Il mister è soddisfatto
Dopo la partita col Chievo Josè Mourinho è stato intervistato da Sky. Sembra molto soddisfatto della prova dei suoi e parla anche di Vieira e Chivu. Ecco le sue dichiarazioni:"Sono super soddisfatto. Sono partite come queste quelle che decidono tante cose, che fanno sorridere un allenatore perché il carattere della mia squadra è stato assolutamente incredibile. Ciò che io credo, è che si può lavorare sulla tattica, sulla tecnica, su tante cose che appartengono al calcio, ma io dico sempre che quello che fa davvero la differenza è il carattere. Oggi la squadra aveva tante difficoltà, ma abbiamo avuto tanti professionisti in campo che hanno fatto un lavoro incredibile, dovrei spendere delle belle parole per tutti, ma parlo solo di Vieira che ha disputato l'ultima partita con noi, una grandissima gara a centrocampo.
È stato il suo modo migliore per dirci arrivederci, gli faccio tantissimi auguri per la sua nuova vita. Dove sarà? Non lo so, non l'ha detto a nessuno, ma la società ha ritenuto opportuno lasciarlo andare se un'altra squadra può dargli un futuro diverso. Oggi è stato incredibile, avrei voluto schierare il rombo a centrocampo, ma non avevo uomini a disposizione: Stankovic e Thiago Motta erano squalificati, Cambiasso, Krhin, Samuel e anche Santon non erano disponibili. Che cosa comporterà la partenza di Vieira? Non abbiamo tanti giocatori a centrocampo, mi mancherà un uomo, ma non ho il diritto di chiedere nulla, io faccio il mio meglio. Ci saranno i giovani della Primavera che arrivano qui e acquisiscono la mentalità di una squadra fantastica. Ultimamente l'Inter segna poco? Si può parlare di una piccola involuzione, ma allo stesso tempo posso dire che nella prima parte della stagione l'Inter sbagliava tanto anche difensivamente. A me piace fare tanti gol, ma mi piace anche vincere contro la Lazio 1-0 o vincere contro il Chievo con lo stesso risultato, posso solo dire che avremmo potuto giocare per ore, ma il risultato non sarebbe cambiato. L'infortunio di Chivu? È in ospedale, ha una frattura al cranio e speriamo possa riprendersi il prima possibile, ma credo resterà lontano dal campo a lungo".
È stato il suo modo migliore per dirci arrivederci, gli faccio tantissimi auguri per la sua nuova vita. Dove sarà? Non lo so, non l'ha detto a nessuno, ma la società ha ritenuto opportuno lasciarlo andare se un'altra squadra può dargli un futuro diverso. Oggi è stato incredibile, avrei voluto schierare il rombo a centrocampo, ma non avevo uomini a disposizione: Stankovic e Thiago Motta erano squalificati, Cambiasso, Krhin, Samuel e anche Santon non erano disponibili. Che cosa comporterà la partenza di Vieira? Non abbiamo tanti giocatori a centrocampo, mi mancherà un uomo, ma non ho il diritto di chiedere nulla, io faccio il mio meglio. Ci saranno i giovani della Primavera che arrivano qui e acquisiscono la mentalità di una squadra fantastica. Ultimamente l'Inter segna poco? Si può parlare di una piccola involuzione, ma allo stesso tempo posso dire che nella prima parte della stagione l'Inter sbagliava tanto anche difensivamente. A me piace fare tanti gol, ma mi piace anche vincere contro la Lazio 1-0 o vincere contro il Chievo con lo stesso risultato, posso solo dire che avremmo potuto giocare per ore, ma il risultato non sarebbe cambiato. L'infortunio di Chivu? È in ospedale, ha una frattura al cranio e speriamo possa riprendersi il prima possibile, ma credo resterà lontano dal campo a lungo".
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