Abbiamo vinto....OH NOOOOOOOOOOOOO!!!!!

"Una vergogna per tutto il calcio italiano", "non si può vincere così", "scudetto regalato", insomma di tutto e di più dopo Lazio-Inter, per nostra fortuna non un remake del 5 Maggio ma semplicemente uan partita normale giocata in un clima surreale del "se vincete ve menamo" dei tifosi laziali ai loro giocatori o dei vari striscioni apparsi in Curva Nord tra cui "Mourinho: un uomo vero in un calcio finto" o la scritta OH NOOOOOOOOOOOOO! dopo i gol neroazzurri, solo due, dunque non è stata proprio una partita comprata a tavolino. Anche per il più serio professionista calciatore di questo mondo verrebbe difficile giocare in uno stadio che grida quei cori e che ti fischi ad ogni azione d'attacco e invece applaude ai go degli avversari, insomma provate voi a giocare in uno stadio così e per di più contro l'Inter, non certo l'ultima arrivata. 'Sarebbe stato difficilissimo comunque, figuriamoci con i tifosi contro' dichiareranno i giocatori laziali a fien gara presi di mira da ingiurie di praticamente tutta l'Italia anti interista che nell'ultimo periodo si è riunita in un gemellaggio con la Roma molto più surreale del clima dell'Olimpico. Ma scusate, mettetevi nei panni di un tifoso laziale residente a Roma che vive la romanità e la rivalità cittadina con i giallorossi quotidianamente che si vede sbeffeggiare da un uno come Francesco Totti, che istiga la sua Curva con il pollice verso rivolto ai rivali biancocelesti prossimi alla B dopo un derby che più che una partita di calcio è stato una crociata, una guerra di religione. Ma secondo voi quel poverino, il laziale intendiamo, che venuto a conoscenza del risultato di Atalanta-Bologna, 1-1, che mette al sicuro lo spauracchio Serie B, non dovrebbe auspicare, anche se a malinquore, una sconfitta della sua squadra a favore della gemellata Inter che così si và aprendere lo scudetto numero 18 proprio a discapito della Roma? Ma certo che dovrebbe tifare Inter, chi, mettendosi negli stessi panni del laziale, non lo farebbe, dico chi se la stessa cosa fosse successa alla sua squadra non sarebbe stato contento per una sconfitta indolore della sua squadra che invece sarebbe amarissima per i rivali storici? Tutti, sì proprio tutti i tifosi di calcio di questo mondo, e allora basta con i falsi moralismi(sai quanti altre situaizoni del genere nella storia del calcio? infinite) e merito a quei giocatori che comunque ci hanno provato ma che alla fien si sono arresi perchè l'Inter era più forte, è più forte, forse sarà ancora la più forte, e sicuramente lo sarebbe stata lo stesso anche se si fosse giocato in un clima normale, ammettiamolo. E allora non parliamo di biscotto, perchè biscotto non c'è stato, io non ho visto autogol o giocatori che si aprivano come il Mare dei Giunchi al passaggio di Mosè, hanno giocato, non ce l'hanno fatta, pazienza, questo ha voluto il campo, nesssun altro, solo il campo, la palla, il calcio. Dunque niente flashback di 5 Maggio, e per fortuna, siamo usciti dall'Olimpico con 3 punti fondamentali che ci riportano in vetta e che forse ci consegnano lo scudetto, ora ultime due gare, non molliamo proprio ora. Mourinho stupisce un pò tutti scegliendo un 4-5-1 con un robusto centrocampo dietro l'unica punta Eto'o: Julio Cesar in porta; Maicon, Lucio, Samuel e Chivu in difesa; Cambiasso, Motta e Zanetti a centrocampo; Stankovic e Sneijder dietro appunto il solo Eto'o. La Lazio risponde con il classico 3-5-2, Kolarov e Lichsteiner sulle fasce e Floccari e Zarate in attacco. A iniziare bene sono proprio i neroazzurri, al 3' progressione di Eto'o sulla destra e palla in mezzo, deviazione e angolo. Sul corner colpo di testa di Maicone paratona di Muslera. Poco dopo, 9° minuto, ancora grande intervento del laziale sul tiro dalal distanza di Motta. 5 minuti dopo è Sneijder a mettere i brividi alla difesa biancoceleste, ma la palla non entra. Tutto lo stadio incita i neroazzurri pregando i laziali di risparmiarsi e quando Kolarov e Zarate vanno in avanti cercando di far male all'Inter vengono sommersi dai fischi. In campo quindi c'è solo l'Inter, a tratti sembra Eto'o contro Muslera, ma l'uruguagio non si arrende e continua dire di no ai neroazzurri. Al 36' clamorosa palla gol butatta la vento: nell'area laziale ci sono solo Motta e Sneijder, appoggio del brasiliano per l'olandese, dribbling su Muslera e palla che rimpalla su un difensore, Eto'o manda fuori a botta sicura. Adesso la gara si infiamma, o meglio l'Inetr dà la spinta decisiva per metterla in cassaforte. E' un assedio neroazzurro e il povero Muslera, sommerso dai fischi, è costretto agli straordinari. Ma proprio nell'unico minuto di recupero arriva il vantaggio neroazzurro con il colpo di testa ravvicinato di Samuel: l'Olimpico espolde, anche i laziali fanno festa e espongo l'esilarante striscione "OH NOOOOOOOO". Il primo tempo termina 0-1. La ripresa si apre a trame invariate, è sempre l'Inter a fare la gara. Questa volta, però, i ritmi sono più blandi, il gol è arrivatoe si aspetta solo il momento buono per sferarre il colpo decisivo. E si devono attendere 25 minuti nei quali ancora Muslera nega lo 0-2, ma sul potente colpo di testa di Motta si deve arrnedre anche il portiere laziale, doppio vantaggio e gara in cassaforte, buon per tutti.
Fino al 90' non succede davvero più nulla, l'Inetr controlla e la Lazio non oppone resistenza, finsice 0-2. Adesso mercoledì tutti di nuovo all'Olimpico con l' obiettivo Coppa Italia, ovvero primo titulo dell'anno.
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