FANTASTICAINTER RIPARTE!!! DOPO QUASI 5 MESI DI ATTESA SIAMO PRONTI PER RIPARTIRE QUESTA VOLTA CON L'INTENZIONE DI NON FERMARCI PIU'.....VI ASPETTIAMO PER IL 29 MAGGIO CON LA FINALE DI COPPA ITALIA CHE SANCIRA' IL NOSTRO RITORNO UFFICIALE (ANCHE SE PRIMA CI SARANNO TANTI ARTICOLI DI AVVICINAMENTO AL MATCH). MA IL DEBUTTO DEL 'NUOVO' BLOG (RIVOLUZIONATO NELLO STILE E NELLA PROGRAMMAZIONE) AVVERRA' IN ESTATE CON UNA GRANDE SORPRESA DI CUI ANCORA NON POSSIAMO ANTICIPARVI NULLA....MA VOI TORNATE A SPARGERE LA VOCE, FANTASTICAINTER E' TORNATA!!!

martedì 9 febbraio 2010

Alla vigilia di Parma-Inter parla Baresi

Alla vigilia di Parma-Inter, in programma domani sera nella città emiliana come recupero della terza di ritorno, Josè Mourinho ha preferito lasciare al vice Baresi il compito di sostenere la consueta conferenza stampa del giorno prima. E il fresco cinquantaduenne ex giocatore neroazzurro ha accettato volentieri l'invito di Mourinho trattando davanti ai giornalisti tanti temi interessanti, da alcune anticipazioni sulla gara di  domani alle condizioni di Dejan Stankovic, da Mourinho alla stampa italiana, dalla stagione che sta entrando sempre più nel vivo alla gara col Chelsea che incombe. Ecco le sue dichiarazioni integrali.

È questa la gara del turn over tra quelle che vi attendono?
"Se andiamo a vedere le ultime partite c'è sempre stato qualche cambio di uno, di due, di tre giocatori a seconda della partita. Anche domani sicuramente qualcosa sarà diverso dalla partita precedente".
Nella crescita della squadra, l'elemento più importante è il fatto che adesso l'Inter riesca a reggere tre moduli differenti?

"Credo di sì. La crescita di una squadra è sicuramente il riuscire a far bene, a ottenere risultati con qualsiasi tipo di modulo venga scelto per scendere in campo. Questo dimostra la qualità della squadra, l'organizzazione. Se andiamo a vedere anche le ultime prestazioni, la grande forza di questa squadra adesso è sicuramente la condizione dei giocatori, ma anche la semplicità con cui riesce a sviluppare il proprio gioco".
Nelle ultime conferenze José Mourinho ci aveva dato quattro nomi, ce li può dare anche lei?
"Dunque, ci devo pensare... No, allora, va bene, eccoli: Julio cesar, Maicon, Lucio e Zanetti. Almeno in questo caso non sono da meno di Mourinho... "
Ci può dire qualcosa di Stankovic?
"Stankovic ha avuto questo problema al gemello, sta lavorando, non è ancora pronto, ma comunque sta lavorando per rientrare nelle prossime gare. Oggi non era ancora in condizione di essere a disposizione con il gruppo, con la squadra, per poter andare in campo, ma prossimamente vedremo anche lui nel gruppo e avremo quindi tutti a disposizione per fare questo finale di stagione".
Un suo commento sul Parma?

"Chi sostituirà Panucci e Paci sono giocatori che hanno giocato titolari a inizio stagione, uno è Dellafiore che io conosco bene, poi ci sono Lucarelli, Zaccardo, tutti giocatori che hanno fatto le loro partite da titolare. Quindi bisogna stare attenti, perché comunque è un Parma che viene da un periodo difficile, quindi vorrà fare bene, fare punti a tutti i costi. Per questo noi saremo preparati per una gara importante e difficile".
Le sembra strana l'inversione di tendenza della stampa che prima era molto impegnata a trovare gli aspetti su cui dibattere e polemizzare sull'Inter, mentre adesso l'Inter è straordinaria? C'è qualche rischio di fronte a questo riconoscimento della stampa?
"Credo di no. In noi è subentrata quella filosofia di giocare partita per partita, e di vincere questa partita, per poi con queste vittorie raggiungere traguardi importanti, noi siamo concentrati su quello. La stampa ci fa piacere che riconosca anche il lavoro fatto, il lavoro che si sta facendo e le prestazioni che la squadra sta ottenendo, sicuramente anche con buon gioco e con giocatori che sono a disposizione della squadra e non solo per un fattore personale. Perché con una prestazione del singolo e della squadra si ottengono risultati, se il singolo fa la prestazione e la squadra non è con lui sicuramente non vengo quei risultati che stanno arrivando in questo momento".
Che differenze vede tra l'anno dello scudetto dei record dell'Inter e quest'anno? Ci sono delle analogie? Mi ricordo che allora lei parlava dell'entusiasmo.
"Credo che vedendo come si allena la squadra, quello che stanno facendo i ragazzi, come giocano, ci sia la convinzione di avere grosse qualità e di poter raggiungere traguardi importanti. Ci si rende conto che, giocatore per giocatore sono giocatori importanti, ma che se tutti poi sono a disposizione della squadra si possa inanellare partita per partita vittorie, per portare a casa questi obiettivi comuni che tutti quanti - allenatore, società e lo staff - si sono messi in testa di raggiungere".
C'è secondo lei qualche analogia tra Mourinho e Trapattoni da un punto di vista del trasmettere entusiasmo ed energia alla squadra?
"Un'analogia è quella che tutti e due hanno un obiettivo per vincere, un progetto per vincere, e sono stati bravi e sono bravi a coinvolgere tutto lo staff, la squadra e la società, per ottenere questo obiettivo comune assieme. Questa è un'analogia sicuramente".
Quella di domani è la gara dell'allungo?

