andare a dormire, e invece...Invece così facendo ci perderemmo la terza perla di Eto'o, la quarta della serata, che regala spettacolo lì da prima punta davanti alla porta. Una serata da ricordare a lungo ma paradossalmente anche da dimenticare al più presto per scrollarci dalle spalle la superbia delle '4 pere' ritornando attenti e concentrati per l'ormai ex derby d'italia(epiteto non valido dal 14 Luglio 2006 e io godo ndr) di domenica sera al Meazza. Ma questa è un'altra storia, adesso siamo qui per parlare di Inter-Werder e allora partiamo subito leggendo le formazioni delle due squadre, entrambe molto rimaneggiate. Inter in campo con Julio Cesart, Maicon, Lucio, Cordoba e Chivu in difesa; Cambiasso e Stankovic a centrocampo; Coutinho, Biabiany e Sneijder dietro Samuel Eto'o. Nel Werder modulo speculare senza gli infortunat Naldo, Pizarro e Frings, in compenso fa paura la coppia Mairn-Arnautovic dietro Hugo Almeida. A partire subito fortissimo sono i tedeschi che al 3' vanno vicinissimo al gol con un pallonetto di Halmeida che sorprende Julio Cesar ma non Lucio che salva sulla linea. Poco dopo è invece molto bravo il portiere neroazzurro ha bloccare la sfera spegnendo sul nascere l'azione avversaria. Ma al 7' a mangiarsi le mani sono i neroazzurri: micidiale accellerazione di Biabiany sulla destra e cross dentro dove Coutinho ha la porta semivuota ma non indirezza bene il colpo di testa sbagliando malamente. Passano 5 minuti e Wiese si supera respingendo la conclusione ravvicinata di Sneijder. 120 secondi ed è il Cuchu a provarsi ma dall'altra parte altra enorme oppurtunità sui piedi di Almeida che però anche stavolta sbaglia. Sembra l'inizio di un  match vivace ma combattuto da tutte le parti, e invece...Invece al 22' arriva la prima rete neroazzurra: un immenso Cambiasso recupera palla nella trequarti avversaria servendo Eto'o che beffa il portiere Wiese in uscita, 1-0. Non c'è neanche il tempo di festeggiare che il micidiale sinistro del camerunense colpisce ancora: straordinario controllo sul cross di Sneijder Wiese battuto per la seconda volta. Gia' adesso sembra tutto in cassaforte. Ma l'Inter vuole chiudere definitivamente il gol. Prima è Stankovic ad andare vicinissimo alla marcatura personale poi, al 35', c'è gloria per Sneijder che servito da Eto'o supera Wiese con uno splendido cucchiaio. E' happy hour a San Siro. Al 45' l'arbitro fischia la fine di un primo tempo a senso unico(escluso il primo quarto d'ora) che si chiude sul 3-0 Borowski, mentre Castellazzi fa l'esordio nella Champions League, sostituendo l'infortunato Julio Cesar (vittima di un indurimento muscolare alla coscia sinistra). E il numero 12 neroazzurro mostra subito tutte le sue qualità su Halmeida. Inevitabilmente questa ripresa è molto più 'moscia' rispetto al primo tempo, l'Inter ha tutto l' interesse di controllare il risultato e risparmiare energie mentre il Werder ormai è rassegnato alla sconfitta. Così c'è il tempo di vedere in campo anche Santon(per l'infortunato Lucio) e Obi(per Stankovic salutato da una standing ovation). E' comunque bello ammirare i riflessi di un super Castellazzi e le grandi doti dei baby pronti a breve alla grande consacrazione. E sicuramente a nessuno dispiace vedere il 4-0 ancora di Eto'o che supera in corsa Wiese e mette dentro a porta vuota. PURO DELIRIO A SAN SIRO. La partita si chiude con questo roboante punteggio e con una certezza,  I CAMPIONI SONO TORNATI!

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.....Inter devi vincere.....

'Ora tutta quanta la curva canterà per te ....INTER DEVI VINCERE....INTER DEVI VINCERE....." Iniziamo con un bel coro (di cui il nostro titolo prende la parte fondamentale) di incitamento della Curva Nord il nostro articolo di avvicinamento a Inter-Werder. E infatti non ci sono altre parole(oltre a ...Devi Vincere...) per descrivere la serata che ci apprestiamo a vivere tra circa mezzora. Una partita importantissima, test molto provante per l'Inter Campione in carica che vuole difendere il più a lungo possibile il titolo conquistato a Madrid. E dopo il pareggio in Olanda e il K.O. romano, tutti in casa Inter hanno voglia di riscattarsi dimostrando il loro vero valore. Innanzitutto questo di oggi potrebbe considerarsi tranquillamente uno scontro diretto per il primo posto del girone(senza scordare il Tottenham) e dunque è importante vincere, ma non solo,  sicuramente non ci sono  risultati utili se non la vittoria e prendendo per buono anche un pareggio(che comunque in casa non va bene) non prendiamo neanche in considerazione la sconfitta che in caso di vittoria del Tottenham con  vorrebbe dire vincere per forza a Londra e forse anche a Brema per arrivare primi, ma si potrebbe anche lottare solo per la qualificazione. Senza dubbio è difficile fare calcoli già adesso ma senza complicarci troppo la vita vinciamo oggi e poi rimandiamo eventuali calcoli alla gara con gli inglesi. Ma come detto non sarà facile uscire dal Meazza con i 3 punti. Le assenze sono tante e molto pesanti. Infatti oltre ai soliti Motta, Samuel e Zanetti, oggi non ci saranno nè Milito nè Pandev. Dunque attacco decimato e formazione quasi rivoluzionata. Il modulo sarà sempre lo stesso ma gli intepreti no. In porta il solito Julio Cesar; poi in difesa Maicon, Lucio, Cordoba e Chivu; in mediana Stankovic e Cambiasso; e in avanti, dietro Eto'o unica punta, agiranno Coutinho e Biabiany insieme a neijder. Dunque Rafa rischia tutto schierando dall'inizio i due baby fenomeni di casa Inter puntando sulla loro freschezza e imprevedibiità e sulla sicurezza dle modulo, più che sull' esperienza di Muntari ma l'incognita di un 4-3-2-1(comunque con Coutinho o Biabiany dietro Eto'o). Ma anche nel Werder non mancheranno assenze importanti come quelle di Naldo, Frings e Pizarro(vero castigatore delle italiane in Champions). Comunque anche loro dovrebbero avere un 4-2-3-1 con molta attenzione da fare a Luca Marin. L'ex di turno è Marko Arnautovic, 'scaricato' dall'Inter e quasi rinato al Werder, oggi ha l'occasione di farsi rimpiangere e chissà chenon ci riesca. I precedenti sono solo due e dicono una vittoria(Inter) e un pareggio. L'arbitro sarà lo spagnolo Alberto Undiano Mallenco, prima direzione assoluta con l'Inter in campo.Insomma, sarà una gara tosta e da vivere fino alla fine, le emozioni non mancheranno e noi dovremo molto concreti là davanti e concentrati in difesa. Sperando in una grande prestazione e in una bella vittoria ci salutiamo qui ridandoci appuntamento sulla pagina facebook per gli aggrionamenti live e qui per cornaca, interviste e pagelle.
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Twente-Inter 2-2, altro che Campioni d'Europa...

