FANTASTICAINTER RIPARTE!!! DOPO QUASI 5 MESI DI ATTESA SIAMO PRONTI PER RIPARTIRE QUESTA VOLTA CON L'INTENZIONE DI NON FERMARCI PIU'.....VI ASPETTIAMO PER IL 29 MAGGIO CON LA FINALE DI COPPA ITALIA CHE SANCIRA' IL NOSTRO RITORNO UFFICIALE (ANCHE SE PRIMA CI SARANNO TANTI ARTICOLI DI AVVICINAMENTO AL MATCH). MA IL DEBUTTO DEL 'NUOVO' BLOG (RIVOLUZIONATO NELLO STILE E NELLA PROGRAMMAZIONE) AVVERRA' IN ESTATE CON UNA GRANDE SORPRESA DI CUI ANCORA NON POSSIAMO ANTICIPARVI NULLA....MA VOI TORNATE A SPARGERE LA VOCE, FANTASTICAINTER E' TORNATA!!!

domenica 14 marzo 2010

Al Massimino è un'Inter suicida: in vantaggio 1-0 si fa prima raggiungere e poi superare da un super Catania, finisce 3-1

Un'Inter davvero irriconoscibile crolla clamorosamente a Catania, che riapre ulteriormente il campionato, e intanto Martedì si và a Londra con la speranza del passaggio del turno, ma con la consapevolezza che sarà difficilissimo, aggettivo che si potrebbe poi accostare anche al raggiungimento dell'obiettivo tricolore. E proprio la gara col Chelsea si spera che liberi finalmente la mente dei nostri giocatori che sembrano imballati e con la testa proprio a questo super match, che in caso di risultato sia positivo sia negativo, rappresenterà il crocevia della nostra stagione. Infatti potremmo dedicarci o solo esclusivamente al campionato, o guardare con occhi diversi la Champions che potrebbe diventare davvero un obiettivo concreto. Ma al momento, questi sono discorsi che trovano il tempo che trovano, oggi siamo qui per analizzare la disfatta catanese e allora iniziamo a parlare nel dettaglio di questa partita, non risparmierò critiche ai neroazzurri ma voglio che una cosa sia chiara da subito, una sconfitta ci può stare non ne dobbiamo fare un dramma, ma i tifosi hanno tutto il diritto di esprimere la loro "amarezza" e per questo non vanno additati come persone poco attaccate alla squadra. Sinceramente la cosa che mi ha dato più fastidio non è stata la sconfitta, ma l'atteggiamento, la prestazione della suadra che mi è sembrata già con la testa a Londra in quello che, invece, era un match molto importante per il campionato. Alcuni giocatori sembrano davvero stanchi e bisognosi di un pò di riposo(vedi Zanetti che ha giocato praticamente tutte le partite), mentre altri, Pandev o Eto'o, non rendono più come un tempo. C'è da dire che, anche se non sembrerebbe, i ricambi scqarseggiano un pò perchè se è pur vero che l'Inter ha una rosa tale da poter formare 3 formazioni diverse, solo una di queste è potenzialmente quella titolare, e giocatori come Quaresma, Motta o Muntari non sono all'altezza dei colori che indossano. Aggiungiamoci pure che sono 3 partite che non abbiamo più la carica di Mourinho(con tutto il bene che si può volere a Baresi con Mou in panchina giochiamo in 12) e il gioco è fatto, scudetto praticamente apertissimo e Chelsea che incombe pericolosamente. Comunque vanno fatti anche tanti complimenti al Catania che a dipetto delle aspettative, ha surclassato la capolista Inter compiendo un vero e proprio miracolo calcistico(tale da rinnovare l'espressione del '66 clamoroso al Cibali) anche se indubbiamente aiutata dall'episodio Muntari che ha cambiato il match. Ma adesso iniziamo a raccontare la gara partendo dalle formazioni. Inter in campo con Julio Cesar in  porta; Maicon, Lucio, Materazzi e Zanetti in difesa, Mariga, Cambiasso e Stankovic a centrocampo; Sneijder dietro Milito e Eto'o. Il Catania  risponde con il confermatissimo 4-3-3 che prevede il temibile tridente d'attacco Martinez-Maxi Lopez-Mascara. Il