"Sicuramente una vittoria sarebbero tre punti in più, con il vantaggio che aumenta, però mancano altre 15 gare, la Roma è lì che ci crede, il Milan ci crede, quindi credo che per noi le partite siano ancora lunghe, e ci sia tutto un campionato ancora da giocare".
Il mese di febbraio è ricco di impegni, sarà decisivo? È vero che l'Inter è forse nel miglior momento possibile? È la migliore Inter?
"La migliore Inter per le prestazioni, per le vittorie, anche se le vittorie vengono già da un po', ma sicuramente anche la prestazione aiuta a recuperare meglio, a essere pronti per la gara successiva. Febbraio sarà importante come marzo. Adesso queste partite che abbiamo prima della Champions sono tre partite che possono dire qualcosa di importante in campionato e ci concentriamo su questo. Poi, dopo queste tre partite, penseremo all'altro traguardo che sicuramente è nella nostra mente".
Ci può dare una sua valutazione sugli errori arbitrali? Non si rischia che da parte vostra si arrivi a dire che una scelta sbagliata dell'arbitro non sia scandalosa quando è a favore vostro e lo sia invece se è a sfavore, stando a quanto dice Mourinho?
"Ci si lamenta tutti, se andiamo a vedere ci lamentiamo noi, si lamenta il Napoli, si lamenta il Milan. Alla fine credo che poi gli arbitri siano la prima vittima alla fine della partita, o da chi vince o da chi perde o da chi pareggia, si va a cercare sempre l'episodio che decide o che influisce sulla partita. Guardando io, non vorrei essere nei panni dell'arbitro, in questo periodo, in questa annata, o da sempre, perché se andiamo indietro sicuramente per loro era meno difficile rispetto ad adesso che ci sono tutte quelle telecamere e moviole tutti i giorni. Si vanno a volte a pescare falli magari neanche ci sono. Ogni tanto bisogna capire anche l'arbitro".
In questa fase in cui la squadra sta funzionando, seguite un certo programma nella rotazione dei giocatori o la squadra che viene scelta per domani è sulla base delle caratteristiche dell'avversario?

"Il turn over è legato a vari fattori, qualche volta per squalifica, qualche volta per infortunio, qualche volta per questioni tattiche a seconda della squadra contro cui si gioca. Di partita in partita si valuta cosa è meglio fare, perché magari noi stabiliamo oggi che con il Napoli gioca questo e quest'altro, poi uno viene espulso, si fa male, e i piani vengono scombinati. Quindi di gara in gara decidiamo chi far riposare, chi far giocare: non si fanno programmazioni di due-tre partite".
L'impostazione usata per il Cagliari può essere la stessa che userete contro il Parma?
"Ho dato quattro giocatori che domani giocano, gli altri sette e come saranno messi in campo metteteli voi".
Quanto Chelsea c'è in testa, a due settimane dalla gara?

"In questo momento, so che si dice sempre, c'è la gara di domani. Della Champions sicuramente i giornali ogni tanto ne parlano quindi i giocatori l'avvertono, però noi siamo concentrati partita per partita. Il Chelsea sarà tra tre settimane, speriamo di essere pronti e in condizione, però la nostra concentrazione ora è sul primo traguardo che è la gara col Parma. E le vittorie aiutano ad arrivare nella miglior condizione psico-fisica ai traguardi successivi".
In queste settimane si è parlato molto di questo nervosismo nella panchina dell'Inter. La sua figura è sempre stata quella di trattenere Mourinho per evitare guai peggiori? Ma c'è davvero così tanta tensione? Per quale motivo?

"Non è tensione. È la voglia di vincere, tutti vorrebbero partecipare ed entrare in campo, dare il loro contributo. C'è chi lo dà urlando da fermo, c'è chi lo dà alzandosi a sbraitare, chi va vicino al mister a dargli un consiglio, c'è questa grande voglia di vincere tutti assieme, ognuno con il suo contributo alla vittoria, tutto qua. Poi certo, può capitare l'episodio che ti fa innervosire e sbraiti un po' di più, però credo che sia tutta una questione di voglia di partecipare alla gara e di dare tutti una mano".
Quanto è difficile a ogni partita decidere di lasciare fuori un attaccante?
"In questo momento credo che sia difficile lasciare fuori tutti all'Inter. Se andiamo a vedere i difensori, hanno giocato tutti e tutti bene, quindi è difficile lasciarne fuori uno. Se andiamo a vedere i centrocampisti, rientrerà Stankovic, quindi siamo numerosi e tutti vanno forte e van bene. Non parlerei solo di attaccanti, parlerei della difficoltà di lasciar fuori giocatori importanti in qualsiasi reparto".
Quanto rompe Mourinho?
"In che senso quanto rompe?".
Nel senso, cosa bisogna fare per sopportarlo?
"Vorrebbero essere tutti lì a sopportarlo, al posto mio".
Quando Mourinho ride e di buon umore è simpaticissimo, ma all'inizio di stagione non sembrava molto di buon umore.
"Doveva prendere la rincorsa, doveva iniziare bene la stagione per portarla avanti sempre bene. Era molto concentrato sul pezzo, sulla partita, sulla gara, sulla preparazione alle vittorie, forse era quello. Poi, piano piano, tutti ci siamo preparati bene per il cammino. Come dicevo prima, ognuno fa il suo per portare a casa il risultato positivo".


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