FANTASTICAINTER RIPARTE!!! DOPO QUASI 5 MESI DI ATTESA SIAMO PRONTI PER RIPARTIRE QUESTA VOLTA CON L'INTENZIONE DI NON FERMARCI PIU'.....VI ASPETTIAMO PER IL 29 MAGGIO CON LA FINALE DI COPPA ITALIA CHE SANCIRA' IL NOSTRO RITORNO UFFICIALE (ANCHE SE PRIMA CI SARANNO TANTI ARTICOLI DI AVVICINAMENTO AL MATCH). MA IL DEBUTTO DEL 'NUOVO' BLOG (RIVOLUZIONATO NELLO STILE E NELLA PROGRAMMAZIONE) AVVERRA' IN ESTATE CON UNA GRANDE SORPRESA DI CUI ANCORA NON POSSIAMO ANTICIPARVI NULLA....MA VOI TORNATE A SPARGERE LA VOCE, FANTASTICAINTER E' TORNATA!!!

giovedì 14 gennaio 2010

Sneijder: "Subito la Champions con l'Inter"

E' sicuramente il simbolo di questa Inter, l'amuleto dei risultati utili, l'uomo delle punizioni magiche, insomma stiamo parlando del grande numero 10 neroazzurro Wesley Sneijder. E' in un momento di forma eccezionale, ormai è indispensabile e potrebbe essere, anzi è già, l'arma in più di questa squadra. Il giocatore che risolve le situazioni difficili, il giocatore carismatico che incita gli altri a provarci fino alla fine, in due parole Il Giocatore. Ebbene, ha rilasciato un'intervista in cui ha parlato un pò di tutto, le sue punizioni, Goran Pandev, i prossimi impegni e un lato del suo carattere che non molti conosceranno.
Ecco le sue dichiarazoni complete.

Ormai è lei il re delle punizioni?
"Il re no, non esageriamo, ma sono in gran forma grazie anche all'Inter, un club dove mi trovo benissimo".
Pensa che sia questo il momento migliore della sua carriera?
"Certamente mi sento molto bene, sto attraversando un gran bel periodo e me lo voglio godere fino in fondo".
Il primo specialista delle punizione all'Inter è stato Mario Corso. Allora si che i nerazzurri vincevano la Coppa Campioni...
"E anche io voglio conquistare al più presto la Champions League. Quest'anno".
Come si trova con Pandev, il nuovo arrivato?
"E un bravo giocatore, fa movimento, chiede palla, ma io mi trovo bene con tutti: ognuno con caratteristiche diverse, ognuno importante per la squadra".
Sabato andrete a giocare a Bari: l'andata, 1-1, non fu facile a San Siro...
"Me l'hanno detto i miei compagni, io non era ancora arrivato. Ho visto giocare il Bari con la Fiorentina e mi ha colpito non soltanto perchè ha buoni attaccanti, ma soprattutto per il collettivo".
Teme la rimonta del Milan, trascinato dal rinato Ronaldinho?
"No. Io non ho paura, nè del Milan nè di altre squadre. Ronaldinho è bravo e lo rispetto, come rispetto il Milan".
Da ragazzo aveva degli idoli, campioni ai quali si ispirava?
"Da bambino adoravo Van Basten, Gullit e Rijkaard. Sono sempre stati un modello per me. Li guardavo in televisione e mi dicevo "Un giorno voglio diventare come loro". Il sogno si è avverato".

Lei è l'immagine della concretezza e della razionalità, ma sappiamo da Yolante che si diverte a fare un sacco di scherzi...
"Davvero ve li ha detti?".
Si, per esempio quando durante il volo per l'Australia con la Nazionale olandese strizzò il dentrificio sulla bocca di alcuni compagni, allenatore compreso, mentre dormivano...
"Già -scoppia a ridere- ventidue ore erano lunghe da passare".
Ha in mente qualche scherzo anche all'Inter?
"Si, mna non lo dico. Gli scherzi bisogna realizzarli quando nessuno se li aspetta".

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