ritmo è da subito abbastanza basso e sono i padroni di casa a partire meglio con i tentativi di Martinez e Izco. Ma è al 12' che i rossoazzurri avrebbero l'enorme occasione di andare in vantaggio: Ricchiuti è tutto solo contro Julio Cesar ma spara sul portierone neroazzurro, ne consegue un mischione furibondo da cui per fortuna riusciamo a uscire senza subire danni. Dunque l'Inter si ricorda di essere in campo e inizia a macinare gioco rendendosi pericolosa prima con Milito e poi con Eto'o. I neroazzurri tengono bene gli spazi, Mariga ruba palloni importanti a centrocampo e serve Sneijder che imposta il gioco per gli attaccanti che sembrano sempre più in palla, le azioni pericolose, però, arrivano solo dalla distanza. La partita non è splendida ma abbatsanza vivace con botta e risposta da una parte e dall'altra. Sono però i catanesi che ancora sfiorano il vantaggio con Ricchiuti, ci vuole un super Lucio per deviare in corner il suo tiro indirizzato in porta. E' proprio la compatezza difensiva una delle poche note postitive del primo tempo che si conclude 0-0 con i padroni di casa che avrebbero meritato il vantaggio. La ripresa si apre con Quaresma al posto di Mariga, personalmente il migliore in campo, e con un'Inter più pimpante sopratutto sotto porta. Infatti sembra proprio che l'Inter abbia deciso di vincere la partita, più pressing a centrocampo e più palle da gol là davanti. E a conferma di tutto ciò al 9' arriva il vantaggio: Sneijder pesca perfettamente Eto'o che tutto solo contro Andujar incespica leggermente sul pallone riuscendo comunque a serivere Milito che a porta vuota firma lo 0-1. Adesso la partita sembra segnata, nessuno si aspetta il tonfo neroazzurro. C'è da dire che il Catania non molla, ci vuole un suepr Materazzi a fermare ilo tentativo del solito Ricchiuti. Dal suo canto l'Inetr avrebbe l'occasione di raddoppiare ma Maicon è un pò egoista e preferisce la soluzione personale piuttosto che servire i meglio posizionati Milito e Eto'o, nulla di fatto. Ed ecco che al 75' il Catania viene premiato dei suoi sforzi, Maxi Lopez sorprende la difesa neroazzurra e insacca dopo un cross dalal destra di Alvarez. La colpa del gol è soprattutto di Maicon che si dimentica di marcare Lopez, ma anche Lucio poteva fare qualcosa di più. Pandev sostituisce Stankovic mentre al 34' è il turno di Muntari che rileva Cambiasso, Il ghanese viene immediatamente ammonito per un fallaccio su Martinez, e sul conseguente calcio di punizione dal limite intercetta con la mano il pallone, rigore e espulsione. Nell'entourage neroazzurro non si sà se ridere o piangere, Muntari non gioca neanche un minuto e tocca con le mani il suo unico pallone, è veramente un guinness dei primati che fa infuriorare i tifosi neroazzurri che si ricordano di quando il ghanese si arrabbia mentre viene sostitutito, e adesso continuano a chiedersi il motivo. Inevitabilmente è l'episodio che cambia il match, Macsara fa il fenomeno dal dischetto superando Julio Cesar con il più classico dei cucchiai, 2-1 e Inter costretta a cercare il pareggio. Tutti in avanti negli ultimi minuti, ma l' "assedio" neroazzurro non produce niente, anzi rende ancora più bruciante la sconfitta quando Martinez si trasforma in Maradona segnando un gol incredibile che lascia senza parole i colpevoli Lucio e Materazzi. Insomma, una partita assolutamente da dimenticare, un Muntari da multare, e alcune scelte tecniche da rivedere in vista del match clou della stagione, martedì sera alo Stanford Bridge.

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