FANTASTICAINTER RIPARTE!!! DOPO QUASI 5 MESI DI ATTESA SIAMO PRONTI PER RIPARTIRE QUESTA VOLTA CON L'INTENZIONE DI NON FERMARCI PIU'.....VI ASPETTIAMO PER IL 29 MAGGIO CON LA FINALE DI COPPA ITALIA CHE SANCIRA' IL NOSTRO RITORNO UFFICIALE (ANCHE SE PRIMA CI SARANNO TANTI ARTICOLI DI AVVICINAMENTO AL MATCH). MA IL DEBUTTO DEL 'NUOVO' BLOG (RIVOLUZIONATO NELLO STILE E NELLA PROGRAMMAZIONE) AVVERRA' IN ESTATE CON UNA GRANDE SORPRESA DI CUI ANCORA NON POSSIAMO ANTICIPARVI NULLA....MA VOI TORNATE A SPARGERE LA VOCE, FANTASTICAINTER E' TORNATA!!!

venerdì 19 marzo 2010

Paolillo: "Non sottovalutiamo il CSKA". Figo: "Occasione giusta per dimostrare la nostra forza"

Ecco quali sono state le reazioni neroazzurre al sorteggio di Nyon che per i quarti ci ha "regalato" il CSKA, sicuramente il meglio che ci si poteva aspettare. Riportiamo le dichiarazioni di Figo e Paolillo che se pur consapevoli di essere nettamente superiori ai russi, sannoc he sottovalutare l'avversarios sarebbe un errore madornale  e ribadiscono che l'Inetr non si pone limiti e fino alla fine cercherà di conquistare tutte le competizioni in cui è impegnata.


Figo: "Al momento del sorteggio non si possono scegliere quali squadre affrontare, ma se ce n'è qualcuna che si può evitare, come ad esempio Barcellona e United, è sempre meglio. Quelle contro il Cska Mosca saranno due partite impegnative e l'Inter dovrà dimostrare il suo potenziale e la sua forza per raggiungere, poi, la finale della Champions League. Mosca? È diverso giocare in un campo del genere ma credo che la motivazione e la voglia di arrivare in semifinale possano valere per superare tutto. Non credo che il tipo di terreno sia un handicap per noi, abbiamo avuto altre esperienze in altri campi a Mosca e questo non può essere un alibi"."Dobbiamo pensare solo a noi. Come dico sempre, per vincere la Champions League bisogna vincere contro tutte le squadre, anche le più forti. Le semifinali sono due partite che valgono come una finale unica e l'Inter deve pensare solo a vincere, che affronti il Barcellona o che affronti l'Arsenal. Deve essere questa la mentalità da adottare. Settimana di fuoco? Una squadra come la nostra, che aspira a vincere tutte le competizioni nelle quali è impegnata, deve essere preparata a queste circostanze, per arrivare fino in fondo ad ognuna di esse. Abbiamo una rosa forte, completa e credo che il campionato sia una cosa, la Champions un'altra. José Mourinho saprà come dosare le forze. Comunque stiamo già parlando di semifinali ma ci sono prima due gare da giocare contro il Cska. Il passo dagli ottavi ai quarti di finale è stato molto importante per la dimostrazione che l'Inter ha saputo dare a proposito della propria personalità e qualità. Ma ancora più importante sarà quello che saremo in grado di dimostrare nel percorso dai quarti alle semifinali, l'esperienza vissuta a Barcellona nel novembre scorso dimostra come non si deve giocare al Camp Nou. Dobbiamo far tesoro di questa esperienza e sicuramente giocheremo in un altro modo".
Paolillo: "Per esperienza i sorteggi sono favorevoli o sfavorevoli solo dopo che è stata giocata la partita. Io ricordo sempre quando l'altra volta è stata sorteggiata la squadra di Cipro, l'Anorthosis, ed è stato detto 'che bel sorteggio' e poi abbiamo visto quanto abbiamo sofferto. Quella contro il CSKA non è una partita facile, sarebbe sbagliato sottovalutarla, per due motivi: prima di tutto perché il CSKA è all'inizio della stagione, è riposata, più fresca, e poi perché lì si gioca su un tirreno sintetico, che facilita le squadre meno tecniche, mentre i più talentuosi hanno un minor controllo di palla. La prima in casa un vantaggio? Io a dire il vero sono dell'opinione che avere al ritorno il pubblico di casa sia molto meglio, diventa una sorta di dodicesimo uomo", prosegue l'amministratore delegato, che poi commenta anche l'assenza di Lucio nella gara d'andata, squalificato insieme a Thiago Motta: Io credo che un'assenza come quella di Lucio, in forma com'è, si faccia sentire, ma credo anche che l'Inter abbia un organico di grandi professionisti e che quindi si debba saper affrontare anche queste situazioni di assenza. squadra ha dimostrata di essere compatta e un giocatore vale quanto l'altro. L'orgoglio italiano? Assolutamente sì, questo orgoglio c'è, così come l'orgoglio di appartenere a una società che oltre ad aver avuto un grande passato sta avendo un presente fantastico, essendo pure l'unica squadra italiana presente qui oggi. Se ho parlato con il presidente Moratti? Sì, ho scambiato due parole con lui e anche lui condivide la preoccupazione di dover affrontare con molta attenzione questa gara, ma noi siamo qui per andare avanti e lo dimostreremo".

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