Enschede, 14 Settembre 2010, esordio dei Campioni d'Europa nella Champions League 2011. L'Inter dopo la brutta esperienza in Supercoppa torna in Europa per cercare di difendere la coppa conquistata lo scorso 22 Maggio a Madrid con il sogno di poterla rialzare al cielo il prossimo 28 Maggio a Webley. Utopia? Forse, (quasi) sicuramente, ma sognare non costa nulla certo è che se la squadra è quella vista in Olanda sarà difficile coltivare questo sogno a lungo. Infattiè un'Inter che ancora non piace, non convince e questa volta(come nell'esordio in campionato) non vince ma pareggia. A dir la verità nei gironi di Champions non abbiamo mai dato il meglio di noi, ma quest'anno passare il turno sarà davvero tosta visto che il Twente doveva essere la squadra più abbordabile(e si è visto dic eh pasta e fatto) considerato che poi di frontea vremo il Werder Brema e il Tottenham, mica bruscolini! Dunque ci sarà da rimettersi subito nella giusta carreggiata(ovvero quella della vittoria) già dal prossimo turno il 29 Settembre in casa contro i Tedeschi anche se, nonostante l'inaspettato 2-2 in Olanda, il girone non si è affatto compromesso visto che tutte e quattro le squadre hanno gli stessi punti (1) e la stessa differenza reti(0). Insomma non c'è da preoccuparsi e i margini di miglioramento ci sono tutti, anzi forse nel secondo tempo si è vista una delle Inter migliori della stagione anche se là davanti dobbiamo essere un pò più cinici e dall'altra parte in difesa ci deve essere una giusta copertura. Milito è ancora evanescente e Eto'o è davvero in gran forma, Coutinho dà freschezza ma deve migliorare il fisico e Julio Cesar fa l'alieno dopo essere tornato per un minuto terrestrre in occasione dell'1-1. Ma allora non perdiamoci in chiacchiere e passiamo subito alla cronaca della partita. L'inizio è promettente ed è a marca neroazzurra e già al 13' arriva il gol. Ad accendere la luce è Milito che con una finta delle sue(stile 2-0 in finale di Champions) si libera dell'ultimo difensore olandese e poi scarica verso Mihailov che respinge, arriva Sneijder e mette dentro. Diego ispira, Wesley punge, che sia tornata forse la vera Inter? Magari e invece non è così e la gooia del vantaggio dura solo per 7 minuti. Infatti al 20' un Twente che non si fa intimorire conquista una punizione dal limite dell'area e Janssen con uno splendido tiro a giro sorprende sul suo palo Julio Cesar tratto in inganno dalla traiettoria del pallone che lo induce a fare un passettino dalla parte sbagliata. I neroazzurri ora sono in palla e rischiano più volte il 2-1. Al 29' Julio Cesar fa l'alieno su una punizione del solito Jenssen che stavolta punta l'angolo opposto, sembra fatta ma il nostro gattone vola e devia facendosi perdonare il leggero errore in occasione dell'1-1. Ma sul calcio d'angolo che ne consegue Milito spizza erroneamente nella propria porta una palla molto tagliata che finisce sfortunatamente alle spalle di Julio Cesar. La sfortuna sembra prorpio accanirsi contro il Principe che non solo non riesce a trovare gol e forma fisica(anche se non ci scordiamo che l'1-0 nasce da una sua grande giocata) ma adesso è anche autore di un autogol che, per il momento, firma la condanna neroazurra. Il Twente capisce che è il momento giusto per attaccare e al 34' rischia il terzo gol con una botta di Chaldie ma Julio respinge di pugno. Ma l'Inter non può farsi mettere sotto e si risolleva pian piano e colpisce una traversa con Cambiasso. E poi al 41' arriva il pareggio, un vero capolavoro di Eto'o nostro salvatore in queste prime gare: il camerunense tira fuori dal cilindro un destro chirurgico precisissimo che si infila proprio all'angolino basso destro dopo Miahilov non può arrivare. Ma a fine tempo ancora pericoli per l'Inter che Janko tutto solo contro J.Cesar si mangia il 3-2 mandando alto il suo colpo di testa. Finisce 2-2 la prima frazione. La ripresa si apre senza cambi. È al 16' che Benitez effettua la prima sostituzione, con Coutinho che entra al posto dell'infortunato Pandev. Il brasiliano porta vivcità alla manovra d'attacco neroazzurra ma i ritmi della partita si abbassano. Ora e l'Inter che domina e lo arà fino al 90'. Il più pericoloso è Coutinho che prova prima la conclusione personale e poi offre a Mariga la palla per il 2-3, ma il kenyota manda fuori. All' 83' sembra fatta con Couitnho che colpisce  a botta sicura ma un difensore avversario respinge e allontana. L'ultima emozione è comunque di firma olandese con Janssen che ci prova dalla distanza, palla alta. Bene, finsice 2-2 e adesso l'Inter si rimette subito a lavoro verso Palermo e con un pensiero alla Champions dove già col Werder sarà vietato sbagliare. Forza ragazzi!! 


