
E' iniziato con un pareggio, 6 Gennaio Inter-Cagliari 1-1, per poi concludersi con una vittoria, 20 Dicembre Inter-Lazio 1-0, il 2009 dell'Inter, sicuramente un altro anno da ricordare nel bene e nel male. Un 2009 fatto di tante emozioni, gioie, dolori, rimpianti, rammarichi, felicità, euforia, tristezza, delusione, entusiasmo, insomma un anno che ha regalato tanto a tutti i tifosi neroazzurri che si augurano che il 2010 sia ancora meglio. E' l'anno di Mourinho, l'anno delle frasi celebri come "zeru tituli" o "prostituzione intellettuale", l'anno del diciassettesimo scudetto, l'anno dell'Inter schiacciasassi in Italia e schiacciata in Europa, l'anno dell'addio di Ibra e dell'arrivo di 5 nuovi giocatori, l'anno dei derby vinti, l'anno di Santon, l'anno ancora una volta a forti tinte neroazzurre.
Ma come detto non era iniziato benissimo il 2009, pareggio in casa col Cagliari e sconfitta per 3-1 a Bergamo, fino ad ora punto più basso toccato dall'Inter con al gestione Mourinho. Ma poi i neroazzurri si riprendono, vincono il derby e accumulano un buon margine di distacco dalle inseguitrici. A Febbraio c'è la Champions e l'Inter deve affrontare i Campioni d'Europa, il M.United. A San Siro finisce 0-0, ma sono i red devils a recriminare per tante occasioni buttate al vento. Adesso bisognerà fare l'impresa all'Old Trafford, difficilissimo. E infatti i neroazzurri sono sconfitti 2-0 e eliminati. L'Inter, però, gioca bene, colpisce tre pali e prende gol da due disattenzioni dalla difesa, insomma si poteva uscire in tutti i odi ma questo lascia un pò di rammarico. D'altronde bisogna fare solo il mia culpa per il girone disastroso che ha portato come avversari gli inglesi. Dunque un altro anno fuori dalla Champions subito, ma avremo modo di parlarne più tardi. Comunque dopo ogni pesante delusione un pò di negatività si trasporta anche in campionato dove le cose non girano più benissimo...I punti di vantaggio dal Milan diminuiscono, dopo la sconfitta col Napoli sembra che il discorso campionato sia tutto riaperto, iniziano le dispute verbali tra le due società, m ail 16 Maggio a Udine saranno proprio i cugini rossoneri a regalarci lo scudetto perdendo 2-1 con i friulani. E allora si scatena la festa, lo scudetto numero 17 è servito, è il quarto consecutivo, il primo della gestione Mourinho che verrà scelto come simbolo di questo successo. E la Juve? Inizialmente sembrava lei la vera rivale, ma complice anche il pareggio col Chievo e la sconfitta col Genoa che precedono lo scontro diretto Juve-Inter, la sfida dell'Olimpico non è più decisiva per lo scudetto, Inter a +9 dai bianconeri, anzi serve solo per alimentare le speranze milaniste e accendere le contestazioni in casa Juve. Ma come detto è ancora uan volta l'Inter a trionfare finendo il campionato in vetta alla classifica con 84 punti, +10 da Milan e Juve. Ma nella stagione neroazzurra rimane una grossa pecca, la Champions. Mourinho è stato chiamato proprio per questo ma non è riuscito a dare lagiusta mentalità alla squadra, i risulatti in Europa non cambiano e non è solo colpa sua, forse una campagna acquisti mirata, sicuramente una squadra Ibra dipendente che non ah un gioco, e senza questo fattore difficilmente vinci oltre i confini italiani. Comunque resta il tecnico portoghese il simbolo del 2009 neroazzurro. Se forse dal punto di vista puramente calcistico, aspetto tecnico-tattico, non apporta nulla di nuovo al calcio italiano, è col rapporto con la stampa che c'è un vero cambiamento. Innanzitutto dfa questo punto di vista è tolta ogni pressione alla squadra, nelle conferenze stampa si aprla solo ed esclusivamente di lui che con le sue frasi a effetto, all'inizio ne abbiamo citata qualcuna, dà da scrivere ai