FANTASTICAINTER RIPARTE!!! DOPO QUASI 5 MESI DI ATTESA SIAMO PRONTI PER RIPARTIRE QUESTA VOLTA CON L'INTENZIONE DI NON FERMARCI PIU'.....VI ASPETTIAMO PER IL 29 MAGGIO CON LA FINALE DI COPPA ITALIA CHE SANCIRA' IL NOSTRO RITORNO UFFICIALE (ANCHE SE PRIMA CI SARANNO TANTI ARTICOLI DI AVVICINAMENTO AL MATCH). MA IL DEBUTTO DEL 'NUOVO' BLOG (RIVOLUZIONATO NELLO STILE E NELLA PROGRAMMAZIONE) AVVERRA' IN ESTATE CON UNA GRANDE SORPRESA DI CUI ANCORA NON POSSIAMO ANTICIPARVI NULLA....MA VOI TORNATE A SPARGERE LA VOCE, FANTASTICAINTER E' TORNATA!!!

venerdì 5 febbraio 2010

Mariga presentato alla stampa

Oggi è stato il giorno della presetazione ufficiale di MacDonald Mariga, il nuovo acquisto neroazzurro che nella mattinata odierna ha sostenuto al consueta conferenza stampa di presentaizone. Ancora un pò incerto il suo italiano ma alcuni concetti fondamentali sono ben chiari nella sua testa, il numero 17 neroazzurro è felicissimo die ssere qui all'Inter ed è pronto a mettersi a disposizione del tecnico e di tutta la squadra per imparare tanto dai sui nuovi compagni, tutti grandissimic ampioni come gli ha definiti. Ecco le sue dichiarazioni integrali.

Mariga, com'è stata l'emozione dell'esordio, anche se per pochi minuti, in Inter-Fiorentina?
"Sono molto contento di essere arrivato nell'Inter. Sono qui per imparare e per farlo con un grande allenatore come José Mourinho. Vedremo come andrà, spero di trovarmi bene. Emozionato all'esordio? Per me è stata una grande esperienza, ero felice per il fatto di giocare in una grandissima squadra come l'Inter".
Arriva qui per essere un'opzione o per mettere magari in difficoltà l'allenatore nelle sue scelte?
"Sono qui per imparare: qui ci sono giocatori importantissimi e un grandissimo gruppo con esperienza. Voglio allenarmi con loro e imparare da loro. Quando sarò al meglio andrà tutto bene".
Ti ispiri un po' a Patrick Vieira?
"Ho sempre guardato le sue partite, è un grande giocatore, mi piace".
Per le caratteristiche di Mariga, può ricoprire qualsiasi ruolo del centrocampo?
"La scelta di schierarmi in campo dipenderà da come svolgerò il mio lavoro e dalle scelte del mister. Giocherò nella posizione che lui preferirà e io non avrò problemi".
Mariga è il primo giocatore keniano nel campionato italiano. Come mai ha scelto di praticare questo sport?
"Mio padre era allenatore di una piccola squadra di calcio ed è per questo che ho inizato a giocarci".
Ci sono altri calciatori della sua stessa nazionalità che fanno il suo stesso mestiere?
"Sì, in Francia e in Svezia ce ne sono".
Vedendo i suoi nuovi compagni in allenamento, da vicino, c'è qualcuno tra loro che l'ha stupita in positivo?
"Credo che tutti i giocatori dell'Inter siano molto bravi, dei grandi campioni perchè tutti loro hanno vinto il campionato d'Italia".
Come sta crescendo il calcio in Kenya?
"Adesso in Kenya stanno nascendo nuove squadre perchè il calcio sta acquistando sempre maggiore importanza e tutti vogliono praticar questo sport. Nel futuro andrà sempre meglio"
Com'è stata accolta dai media keniani la notizia del suo arrivo in una grande squadra come l'Inter?
"Non saprei, ma io ho preferito non rilasciare delle interviste ai giornalisti keniani prima di firmare il contratto con l'Inter".
Mariga è attualmente lo sportivo più famoso in Kenya?
"No, ci sono altri maratoneti molto famosi, ma di questa mia avventura nell'Inter sono contenti tutti i keniani".
Come mai ha scelto il 17 come numero di maglia?
"Quando sono arrivato nel Parma era l'unico numero libero e, visto che c'era questa possibilità anche qui, ho deciso di mantenerlo anche nell'Inter".
Ci spiega le origini del suo nome MacDonald?
"In Kenya si usa il nome del padre, un nome inglese e un nome del Paese keniano"
Com'è stato l'impatto con il calcio svedese dove ha militato per tre anni?
"Quello italiano è di un altro livello, quello svedese è un po' inferiore".
Sei fidanzato?
"Si, ma la mia ragazza vive in Kenya".
Reputa l'Inter come la squadra più forte di questo campionato?
"Sì, anche quando ero nel Parma e guardavo l'Inter giocare in tv, mi rendevo conto di quanta difficoltà sapesse creare la squadra nerazzurra a tutti i suoi avversari. Credo sia la squadra più forte d'Italia".

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