TWENTE-INTER 2-2

Marcatori: 13' Sneijder, 20' Janssen, 30' Milito (aut.), 41' Eto'

Twente: 13 Mihaylov; 15 Rosales, 19 Douglas, 4 Wisgerhof, 33 Tiendalli; 6 Brama, 9 De Jong, 8 Janssen; 10 Ruiz, 21 Janko (32' st Bajrami), 22 Chadli (43' st Landzaat)
A disposizione: 1 Boschker, 3 Kuiper, 5 Bengtsson, 14 Parker, 23 Buysse
Allenatore: Michel Preud'homme

Inter: 1 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 4 Zanetti; 17 Mariga, 19 Cambiasso; 27 Pandev (16' st Coutinho), 10 Sneijder, 9 Eto'o; 22 Milito (42' Muntari)
A disposizione: 12 Castellazzi, 2 Cordoba, 23 Materazzi, 39 Santon, 88 Biabiany
Allenatore: Rafael Benitez

Arbitro: Oliveira Alves Garcia (Portogallo)

Note. Ammoniti: 3' st Maicon, 48' st Tiendalli. Recupero: pt 1, st 3


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Quasi 4 mesi dopo ricomincia l' 'Operazione Trionfo'

Sono passati quasi 4 mesi da quella splendida, meravigliosa, indescrivibile notte di Madrid e oggi siamo pronti a ricominciare, pronti a riprovare a vivere un'altra serata magica come quella di Madrid. Utopia? Forse, ma comunque il 16 Settembre 2009(Inter-Barça prima gara del girone) nessuno si poteva immaginare che poi saremmo stati noi a trionfare dunque perchè non credere a questa incredibile impresa? Sarebbe storica(nessuno ci è mai riuscito) ma sognare non costa nulla. Bisognerà dunque partire subito bene e incominciare con una vittoria l'Operazione Trionfo con caplolinea a Webley il 28 Maggio 2011. Di fronte, per cominciare, ci sarà la new entry Twente, alla sua prima nella competizione, che sicuramente darà il meglio di sè contro i Campioni in carica. Non hanno nulla da perdere e spinti dal loro caloroso pubblico tenteranno l'impresa. E noi, invece, abbiamo la grande occasione di vincere e convincere, infatti una bella prestazione aiuterebbe molto il morale. Magari un gol di Milito(che così continuerebbe il suo ciclo di segnature dopo al doppietta di Madrid) e magari anche un'Inter finalmente convincente in tutti i reparti. Sarebbe la prima vittoria europea di Rafa(un cultore della competizione) sulla nostra panchina, insomma c'è tutta la voglia di fare bene e di convincere gli scettici che questo clamoroso bis è quanto meno possibile. L'obiettivo ora come ora è approdare alla fase a eliminazione diretta, e ci sarà da superare un girone non semplice, per poi puntare quanto meno ai quarti, dopodichè non poniamoci limiti. Sulla carta questa squadra è la cenerentola dle girone, dunque l'Inter ha un impegno 'semplice' in cui non può fallire(si potrebbe complicare il discorso qualificazione) casomai con la possibilità di balzare già al primo posto in caso di pareggio nel big match Werder-Tottenham. Ma non scordiamoci che nessuna partita è semplice, inoltre si tratta di un debutto e considerando anche il momento di forma non positivo che attraversiamo il Twente è una squadra da prendere con le pinze. Servirà impegno e concentrazione e siamo tutti fiduciosi  che non ci saranno brutte soprese. Rafa si dovrebbe affidare alla formazione tipo con Julio in porta; Maicon, Lucio, Samuel e Zanetti in difesa; Cambiasso e Mariga mediani; Sneijder, Eto'o e Pandev dietro Milito. Dall'altra parte formazione speculare con difesa solida e il prolifico Janko là davanti come pericoli maggiori. Non ci sono precedenti ufficiali(visto che per il Twente sarà il debutto assoluto nella competizione) mentre l'arbitro di cui vi abbiamo documentato ieri sarà Pedro Proença. Il clima non dovrebbe essere dei migliori(è previsto un forte acquazzone) altro motivo per cui rimanere attenti per tutti i 90 minuti. Vogliamo iniziare bene, magari(lo ripetiamo) con un gol che sblocchi Milito, insomma dopo quel glorioso 22 Maggio di nuovo in Europa, di nuovo a sentire quella musichetta, ma stavolta da Campioni...
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Per Twente-Inter designato il portoghese Pedro Proença


