Mourinho: "A Bari gara molto difficile. Non sono sorpreso del primato".
Domani c'è Bari-Inter, ore 20.45 stadio San Nicola, è come sempre c'è stata la consueta conferenza stampa di Mourinho della vigilia. Molti i temi trattati, dal calciomercato(di cui però non si è voluto esprimere) all gara di domani col Bari, dai tanti infortunati al derby col Milan, dalla Juve all'ottimo inizio del 2010, da Balotelli a Santon. Insomma, credo che la curiosità sia già arrivata le stelle e quindi non perdiamo altro tempo, ecco a voi le dichiarazioni integrali del tecnico portoghese.Mourinho: l'Inter affronta la gara con il Bari con tanti infortuni; mai come questa volta vale la sua idea secondo la quale 'la prosssima partita è sempre la più importante'. Il Milan può aspettare?
"Ovviamente, la partita con il Bari potrebbe darci tre punti esattamente quanti potrebbe darcene quella contro il Milan. Purtroppo, non siamo neanche in condizione di poter preservare qualche giocatore in vista del derby perchè siamo in pochi, ma nonostante tutti i problemi che abbiamo, non perdiamo la felicità di avere giocatori con una mentalità speciale che hanno fatto di tutto per recuperare il prima possibile e poter dare il proprio contributo alla squadra. Quello che ha fatto Marco Materazzi è una cosa assolutamente fuori dal normale: dopo un intervento, che anche se piccolo, ma pur sempre un intervento in artroscopia al ginocchio destro, in meno di una settimana dopo è stato già in condizione di giocare e questo è fantastico. Anche Cambiasso e Muntari, senza allenarsi tanto, sono riusciti a recuperare e ad essere in condizione di poter dare il proprio contributo. Anche Balotelli rientra a disposizione dopo la squalifica, non avremo Stankovic e Thiago Motta perchè sono infotunati. Continuano i problemi, ma persiste anche una mentalità di squadra veramente speciale, di una squadra che anche nei momenti di difficoltà c'è sempre e, per questa ragione, siamo ottimisti anche se affrontiamo una squadra come il Bari, una squadra bravissima che, a san Siro nella prima giornata del campionato in corso, ha lasciato un segnale di squadra con grandi qualità. Tante volte capita di giocare una partita bellissima e poi di disputare un campionato di livello medio-basso, invece il Bari non ha fatto questo perchè partita dopo partita, mese dopo mese, è arrivato alla fine del giorne di andata e continua a giocare al livello con il quale è arrivato qui a San Siro: fa punti, gioca, gioca molto bene e merita la sua attuale posizione in classifica.
"Ovviamente, la partita con il Bari potrebbe darci tre punti esattamente quanti potrebbe darcene quella contro il Milan. Purtroppo, non siamo neanche in condizione di poter preservare qualche giocatore in vista del derby perchè siamo in pochi, ma nonostante tutti i problemi che abbiamo, non perdiamo la felicità di avere giocatori con una mentalità speciale che hanno fatto di tutto per recuperare il prima possibile e poter dare il proprio contributo alla squadra. Quello che ha fatto Marco Materazzi è una cosa assolutamente fuori dal normale: dopo un intervento, che anche se piccolo, ma pur sempre un intervento in artroscopia al ginocchio destro, in meno di una settimana dopo è stato già in condizione di giocare e questo è fantastico. Anche Cambiasso e Muntari, senza allenarsi tanto, sono riusciti a recuperare e ad essere in condizione di poter dare il proprio contributo. Anche Balotelli rientra a disposizione dopo la squalifica, non avremo Stankovic e Thiago Motta perchè sono infotunati. Continuano i problemi, ma persiste anche una mentalità di squadra veramente speciale, di una squadra che anche nei momenti di difficoltà c'è sempre e, per questa ragione, siamo ottimisti anche se affrontiamo una squadra come il Bari, una squadra bravissima che, a san Siro nella prima giornata del campionato in corso, ha lasciato un segnale di squadra con grandi qualità. Tante volte capita di giocare una partita bellissima e poi di disputare un campionato di livello medio-basso, invece il Bari non ha fatto questo perchè partita dopo partita, mese dopo mese, è arrivato alla fine del giorne di andata e continua a giocare al livello con il quale è arrivato qui a San Siro: fa punti, gioca, gioca molto bene e merita la sua attuale posizione in classifica.
Contro il Bari, potremo aspettarci un centrocampo composto da Zanetti, Cambiasso, Muntari e Sneijder o Cambiasso e Muntari dovranno fare una staffetta..
