
E' una gara davvero infuocata quella del Meazza, uno 0-0 maturato in virtù di un incontro, che più che di calcio sembra di rugby o pugilato, in cui le occasioni da gol si contano sulle dita di una mano e che fa "parlare di sè" solo per le
scellerate decisoni arbitrali e per il conseguente comportamento di giocatori e pubblico neroazzurro. La cosidetta partita "maschia" gestita malissimo dall'arbitro Tagliavento in cui si assiste a una spettacolare "panolada" e al solito Mourinho che dà spettacolo in panchina. Comunque i segnali importanti sono tanti, l'Inter dimostra cnora una volta di avere un carattere, un cuore, una tenacia invidiabili, nenahc ein 9 contro 11, poi contro 10, riesce a perdere, anzi la squadra neroazzurra vrebbe meritato la vittoria. Dunque si tratta indubbiamente di un punto guadagnato e non di due persi, certo adesso il campionato è ancora più aperto (qui avete mai letto che era chiuso), la Roma e il Milan potrebbero avvicinarsi pericolosamente, ma ci sono ancora da giocare tantepartite e l'Inter avrebbe comunque un discreto vantaggio sulle inseguitrici. Ora bisogna pensare solo alla gara col Chelsea, forse arriveremo un pò affaticati (ieri non ci siamo di certo risparmiati) ma finalmente avremo l'occasione per dimostrare che questa squadra ha finalmente acquisito una mentalità vincente anche in Europa che, speriamo, le permetta di arrivare il più lontano possibile in quetsa competizione. Ma adesso iniziamo a raccontare la gara di ieri sera che di calcio ha avuto ben poco. Come previsto,Josè Mourinho non fa troppo turn over per la gara di Champions e schiera un 11 quasi titolare: Julio Cesar in porta; Maicon, Samuel, Cordoba e Zanetti in difesa; Cambiasso, Stankovic e Muntaria a centrocampo; Sneijder dietro le punte che sono Eto'o e Milito. Nella Samp, invece, classico 4-4-2 con Pazzini e Pozzi coppia d'attacco supportata dalle ali di centrocampo Guberti e Semioli, a centrocampo c'è il giovane Poli. Sin dai primi minuti si capisce che tipo di gara sarà, i primi contrasti sono già molto duri, Tagliavento inizia a fischiare su ogni contatto e piovono già i primi gialli. La prima occaisone è neroazzurra con Eto'o che si fa respingere il tiro a tu per tu con Storari. Pochi minuti dopo è la Sampdoria a rendersi pericolosa con Poli che servito da un bellissimo lob di Pazzini conclude al volo ma trova un attento Julio Cesar che si accartoccia e blocca il pallone. Successivamente è Sneijder che sfiora il palo dalla distanza. Ma è al 30' che l'Inter ha una grandissima occasione per passare in vantaggio: sponda di Milito per Eto'o che al volo non inquadra la porta da ottima posizione. Un minuto dopo arriva la prima espulsione dell'incontro, è il momento chiave per capire tutto il successivo nervosismo: Pozzi è lanciato a rete e va al contatto con Samuel che cerca di contrastarlo allargando un pò le braccia, movimento usuale per ogni difensore che cerca di difendere la sua posizione. Ma per l'arbitro si tratta di una gomitata da rosso diretto, e non di un doppio giallo come qualcuno ancora crede( Walter era stato ammonito in maniera molto severa precedentemente ), che lasica allibita la panchina neroazzurra e tutto il pubblico. Il nervosismo inizia a primeggiare mentre Mourinho si fa "beccare" in un gesto(quello della foto) che per molti è una mimica delle manette con chiaro riferimento all'arbitro, ma che potrebbe essere interpretato in svariati modi. Al 35' altro episodio da moviola con Pazzini che lontano dalla palla colpisce Lucio molto probabilmente per una reazione a un precedente contatto tra i due, dunque un fallo che per regolamento và punito col cartellino rosso. Per Tagliavento, invece, si tratta solo din un normale fallo da giallo. Passsano cinque minuti e l'Inetr rimane addirittura in 9: Cordoba fa un normale intervento su Pozzi, forse c'è fallo, l'ammonizione è veramente un'invenzione dell'arbitro, fatto sta che il colombiano viene espulso per somma di ammonizioni visto che prima aveva già "ricevuto" un giallo per essersi staccato troppo presto dalla barriera su una punizione per i doriani. Per fortuna non succede più nulla e così il primo tempo si conclude 0-0 ma con una squadra in 9. La ripresa si apre senza cambi con un'Inter che nonostante la pesante inferiorità numerica prova a segnare. La Doria, invece, è molto rinunciataria, sembra addirittura lei quella ad avere due giocatori in meno. Al 9' splendida punizione di Sneijder che da notevole distanza scheggia l'incrocio dei pali. Neanche un minuto e Tagliavento di nuovo protagonista: Eto'o viene spinto da Lucchini in area di rigore doriana, tutti pensano ad un penalty ma l'arbitro opta per la simulazione e ammonisce il camerunense. Il contatto è netto, il rigore si poteva tranquillamente dare, di sicuro non c'è simulazione, insomma giudicate voi...Lo stadio esplode, i tifosi non ce la fanno più e così và in scena la classica "panolada" spagnola. Il pubblico sventola fazzoletti e pezzi di cartabianchi in protesta contro l'arbitraggio probabilmente non solo di questa sera. Al 71' esce uno stanchissimo Milito per lasciare il posto al fresco Pandev. Il macedone entra subito nel vivo dell'incontro e al 33' serve a Eto'o il pallone per l'1-0 ma il camerunense spara su Storari sprecando una clamorosa occasione. In panchina quasi non ci credono, siamo due uomini in meno eppure siamo noi a sfiorare il vantagio, incredibile questa squadra. Poco dopo espulso anche Pazzini per somma di ammonizioni. E' ancora l'Inter a provarci, la Sampdoria non ha mai fatto un tiro in porta in questo secondo tempo e ora che si è ridotta anche al superiorità numerica farebbe pazzie per portare a casa il pareggio. Ma l'ultima occasione dell'incontro è ancora per l'Inter con il neo entrato Motta che non riesce ad agguantre un ottimo assit di Eto'o che si era liberato benissimo di due difensori avversari. E' veramente l'ultima "emozione" dell'incontro, l'arbitro fischia la fine, 0-0. I gloriosi neroazzurri sono sommersi di apllausi da un pubblico che aprezza lo straordinario carattere di una squadra che
non riesce a perdere neanche in 9 contro 12. Nei commenti post partita ho sentio molte critiche ai neroazzurri, tante anche da parte di interisti, quando invece secondo me i nostri campioni meriterebbero solo un grandissimo applauso e un enorme grazie per tutto quello che ci fanno vivere, anche se si tratta di tanta sofferenza, poi mica così tanta, come ieri sera. Adesso veramente si pensi solo al Chelsea, siamo in silenzio stampa e così per sentire Mou bisognerà attendere la conferenza pre Champions, speriamo di arrivarci al meglio a questa importantissima partita, sarà durissima, lo sappiamo bene, ma da questa pazza squadra ci possiamo veramente aspettare di tutto, anche una
serata da sogno mercoledì...
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