Sarà l'arbitro internazionale Pedro Proença a dirigere Twente-Inter, prima gara del girone A della prossima Champions League. Si giocherà domani sera in Olanda e ad arbitrare sarà proprio il portoghese.  Dunque da Webb(finale di Champions) si passa a Proença per un' Inter Campione che vuole difendere il più a lungo possibile il titolo conquistato lo scorso 22 Maggio. E dunque si riparte proprio domani sera in un match non troppo complicato o considerato 'di prima fascia', dunque va bene anche una arbitro semi sconosciuto. Essì perchè, almeno io, non avevo sentito mai parlare di qeusto Proença anche se da quello che si dice in giro è un arbitro piuttosto affidabile che sta emergendo proprio in qeusti ultimi anni facendosi strada piano piano a livelli internazionali e già la partita di domani sarà un bel banco di prova. Quarantenne e direttore finanziario di professione, Proença inizia la sua avventura internazionale nel 2003. L'anno dopo arbitra la finale del Campionato Europeo Under 19 e nel dicembre dello stesso anno fa il suo esordio in Coppa Uefa. Nel 2007, invece, la consacrazione con il premio di miglior arbitro portoghese e la prima partita di Champions da dirigere. Da questo momento la scalata che lo porterà ad arbitrare anche alcune partite di qualificazioni a Euro2008 e ai Mondiali Sudafricani, tutto questo intervallato dal Campionato Europeo di calcio Under 21. Insomma un arbitro che sta emrgendo in questi ultimi anni(da poco inserito nella lista elitè dalla Uefa) che domani sarà chiamato a una prestazione importante visto che dirigerà niente meno che i Campioni d'Europa. Noi confidiamo in lui e siamo fiduciosi in una buona tenuta del match, ma comunque ogni commento sarà rimandato a fine partita quando avremo molti più elementi per giudicare(infatti è anche la prima volta che arbitrerà i neroazzurri). Adesso ci salutiamo con l'elenco dei 21 convocati di Benitez per questa partita: Maicon recupera mentre Stankovic è out.


Portieri: 1 Julio Cesar, 12 Luca Castellazzi, 21 Paolo Orlandoni;

Difensori: 2 Ivan Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Lucio, 13 Maicon, 23 Marco Materazzi, 25 Walter Samuel, 26 Cristian Chivu, 39 Davide Santon;

Centrocampisti: 10 Wesley Sneijder, 11 Sulley Muntari, 17 Mariga, 19 Esteban Cambiasso, 20 Joel Obi, 29 Coutinho;

Attaccanti: 9 Samuel Eto'o, 22 Diego Milito, 27 Goran Pandev, 88 Ludovic Biabiany.
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L'Inter ufficializza la lista Champions

Ufficializzata nella giornata di mercoledì, ecco la lista Champions dell'Inter per la fase a gironi(l'elenco comprende i 4 locali A formati nel Settore Giovanile Inter, i 4 locali B formati nel calcio italiano e i 6 componenti della lista B 'giovani') con la speranza di poterne comporre un'altra per l'eliminazione diretta di Febbraio:



1 Julio Cesar;
2 Ivan Cordoba;
4 Javier Zanetti;
5 Dejan Stankovic;
6 Lucio;
8 Thiago Motta;
9 Samuel Eto'o;
10 Wesley Sneijder;
11 Sulley Muntari (giocatore locale B);
12 Luca Castellazzi (giocatore locale B);
13 Maicon;
17 McDonald Mariga;
19 Esteban Cambiasso;
20 Joel Obi (giocatore locale A);
21 Paolo Orlandoni (giocatore locale A);
22 Diego Milito;
23 Marco Materazzi (giocatore locale B);
25 Walter Samuel;
26 Cristian Chivu;
27 Goran Pandev (giocatore locale B);
29 Coutinho;
30 Amantino Mancini;
34 Cristiano Biraghi (lista B 'giovani');
35
Andrea Romanò (lista B 'giovani');
39 Davide Santon (giocatore locale A);
40 Obiora Nwankwo
48 Lorenzo Crisetig (lista 'B' giovani);
54
Simone Dell'Agnello (lista 'B' giovani);
57 Felice Natalino (lista 'B' giovani);
88 Ludovic Biabiany (giocatore locale A);
92 Alberto Gallinetta (lista 'B' giovani).

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Sorteggio Champions: tutto sui nostri avversari

Lo abbiamo già detto ampiamente ieri, sarà dura passare al turno di eliminzione diretta della prossim Champions League. Infatti dopo averci regalato immense gioie con gli Uefa Football Awards il pomeriggio di Montecarlo ci ha regalato un sorteggio maligno con 3 avversarie toste, molto toste sul cammino verso gli ottavi. Ma noi siamo Campioni d'Europa in carica ed è arrivato veramente il momento di dimostrarlo. Bene, in questo articolo passeremo a raggi X Werder, Tottenham e Twente cercando di scoprirne difetti e pregi per prepararci al meglio in vista della prima gara ufficiale della competizione il 14 Settembre in Olanda contro il Twente.

WERDER BREMA:  Inziamo in ordine di fascia e dunque partiamo dal Werder Brema, squadra inserita in seconda fascia che l'urna ci ha regalato. Certo poteva andare meglio ma comunque i tedeschi non sono l'avversario impossibile che poteva essere il Real. Fino al 93' della gara con la Sampdoria nell'urna di Montecarlo non c'erano proprio, poi il gol di Rosenborg che spezza le gambe ai doriani e la rete qualificazione di Pizarro nei supplementari. Hanno perso Ozil e dunque anche tanta fantasia e imprevedibilità e in campionato non stanno attraversando un grandissimo momento. La difesa è un pò barcollante(è lì che dobbiamo sfondare) ma dalla cintola in sù sono un'ottima squdra. La stella è Marin piccolo genietto biondo che ha fatto impazzire la difesa della Samp e non solo. Insomma guardando anche i precedenti(una vittoria per parte e due pareggi) sono sempre stati una squadra rognosa da affrontare e anche stavolta dovremo sudare per superarli però con un minimo di attenzione in difesa e lucidità in attacco non dovrebbero esserci problemi nel superarli sperando di essere già qualificati quando all'ultima giornata li andremo a trovare a Brema.