"Abbiamo questa possibilità, ma allo stesso tempo abbiamo Balotelli, Quaresma, Pandev e Milito che sono in una buona condizione per giocare e senza nessun tipo di problemi. Forse, sarebbe più logico scendere in campo con tre giocatori davanti, però vedremo, Cambiasso e Muntari sono convocati e potranno giocare. Anche Carlsen lo è, ovviamente un esordio in prima squadra è sempre un esordio, ma sarà in panchina e avremo a disposizione un giocatoe fisicamente molto forte, che deve ancora migliorare tanto, ma fisicamente è adatto a giocare una gara basata sulla corsa e sul ritmo perchè il Bari è una squadra molto veloce, che corre tanto e ha un contropiede molto veloce. Noi ci siamo, ovviamente manca qualcosa, ma ci siamo, abbiamo avuto una grande capacità di risposta contro il Chievo e il Siena, due partite difficili. Domani vedremo".Se invece di Bari-Inter domani ci fosse stato il derby, avrebbe rischiato qualche altro giocatore?
"No, non c'è nessuna possibilità. Come sapete non c'è nessuna possibilità di avere Chivu o Eto'o e lo stesso vale per Stankovic, Thiago Motta e Krhin. Santon sta meglio di Muntari, Cambiasso e Materazzi, gli ultimi due infatti si sono allenati oggi in gruppo per la prima volta, perchè già dall'inizio di questa settimana sta lavorando con normalità. Non si può dire che sia al 100 per cento della sua condizione perchè per essere al top avrebbe bisogno di giocare e avere minuti nelle gambe, ma dal punto di vista fisico sta assolutamente bene".
Considerando la velocità del gioco del Bari, Ivan Cordoba potrà essere titolare domani come difensore centrale?
"Vedremo, nella mia testa lo è, ma non voglio dare nessun tipo di conferme. Quello che posso dire è che il Bari è una squadra veramente veloce e non lo è solo a destra, a sinistra o al centro; lo è sia a sinistra, che a destra, che al centro. Non è una squadra che ha un solo giocatore veloce, ma è una nella quale ogni singolo protagonista è veloce, in ogni area d'attacco, una squadra molto diretta e con giocatori di creatività. Per questo è una squadra molto pericolosa perchè, può sembrare di averla sotto controllo nella loro metà campo, ma se si perde un pallone in contropiede può creare tanti problemi. Il Bari è una squadra che gioca, segna e sa creare difficoltà, è una squadra difficile, veramente".
Il Bari nella gara d'andata aveva sorpreso in positivo. Mourinho si sente più tranquillo per il fatto di conoscere il percorso dell'avversario in questo campionato?
"Nella prima gara avevo già detto che mi aspettavo una partita difficile perchè era una squadra che arrivava dalla seria B, con una mentalità vincente e positiva, però non conoscevo tanti giocatori che durante il campionato ho avuto modo di conoscere, così come ho potuto conoscere il loro modo di giocare e il tipo di lavoro del loro allenatore che ha puntato su un modulo, su un sistema, su uno stile di gioco e che non ha cambiato mai, forse non ha cambiato perchè ha gran fiducia nel suo modulo, ma anche perchè ha dei risultati fantastici. Il Bari è una squadra che gioca molto, molto, molto bene, gioca in un modo adattato alle qualità dei suoi giocatori e per questa ragione fa molto bene. Faccio loro i miei complimenti perchè giocano veramente molto bene: il Bari è arrivato a San Siro e ha pareggiato con noi, ha vinto con la Juventus, ha pareggiato 0-0 con il Milan, con tante vittorie casalinghe e tanti gol. Magari sarà un tipo di calcio difficile da giocare per una squadra grande che ha maggiori difficoltà a giocare in transizione, però loro giocano molto bene".
A proposito di calciomercato, Julio Baptista è un giocatore che piace a Mourinho?
"Non faccio nomi perchè significherebbe assumere una posizione più forte o più debole per la squadra del giocatore in questione e per il suo procuratore. Io preferisco stare tranquillo, in silenzio e lavorare con i giocatori che ho già, avere fiducia, stare insieme e non piangere perchè non l'ho mai fatto, non l'ho fatto quando Eto'o è andato in Coppa d'Africa, l'ho fatto un po' quando sono stato costretto a rinunciare a qualcuno per infortunio. Oggi abbiamo Muntari e Cambiasso, sono due giocatori importanti per noi. Ma, ripeto, se fino al 31 gennaio arriverà un giocatore di centrocampo in grado di dare maggiore equlibrio alla squadra, considerando anche i mesi nei quali , con la Champions League e tante partite in più, fare turnover è positivo per la squadra, sarà ottimo. A Siena, ad esempio, è entrato in campo Stevanovic; avevo sempre detto che non mi piaceva 'buttare i giovani nel fuoco', ma preferivo farli esordire in una situazione più tranquilla, ma lui è entrato in campo sul risultato di 2-3 e ha fatto il suo. Se non dovessere arrivare nessun giocatore andrà bene lo stesso".
