Cara Roma, c'è chi predica bene e razzola male, l'Olimpico sembrava un ring ma noi ne usciamo vincitori, arriva il primo titulo!!!

Inno giallorosso prima del match, invasione di campo a fine gara, botte qua e là ma solo un espulso, laser contro Josè Mourinho e i soliti cori contro Balotelli, insomma una vera verogna ma non erano loro quelli che solo 3 gionri fa ci facevano lezioni di etica dopo Lazio-Inter? Certo, la Sensi, Montali, giocatori e tifosi giallorossi, tutti campioni di etica e moralisti, i puri, gli immacolati. i senza peccato, e poi guarda ieri che schifo hanno combinato. Ed ecco che vien facile scomodare il detto predica bene ma razzola male, e non c'è miglior esempio che lo spieghi, basta guardare l'atteggiamento giallorosso dopo Lazio-Inetr e quello avuto in campo ieri ed ecco fatto. Hanno trasformato una festa di sport in una guerra, lo ripeto, l'Olimpico sembrava un ring di pugilato e noi non potevamo certo stare lì a guardare, di certo a volte anche noi potevamo tirare in dietro la gamba ma solo il fatto di aver dovuto sostituire Sneijder già dopo 5 minuti per infortunio fa capire been che tipo di partita sia stata. Nervosismo davvero alle stelle, pensare solo che anche il gran Totti ha perso la testa rifilando un calcione a Balotelli ed è stato espulso, ma non sono stati visti un pugno di Mexes a Matrix,e altri interventi a limite di Burdisso, Perrotta, Taddei e Totti, essì figuratevi come stava...Lo abbiamo dettto in apertura, si è capito come sarebbe andato il match già all'inizio quando sono risuonate alcune note dell'inno giallorosso poi per fortuna stoppato quasi subito. Anche fuori dallo stadio, purtroppo, non ci sono da segnalare cose positive, accoltellato un tifoso neroazzurro e più di 10 arresti, insomma non proprio uno spettacolo di calcio. Essì perchè di tutto l'eccessivo nervosismo ne ha risentito proprio la partita che ha visto davvero poche emozioni, Inter in vantaggio con un capolavoro di Milito e partita controllata fino al 90' piuttosto agevolmente. Poi festa grande, grandissima, i 5.000 tifosi in delirio e primo titulo portato a casa, il sogno triplete continua...Josè Mourinho recupera Sneijder e a sorpresa lascia in panca Samuel, dunque Inter schierata in campo con un 4-4-2 a rombo: Julio Cesar in porta; Maicon, Cordoba, Materazzi e Chivu in difesa; Cambiasso, Motta, Zanetti e Sneijder a centrocampo; Eto'o e Milito in attacco. La Roma risponde con uno schieramento speculare ma con la sorpresa Toni al psoto di capitan Totti; Burdisso terzino destro, Taddei e Perrotti dietro l'attacco. Come detto si inzia subito forte, forte ma davvero forte e Wesley Sneijder lascia il campo per Balotelli già solo dopo i primi 5'. Prima palla gol 7 minuti dopo, grande avanzata di Eto'o e palla per l'accorrente Maicon, respinta in angolo di Julio Sergio. Risponde la Roma con i vani tentativi di Vucinic e Taddei. Minuto 17 e altra occasione per i Campioni d'Italia ma Motta non idirizza bene il colpo di testa. 4 minuti dopo gol giustamente annullato a Milito per leggerissimo fuorigioco. Ma l'opportunità più grossa per passare in vantaggio ce l'ha la Roma al 26', ripartenza 3 contro 1 e assist vincente di Taddei per Toni, ma super Julio Cesar vola e allontana, ci salviamo. Al 36' scambio Taddei-Perrotta, colpo di testa da tergo dell'italiano e palla di poco sopra la traversa. Ma ecco che al 40' arriva il meritato vantaggio neroazzurro: ripartenza interista con Motta che apre per Milito, il Principe ne fa fuori due e con altre 5 davanti conclude alle spalle di Julio Cesar. E' un autentico capolavoro quello di Militico, per lui quota 26 reti stagionali. Negli ultimi 5 minuti, anzi 10 con il recupero, ci sono solo da segnalare due episodi da moviola, un mancato secondo giallo a Burdisso e un pungo di Mexes a Materazzi non visto da Rizzoli, finisce 1-0. La ripresa si apre con Motta e Totti epr Burdisso e Pizzarro. La Roma potrebbe rimanere in 10 già al 4' ma Rizzoli grazia del secondo giallo Perrotta. 5 minuti dopo e il pareggio sembra cosa fatta, ma invece incredibilmente Juan manda alto a porta praticamente sguarnita. La Roma attacca, vuole l'1-1. L'Inter perde anche Cordoba, entra Samuel. I giallorossi avanti con tiri dalal distanza, l'Inter rispodne in contropiede. Occasioni per Riise e Totti da una parte e per Balo e Eto'o dall'altra. In realtà pochi sono veramente pericolose. Ad esempio è Vucinic al 37' a sfiorare il gol con un sinitro ravvicinato. Ma la partita si chiude definitivamente al 43' quando uno scellerato Totti rifila un calcione a Balotelli e viene cacciato via. Dopo 3' di recupero finalmente si può festeggiare, primo titulo dell'anno per i neroazzurri, speriamo che non sia il solo, e 6a Coppa Italia in bacheca. Adesso pensiamo alle ultime 3 fatiche e poi tireremo le somme, sperando in quel magico numero 3...
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