TOTTENHAM: Era la mina vagante della terza fascia e chi poteva pescarla se non noi? Forse sono anche più pericolosi dei tedeschi, insomma per me sono il vero ostacolo al primo posto. Le partite sarnno una dopo l'altra, 20 ottobre e 2 Novembre, e dovremo stare attenti soprattutto a Londra. Infatti si sà bene che le squadre inglesi si esaltano davanti al loro pubblico e il Tottenham l'ha appena dimostrato nei preliminari(sconfitto 3-2 fuori casa dilaga 4-0 a Londra). Ma proprio dai preliminari, in particolare quello di andata, si deve partire per capire come non siamo irresistibili se affrontati con concentrazione, odrine tattico e un pizzico di imprevedibilità che non guasta mai. La stella è Giovani Dos Santos ma di buoni gocatori ce ne sono tanti partendo proprio dal gioiellino Bale(accostato più volte all'Inter) passando per Lennon, Jenas e Modric e arrivando a un parco attaccanti davvero ricco, Kean(un ex), Defoe, Pavlyuchenko e Crouch. Insomma anche qui è dalla cintola in su che arrivano i problemi ma comunque anche la difesa non è da sottovalutare con il nuovo acquisto Gallas, il Bale citato prima e anche il buon portiere Gomes.

TWENTE: L'ultima squadra in ordine di fascia ma la prima che affronteremo è il Twente neo Campione d'Olanda. Vi ricordate? La squadra di Marko Arnautovic(ora passato al Werder quindi comunque lo ritroveremo) venuta alla ribalta negli ultimi anni nell'Eredivise. Anche qui ci si poteva attendere un sorteggio più favorevole ma anche questo non è da buttare. E' comunque la loro prima partecipazione in Champions e dunque peccheranno un pò di esperienza puntando, invece, su freschezza e 'effetto sorpresa'. Non ci sono grosse individualità, a parte qualche giovane interessante, e dunque punteranno molto sul collettivo. Sono destinati a essere 'la squadra cuscinettto' ma sicuramente sapendo di non avere nulla da perdere lotteranno fino allla fine almeno per un posto in Europa League. Non sono queste le squadre di cui dobbiammo aver paura ma l'esordio è sempre un pò così e non bisogna commettere l'errore di qualche hanno fa quando alla prima partita andammo a perdere sul campo del Fenerbache.
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Inter cannibale anche di Uefa Football Awards ma il girone è tosto!

Alle 18.00 di questo pomeriggio a Montecarlo nel bel mezzo dei preparativi per la finale di Supercoppa Europea si sono svolti il sorteggio per i gironi della nuova Champions League e la premiazione dei Uefa Club Football Awrds 2009-2010. E come ci si aspettava è stata razzia Inter. Julio Cesar miglior portiere, Maicon miglior difensore, Sneijder miglior centrocampista e Diego Milito miglior attaccante e anche miglior giocatore in assoluto della scorsa edizione della maggiore competizione continentale. Dunque ancora grande gioia per 4 neroazzurri ma per quel che riguarda il sorteggio ci si poteva aspettare qualcosa di meglio. Evitato lo spauracchio Real e Josè Mourinho(toccherà al Milan) ma ppresi i tedeschi del Werder, il Tottenham e i Campioni d'Olanda del Twente, insomma gironcino niente male. Forse non ancora equiparabile al girone di ferro dell'anno scorso ma sicuramente un gruppo impegnativo e tosto che metterà subito in prova la forza dei campioni in carica che avranno il difficilissimo compito di difendere il titolo conquistato lo scorso 22 Maggio. Ma andiamo con ordine parlando prima degli Uefa Awards per poi addentrarci meglio nel sorteggio e nei primi commenti. Come detto oggi pomeriggio si sono assegnati gli Uefa Club Football Awards, ovvero il primo insignito al miglior giocatore reparto per reparto della scorsa Champions League. L'Inter ha dominato, 4 successi su 4, entrando ancora una volta nella storia perchè non era mai successo prima che una squadra vincesse tutti e 4, che poi in realtà sono 5, i premi. Per i portieri erano in lista Julio Cesar, Victor Valdes e Hugo Loris e ad avere la meglio è stato l'interista, campione e autore di numerose super parate in corso di tutto il torneo e nella stessa finale(ricordiamo i miracoli su Muller e Robben). Per il reparto difensivo, invece,  i neroazzurri erano ben due, Maicon e Lucio, con outsider Piquè del Barcellona. Ma anche stavolta è stato successo Inter con Maicon premiato miglio difensore della competizione e in effetti il gol nella semifinale col Barça è stata solo la ciliegina sulla torta di una Champions League fantastica. Anche a centrocampo è trionfo Inter con Sneijder che alza il premio battendo la concorrenza di Robben e Sneijder. E non si poteva chiudere male, infatti per il reparto d'attacco come migliore è stato premiato Diego Milito risultando anche meritatamente miglior giocatore del torneo e dell'anno. Tanta emozione e orgoglio per gli insigniti che preparano la scalata (quasi) impossibile verso gli Uefa Football Awards dell'anno prossimo. E adesso è il momento di parlare del sorteggio vero appuntamento della serata. Vi  abbiamo già informato su chi saranno gli avversari dell'Inter perchè adesso faremo un discorso un pò generale prima di parlare di Inter in particolare. La grande con il girone più facile guarda caso è il Barcellona capitato con Panathinaikos, Rubin Kazan e Copenaghen. E non và peggio alle londinesi Chelsea e Arsenal che avranno come 'ostici' solo Marsiglia(i Blues) e Shaktar Donets (I Gunners). E' andata male, invece, a Inter, Manchester United, Bayern(con la Roma) e Milan(con il Real). Equilibratissimo il gruppo B. con Shalke, Lione e Benfica a giocrsi la qualificazione. Dunque questo a sommi capi, adesso scendiamo nel dettaglio di ogni gruppo partendo dal gruppo A. E il gruppo A è proprio quello dei campioni in carica dell'Inter che saranno subito messi alla prova. Werder e Tottenham sono avversari molto tosti e il Twente, vincitore dell'ultimo campionato d'Olanda, non vorrà essere la vittima sacrificale. Quindi ci sarà sicuramente battaglia ma l'Inter è indubbiamente favorita mentre tedeschi e inglesi si giocheranno il secondo posto con il Twente possibile sorpresa. Il girone B è il più equilibrato. Lione che parte un passo avanti rispetto a Shalke e Benfica mentre l'Apoel Tel Aviv è la cosiddetta cenerentola. Nel C ci sono gli inglesi del M.United che dovranno vedersela col Valencia. Un pò più indietro i Rangers ma sicuramente nessuno avrà vita facile anche con la new entry Bursaspor. Nel gruppo D spicca il Barcellona che ha un cammino facle con Panathinaikos(destinato al secondo posto) Copenaghen e R.Kazan che però l'anno scorso gli diede parecchi problemi.  (Mal) Capitata nel gruppo E invece la Roma che avrà di fronte niente meno che i vice campioni del Bayern Monaco. Sranno loro gli avversari da battere mentre attenzione anche a Basilea e Cluji, insomma gruppo impegnativo ma non impossibile per i giallorossi. Nel gruppo F  si può ritenere fortunato il Chelsea di Ancelotti chiamato solo all'esame Marsiglia perchè SPartak Mosca e Zilina non sembrano poter dare fastidio. Il Gruppi G invece è il classico girone di ferro e ahi noi c'è il Milan. Milan che dovrà vedersela con Mourinho e il suo Real (non ci sono dubbi su chi tiferà il popolo neroazzurro). Ma occhio anche all'Ajax e l'Auxerre che ha eliminato lo Zenit, insomma i cuginastri si dovranno rimbocare le maniche e lavorare sodo per passare il turno. E infine siamo arrivati al gruppo H dove c'è l'Arsenal a far da padrona su Shaktar Donets, Braga e Partizan Belgrado(gruppo interessante per la lotta la secondo posto e l'Europa League). Insomma questa sarà la nuova Champions League, o almeno i gironi da cui usciranno le 16 che andranno alla fase a eliminazione diretta con il sogno finale a Webley il 28 Maggio 2011. E adesso prima di salutarci il calendario delle gare dei neroazzurri e un commento di Luis Figo sul sorteggio. A domani per ulteriori informazioni sulle nostre avversarie e l'avvicinamento passo passo all sfida di Supercoppa Europea.