Il Milan ha chiesto di spostare la sfida contro l'Udinese di Coppa Italia in programma prima del derby. Che ne pensa Mourinho?
"Non è un mio problema. Noi abbiamo deciso con qualche rischio di disputare quella contro il Livorno a dicembre, l'abbiamo fatto con la consapevolezza del rischio di giocare a dicembre, ma con l'obiettivo di avere un gennaio un pochino più vuoto. Abbiamo rischiato e abbiamo fatto bene, il Milan non l'ha fatto, avrebbe potuto giocare a dicembre contro il Novara e questa settimana contro l'Udinese, ma non l'hanno fatto. Spostare la loro gara non è un mio problema". Considerando l'attuale posizione in classifica del Milan, secondo Mourinho l'ambiente rossonero bluffa continuando a parlare dello scudetto come di un'utopia e definenso la rimonta sull'Inter impossibile?
"Forse sono loro ad avere questa necessità, io non ho mai avuto necessità di bluffare. Per me è tutto molto chiaro: non ci sono campioni a gennaio, manca ancora tanto tempo alla fine del campionato e anche quelle squadre che sono dietro 12 o 13 punti, come la Roma o la Juventus, sono ancora in corsa per lo scudetto perchè manca tanto, tanto, tanto tempo. Per me le parole non sono importanti, ciò che conta è che il Milan sia lì, vicino a noi e che ovviamente abbia la possibilità di vincere lo scudetto. Io come allenatore dell'Inter e come una persona sempre ottimista penso il contrario, penso che l'Inter sia sufficentemente forte per arrivare prima in classifica a maggio, ma questo è il pensiero dell'allenatore dell'Inter".
È stupito di vedere la Juventus così lontana in classifica dall'Inter?
"L'Inter ha 45 punti in classifica e mi sembra un ottimo traguardo, ma un traguardo che mi aspettavo. Mi aspettavo di avere più di 40 punti e tra 40, 45, o 46. Sono felice di questo punteggio, ma non rimango a bocca aperta perchè era qualcosa che già mi aspettavo. I punti che ha perso la Juve? Non devo essere io a parlare di questo, posso parlare solo del fatto che io, allenatore dell'Inter mi aspettavo di essere primo e mi aspettavo di avere tra 40 e 47 punti, ora siamo primi, ne abbiamo 45 e per me è perfetto. Il problema della Juve non è un mio problema".
Rispetto all'anno scorso, quest'anno la sensazione è che la squadra sia un po' meno pesante dopo la sosta natalizia. C'è stato un lavoro differente?
"Quello che abbiamo fatto è stato giocare una gara amichevole prima dell'inizio del campionato. L'anno scorso siamo passati direttamente dagli allenamenti alla partita contro il Cagliari, mentre quest'anno abbiamo scelto di giocare 45 minuti di competizione per ciascun giocatore a Ryad, anche se non si trattava di una gara ufficiale, ma pur sempre una partita. Abbiamo fatto questo e mi sembra che la squadra, dal punto di vista fisico e mentale, sia subito entrata molto bene in campo a Verona. Poi, abbiamo avuto tanti infortuni: a Verona, Motta e Stankovic erano tutti e due squalificati quindi abbiamo avuto probelmi con la scelta dei giocatori, però dal punto di vista fisico e mentale credo che la squadra sia entrata in competizione molto bene e forse per questa ragione non abbiamo perso punti come accaduto lo scorso anno, quando abbiamo perso 5 punti nelle prime due gare successive alla sosta".
Nella gara giocata contro il Siena c'è stato qualche sbandamento di troppo, soprattutto in difesa, Mourinho è preoccupato a questo proposito?
"Non abbiamo giocato bene, come squadra, difensivamente, non abbiamo giocato bene. Abbiamo concesso troppo e su questo non c'è nessun dubbio. Ovviamente eravamo una squadra senza la sua struttura basica che normalmenmte è sempre quella di centrocampo che dà tutti gli equilibri in costruzione offensiva e in situazioni di non possesso palla, eravamo una squadra che ha giocato il primo tempo solo con Motta e Stankovic, poi abbiamo perduto Stankovic, poi Motta e non c'era nessuno che avesse potuto sostituirli, poi c'era Zanetti da solo, ovviamente era una squadra con tantissimi problemi a livello strutturale e per questo abbiamo concesso tanto difensivamente. Però, allo stesso tempo, abbiamo dimostrato come, nonostante le difficoltà abbiamo avuto grande carattere, abbiamo pareggiato e dopo, quando il 99 per cento delle squadre, si sarebbe accontentata di un pareggio ottenuto al 90'. L'Inter invece è stata divesra, ha rischiato tutto e, con fortuna, è riuscita a vincere i tre punti".
Questo cambiamento tattico con le tre punte più Sneijder può essere anche la chiave psicologica per permettere il salto in Champions League?