giornalisti. Insomma, fino a Giugno questo è il 2009 neroazzurro, mettiamoci pure la scoperta del talento del giovane Santon e la conferma di aver sbagliato acquisti, Mancini e Quaresma sono evanescenti e Muntari incostante, e il racconto della prima parte del 2009 neroazzurro è concluso. Ma adesso la parte più importante, più attuale, l'addio di Ibra e la nuova squadra formata dal mercato perfetto del presidente Moratti. Allora, fuori dall'Italia trionfa il Barcellona di Guardiola che vince Liga, Coppa del Re e Champions, per una fantastica "tripleta" che renderanno i blaugran squadra dell'anno. E Zlatan Ibrahimovic, visto il ripetersi degli insuccessi europei dell'Inter(tanta colpa ce l'ha anche lui accusato di non essere decisivo nelle gare che contano), mostra il desiderio di trasferirsi proprio a Barcellona per poter avere la possibilità di vincere il pallone d'oro. E allora inizia l'amore segreto tra lo svedese e i catalani, infatti Ibra non ammetterà mai di volersi trasferire in Spagna ed è proprio questo che fa arrabbiare i tifosi quando arriva l'annuncio della tratattiva in corso col club del presidente Laporta. Succede tutto all'improvviso, c'è l'incontro fra Moratti e , appunto, Laporta e viene ideata una delle trattative di mercato più clamorose della storia. Zlatan Ibrahimovic al Barcellona per 50 milioni più Eto'o, e da subito ci si chiede chi abbia fatto il vero affare. Lo svedese abbandona Milano senza troppi rimpianti e inizia a mandare frecciatine ai suoi ex compagni e tifosi che invece lo ringraziano per quanto fatto per i colori neroazzurri. Dunque non c'è più chi ha trascinato la squadra fino ad ora, non c'è più l'uomo a cui ci affidavamo per risolvere le situazioni difficili, adesso c'è una squadra da rifare perchè ora i risultati bisognerà cercare di ottenerli non più, o meglio non solo con la forza dei singoli ma soprattutto con il gioco di tutta la squadra. Oltre a Eto'o vengono acquistati Milito e Motta dal Genoa, un difensore che sappia anche impostare la manovra(Lucio), e ciliegina sulla torta Wesley Sneijder, il trequartista tanto voluto da Mourinho. Bene, ora c'è una squadra veramente formidabile, forse ancora più forte di quella della scorsa stagione, adesso non ci sono più alibi e bisogna vincere anche in Europa. Ad Agosto c'è la Supercoppa a Pechino, l'Inter perde 2-1 ma è un risultato bugiardo visto l'atteggiamento della squadra in campo, che sembra molto diverso dagli anni scorsi. L'ottavo mese dell'anno si conlude con al splendida vittoria sul Milan, 4-0, che conferma le sensazioni di Pechino alludendo al fatto che sarà l'Inter, anche per questa nuova stagione, a dominare al scena italiana. Infatti piano piano si và in testa alla classifica, bellissima la vittoria sul Napoli bruttissima la sconfitta con al Sampdoria, fino ad arrivare all'immeritata sconfitta con la Juve e alla vittoriosa gara con la Lazio che chiude ufficialmente l'anno calcistico italiano. E la champions? L'Inetr ha un girone difficilissimo, deludente la sconfitta a Barcellona ma riusciamo a qualificarci lo stesso grazie alle vittorie su Dinamo e Rubin. Insomma, man mano che si va avanti il gioco visto a inizio stagione si perde e si fa fatica ad andare avanti in Champions dove agli ottavi troveremo il Chelsea di Ancelotti. In camionato, invece, tutto bene come anche in Coppa Italia dove ghrazie a un gol di Sneijder, scoperto come meraviglioso uomo squadra, battiamo il Livorno appordando ai quarti. Bene, il racconto del 2009 è terminato, spero che vi sia piaciuto e che soprattutto vi abbia fatto ritornare alla mente gli splendidi momenti vissuti in quest'anno di Inter con l'augurio che nel 2010 ce ne siano ancora di più.
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