CALENDARIO
Martedì 14 settembre: Twente-F.C. Internazionale
Mercoledì 29 settembre: F.C. Internazionale-Werder Brema
Mercoledì 20 ottobre: F.C. Internazionale-Tottenham Hotspur
Martedì 2 novembre: Tottenham Hotspur-F.C. Internazionale
Mercoledì 24 novembre: F.C. Internazionale-Twente
Martedì 7 dicembre: Werder Brema-F.C. Internazionale

Luis Figo: "Speriamo che dopo un anno fantastico, di cui siamo molto orgogliosi, così come lo siamo di questo gruppo, ci si possa ripetere. Inizia un nuovo anno e noi vogliamo continuare a fare bene. È un gruppo tosto quello che è uscito dal sorteggio, ma se noi vogliamo andare a Wembley, cosa che vogliamo fare, dobbiamo battere tutti. Siamo pronti. Non abbiamo trovato il Real Madrid? È vero, strano, visto che il destino di solito riserva questo tipo di cose. I nostri avversari, comunque, sono lo stesso difficili da affrontare: le squadre tedesche sono toste e anche quelle inglesi sanno essere molto pericolose, ci prepareremo per risolvere le gare a nostro favore".

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INTER CAMPIONE D'EUROPA : il cammino verso il trionfo