"Non lo so, ma domani giochiamo con il Bari e mi è difficile parlare sia del gara contro il Milan, della quale abbiamo comunque già parlato un pochino, e mi è ancor più difficile parlare di quella di Champions in programma tra un mese. Inoltre, non sono d'accordo con quello che viene difeinito 'problema Champions' perchè abbiamo perso una gara su sei in un girone molto difficile, ci siamo qualificati nell'ultima gara, ma ci siamo qualificati con più punti di quelli conquistati lo scorso anno e siamo qualificati in un girone nel quale sarebbe stato lecito che una delle due grandi squadre fosse stata eliminata come accaduto ad esmpio a Juventus, Liverpool e altre. Quest'anno in Champions non abbiamo fatto male"
Abbiamo molto apprezzato a Verona il sacrificio compiuto da Pandev e da Balotelli che anche Mourinho ha sottolineato. Crede che Mario stia incominciando ad evolversi anche dal punto di vista tattico e dello spirito con il quale scende in campo?
"A me non piace piace molto parlare di Mario perchè è capitato che quando ho parlato bene di lui sia successo qualcosa che mi ha costretto a fare un passo indietro; allo stesso modo, quando parlo di lui in modo negativo, la settimana successiva lui fa qualcosa che mi fa ricredere. Al termine della gara contro il Chievo, ho detto subito che avevo dimenticato le parole meno felici nei confronti di Mario, avevo dimenticato un cartellino giallo che lui aveva rimediato in modo naif, ma che in realtà che oggi possiamo definire perfetto perchè non abbiamo perso punti con il Siena e lui non avrà cartellini gialli nelle prossime partite, ma dimenticando tutto questo ho tenuto in conto il gran lavoro fatto da Balotelli nei 90' di gioco. È ovvio che quando lui lavora in questo modo diventa un potenziale titolare e potenzialmente può spingere anche l'allenatore a giocare in un modo più adatto a lui stesso, nel quale il giocatore possa esprimersi al meglio. Pandev è un altro giocatore che lavora per la squadra, l'ha fatto appena arrivato a Verona e ancora di più contro il Siena perchè era praticamente impossibile per lui giocare 90' ma, per la difficoltà della gara, per il risultato negativo e per l'allenatore che non aveva grandi opzioni in panchina, lui per necessità è rimasto in campo e ha giocato con questo tipo di mentalità. Anche con un giocatore come Sneijder che lavora tanto in fase difensiva, con uno come Milito che lavora anche lui tantissimo in questo senso e con uno come Quaresma che, non ha disputato una grandissima partita contro il Siena, ma a livello tattico sta migliorando tanto, in questo modo è molto possibile giocare in un modo più offensivo, con tanti giocatori d'attacco".
Che cosa dovrebbe fare Davide Santon per riconquistare la fiducia di Mourinho e, magari, conquistare delle carte per accedere al Mondiale?
"Forse, un buon inizio per lui potrebbe essere dimenticare il Mondiale, pensare all'Inter e cercare di essere di nuovo titolare nel suo club. Un calciatore che non gioca nel suo club non può pensare alla Nazionale, se lui adesso pensa già al Mondiale e ancora non è titolare nell'Inter, non credo che il suo sia un giusto modo di pensare. Deve pensare ad allenarsi bene, al 100 per cento come ancora non ha fatto perchè non ha potuto e a giocare in un modo equlibrato. Che cosa significa avere equilibrio in difesa? Prima di tutto non sbagliare nulla e poi, quando sarà solido dal punto di vista difensivo come lo è stato l'anno scorso, quando era molto diffcile vederlo sbagliare, potrà pensare di trovare nuovamente il suo gioco offensivo. Non come in questa stagione dove ha sbagliato difensivamente, come è accaduto nella gara con la Sampdoria ad esempio, quando sembrava come se in fase difensiva fosse già pronto per uscire in transazione offensiva. Deve equlibrarsi mentalmente e fisicamente perchè arriva da mesi nei quali non ha giocato, ma lo potrà fare con la consapevolezza di essere un giocatore che piace all'allenatore e piace alla società. La ragione per la quale la società in questo momento non è alla disperata ricerca di un terzino sinistro nonostante l'assenza di Chivu, è perchè abbiamo fiducia in Santon e pensiamo che anche senza Cristian possiamo farcela con Davide che l'anno scorso ha giocato con contro il Manchester, ha giocato nel derby, in partite importanti perchè sappiamo che per lui la pressione dei grandi momenti non è un problema. Forse, è una questione di tranquillità e forse, dimenticare il Mondiale, sarà un punto di partenza importante perchè se lui gioca bene qui, forse il Mondiale arriverà a giugno, ma la sua prima preoccupazione deve essere quella di giocare qui e di giocare bene".
Che cosa ne pensa del taglio di capelli di Davide Santon?
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