Iniziata martedì 16 Settembre 2009 a Milano e terminata sabato 22 Maggio 2010 a Madrid, in mezzo soffrenze, gioie, dolori ma soprattutto eurofia e trionfo, successo, gloria conseguiti il giorno della finale. Naturalmente stiamo parlando della cavalcata neroazzurra nella Champions League 2009-2010, un cammino decisamente in crescendo che iniziato con 3 pareggi consecutivi non avrebbe mai fatto presagire un tale esito finale, ovvero Inter sul tetto d'Europa trionfante perfino sui marziani del calcio del Barcellona. Un'Inter passata dalle stalle alle stelle(e perdonatemi il mutamento di proverbio)grazie all'incredibile lavoro di Josè Mourinho e alla straordinaria forza del gruppo formato da eccezionali ragazzi che hanno dato tutto per la causa e alla fien sono stati premiati. Dunque la Champions del gruppo ma sopratutto la Champions di Josè Mourinho, come detto vero artefice del capolavoro Inter, e di Massimo Moratti che dopo anni di sofferenza finalmente vede arrivare a Milano la Coppa dalle Grandi Orecchie ripetendo le imprese del padre. Adesso la grande Inter non è più quella del '65 guidata da Angelo Moratti e Helenio Herrera, la GRANDE INTER è questa, quella Josè Mourinho e Massimo Moratti, quella dei vari Cambiasso, Julio Cesar, Lucio, Samuel, Maicon, Zanetti, Sneijder, Eto'o, Milito che sotituiscono  Picchi, Sarti, Burginich, Bedin, Facchetti, Corso, Suarez, Jair, Mazzola. Un'Inter che ha riscritto la storia entrando nella storia del calcio come ottava squadra a conquistare l'ambito triplete. Ma rimanendo in tema Champions, quella conquistata il 22 Maggio a Madrid è la terza nella storia neroazzurra, vengono raggiunti così Manchester e Barcellona e viene superata la Juve(inoltre viene sfatato il mito dei '45 anni senza coppa'), Eto'o unico giocatora ad averne vinte  due di seguito. Bene, fatta questa breve introduzione andiamo a rivivere punto per punto il eprcorso che ha portato a Madrid partendo proprio da quel 27 Agosto 2010 in cui sono stati sorteggiati i gironi. L'Inter  non era testa di serie ed era prevedibile un girone di ferro. E infatti dopo i campioni russi del Rubina Kazan e quelli ucraini della Dinamo Kiev, con l'Inter capitano proprio i Campioni d'Europa in carica del Barcellona dell'ex Ibrahimovic, subito si è saputo che sarebbe stata durissima ed era un'eresia pensare a una vittoria finale. Si inzia subito col botto, il 16 Settembre a Milano arriva il Barcellona. Un'Inter ancora imballata che non impensierisce quasi mai un Barça molto meglio organizzato. Ma la nostra difesa è una vera muraglia insuperabile e così si porta a casa uno 0-0 che va molto meglio al noi più che ai catalani.  Due settimane dopo si và in Russia sul campo del Rubina Kazan inizialmente considerata la squadra cuscinetto del girone. Ma l'Inter, complice il clima e l'espulsione di Balo che ci lascia in 10 per un bel pò, non riesce a spuntarla e porta a casa sofferto pareggio. 20 ottobre e mentre in campionato le cose vanno per il meglio, in Champions deve ancora trovare la prima vittoria. Ma senza Milito e Balotelli è difficile superare l'ostica Dinamo Kiev che raggiunta da Stankovic e Samuel nel doppio vantaggio, viene domata ben presto ma il gol non arriva. Adesso l'Inter è ultima nel girone e non può più permettersi di sbagliare. La partita clou è il 4 Novembre a Kiev, l'Inter deve assolutamente vincere, in caso contrario è quasi fuori e servirebbe un miracolo a Barcellona. E questa si può dire che sia la prima vera partita che rivoluziona il nostro cammino in Champions, diciamo che parte tutto da qui, dall' 88° minuto di Dinamo-Inter, prima infatti i neroazzurri erano praticamente già fuori. In una gara dominata dai milanesi, i padroni di casa erano passati in vantaggio con un rocambolesco tiro di Shevcenko al 35'. Assedio dei neeroazzurri ma il gol non arriva, la porta sembra stregata. Ma finalmente all '88° arriva l'inspreato gol di Milito che quanto meno ci tiene ancora in gioco. Ma l'Inter vuole vincere e Mou spinge i ragazzi a crederci e infatti in pieno recupero arriv ail rocambolesco gol di Sneijde rcon cui sbanchiamo Kiev e ci inchiodiamo in testa alla classifica del girone. Adesso per passare il turno senza fare troppi calcoli servono tre punti in due gare di cui l'ultima in casa col Rubin. Dunque il 24 Novembre si và a Barcellona tranquilli che anche una sconfitta non comprometterebbe la qualificazione. Ma comunque c'è voglia di far vedere all'Europa che l'Inter è competitiva finalmente anche in Champions, in caso di vittoria si metterebbero malissimo le cose per Ibra&co. e dunque c'è l'intenzione di fare bene. Il Barça sabato ha il clasico col Real e quindi Messi e Ibra in panca, in campo il giovane Pedrito. Ma l'Inter, in cui Sneijder è assente, viene schiacciata nettamente dai catalanic eh vincono 2-0, è enorme la differenza tra le due squadre e Inter Campione d'Europa adesso è un'utopia, impossibile pensarlo, si torna a casa con la coda tra le gambe. Il 9 Dicembre l'Inter si gioca tutto col Rubin, un solo obiettivo VINCERE. E per la prima volta dal primo minuto la squadra viene schierata con un 4-2-3-1 in cui Eto'o, Sneijder e Balotelli agiscono dietro Milito. E trascinati da un  super Balotelli i neroazzurri superano 2-0 i russi grazie alle reti di Eto'o e all'incredbile punizione da trenta metri di SuperMario. Inter che chiude con 9 punti seconda nel girone dietro al Barcellona. E il 18 Dicembre a Nyon ci sono i sorteggi per gli ottavi di finale e l'avversario è uno dei peggiori che ci potesse capitare, ovvero il Chelsea di Carlo Ancelotti chiamato da Abramovich proprio per vincere la Coppa. Per l'Inter la grande occasione di dimostrare di essere finalmente una squadra da Champions, a fine Febbraio iniz di Marzo la resa dei conti. Il 24 Febbraio c'è l'andata in uno stadio San Siro stracolmo. L'inizio è molto ben augurante con Milito che già al 3' firma l'1-0 dopo un ottima giocata con Eto'o e Sneijder. Il primo tempo si conclude con questo punteggio ma l'Inter potrebbe anche raddoppiare e pure il Chelsea ha qualche buone occasioni pee il pareggio. Al 10' della ripresa arriva la doccia fredda con il gol di Kalou che dalla distanza beff aun incerto Julio Cesar. Ma l'Inter non molla e dopo 4 minuti colpisce con la volè di Cambiasso, 2-1. Questo risultato sarebbe già ottimo ma in vista del ritorno un gol di scarto in più farebbe stare più tranquilli. E invece tra tentativi da una parte e dall'altra finisce 2-1, adesso a Londra ci sarà da lottare. Il 16 Marzo ci vedono tutti sfavoriti e in effetti pochi credono al miracolo nella tana del Chelsea. E invece mago Mou disegna la formazione perfetta con uno spregiudicato quanto inatteso, per unn suaudra che deve difendere una vittoria, 4-2-3-1 con Pandev, Sneijder e Eto'o dietro Milito. E il Chelsea è in bombola e l'Inter domina per tutti i 90' e và a segno grazie a Eto'o che si dimostra ancora una volta uomo gol nelle gare che contano. Ancelotti torna a casa mentre Mou proprio contro la sua ex amata squadra costruisce una squadra che adesso può davvero iniziare a pensare a traguardi importanti. Infatti sbancando Londra l'Inter ha sovvertito tutti i pronostici della vigilia eliminando una favorita per la vittoria, adesso sognare non è più vietato. E se è vero che la fortuna aiuta gli audaci l'Inter deve essere stata davvero audace visto che nei quarti di finale come avversario viene sorteggiato il CSKA, sicuramente il meglio che ci si poteva attendere. E il 31 Marzo a San Siro l'enorme differenza tra le due squadre viene messa in evidenza dallo strapotere neroazzurro sul match ma purtroppo il risultato rimane inchiodato sull' 1-0 firmato Milito. L'Inter sbaglia di tutto ma anche Akinfeev sembra il nuovo Buffon, a Mosca bisognerà stare comunque molto attenti ma i russi non sembrano in grado di poterci mettere paura. E in effeti sul sintetico del Luzniki basta un gol di Sneijder al 6' per rafforzare la qualificazione alle smeifinali di Champions che mancava dall'euroderby del 2003. E adesso sì che la strada è in salita, di fronte ci sono i Campioni del Mondo del Barcellona guidati dall'extraterrestre Messi. Vista la 'pochezza' dell'altra semifinale (Lione-Bayern Monaco) si pensa subito che sarà da qui a uscire la finalista e come sempre l'Inter è sfavorita ma anche questa volta i neroazzurri ribalteranno tutti i pronostici. Il 20 Aprile un San Siro stracolmo e tutto neroazzurro è pronto ad accogliere i Campioni del Mondo per supportare l'Inter a quella che sembra un'impresa impossibile.  Mourinho non cambia e schiera l'ormai classico 4-2-3-1 diventato modulo ufficiale dei neroazzurri in Europa. E sin dai primi minuti si capisce come qualcosa sia davvero cambiata, la storia può essere risscritta. L'Inter va avanti senza paura e sfiora il gol più volte con Milito. Ma al 19' è il Barça a passare con Pedro sfruttando una delle poche dissatenzioni della difesa neroazzurra della serata. Ma i ragazzi non mollano, sanno di potercela fare e l'inerzia delle gara p nelle loro mani. E al 30' finalmente i nostri sforzi sono premiati con Sneijder che firma l'1-1 facendo espolodere San Siro. Il primo tempo si chiuderà con questo punteggio, Inter decisamente migliore degli avversari e meritevole di un risultato diverso. E infatti dopo 180 secondi dall'inizio della ripresa l'Inter parte in contropiede con Pandev e colpisce con Maicon servito da Milito, 2-1.  Ma non siamo ancora sazi, il Barça è in bambola ed è la serata giusta per annientarli. Milito insacca al 15' di testa, 3-1. Adesso sì che la finale piò diventare realtà, saranno 30 minuti di sofferenza perchè ormai appagata del risultato l'Inter giustamente penserà a difendersi e rischierà un pò ma alla fine è  trionfo, si và a Barcellona con la consapevolezza di potercela fare, questo è davvero l'anno dell'Inter. 27 Aprile 2010, il giorno della resa dei conti, al Camp Nou và in scena Barcellona-Inter e entrambe le squadre vogliono la finale di Madrid. La vigilia è stata animata dalle dichiarazioni al veleno di Piquè('i calciatori interisti rimpiangeranno questo mestiere') e da un ambiente che sembra già incandescente con tutti i tifosi che credono alla 'REMUNTADA'. Ma dopo tante parole si passa finalmente ai fatti. E' il Barça che deve recuperare e fare la gara così l'Inter si preoccupa molto della fase difensiva. Ma al 30' una vera e rporpia scenata di Bousquets inganna l'arbitro che svetola in rosso in faccia a Motta, siamo in 10. E saranno 60 minuti di pura sofferenza con il gol di Piquè a 5 dal termine a mettere a serio rischio le coronarie di molti tifosi, ma alla fine si può esplodere di gioia perchè finalmnete dopo 38 anni di attesa l'Inter è in finale di Champions League. La corsa di Mourinho in mezzo al campo e le lacrime dei giocatori che festeggiano bagnati dall'acqua degli idranti riamarrano immagini indelebili. Ma adesso c'è l'ultimo atto, e dopo aver conquistato Coppa Italia e Campionato l'Inter vola a Madrid col sogno Champions e Triplete. E il 22 Maggio in un Bernabeu invaso dai tifosi , i ragazzi neroazzurri faranno vivere una serata di pura estasi a tutto i. pubblico interista regalando una notte magica che mnacava da ben 45 anni. L'uomo del destino, come sempre, sarà Diego Milito con la sua doppietta: adesso l'Inter è nella storia essendo prima squadra italiana a conquistare la tripletta. Questa sarà anche l'ultima gara sulla panchina neroazzurra di Josè Mourinho che verrà sempre ricordato, ne siamo sicuri, coem vero artefice e principale protagonista della cavalcata trionfale dell'Inter inq uesta stagione 2009-2010 semplicemente leggendaria da ricordare nel tempo. Vinta la Champions, il 27 Agosto ci attenderà la Supercoppa Europea contro l'Atletico Madrid a Montecarlo, mentre a Dicembre ci sarà il Mondiale per Club dove cercheremo di salire sul tetto del Mondo continuando a scrivere, anzi a riscrivere la storia.
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INTER CAMPIONE D'EUROPA : le foto della festa a San Siro

Ecco tutte le imamgini più belle della maxi festa neroazzurra allo stadio San Siro dopo la vittoria al Bernabeu.



































  


Si ringrazia il sito SoloInter da dove sono state prese le immagini
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INTER CAMPIONE D'EUROPA : le immagini della finale 3

La terza e ultima parte della carrelata di imamgini sulla finale del Bernabeu.
























































   Si ringrazia il sito SoloInter da dove sono state prese le immagini


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