Benitez: "Ripartire subito bene"
Le dichiarazioni di rafa Benitez in conferenza stampa pre Bologna-Inter prima gara del nuovo campionato per i neroazzurri.Benitez, perchè Maicon non è tra i convocati?
"Ha preso una botta al ginocchio durante l'ultima partita, oggi ha sentito un po' di dolore e domani non sarà disponibile".
Come pensa di utilizzare il turnover a partire dalla partita di Bologna considerando che arriva a poca distanza da quella di Supercoppa europea?
"Sabato pensavamo di vincere la partita, non siamo contenti per come è andata a finire, questo è chiaro, ma ora ne abbiamo un'altra e dobbiamo giocare con i giocatori che sono disponibili. C'è un solo giocatore che è infortunato, che è Maicon, gli altri stano tuti bene e decideremo chi tar loro scenderà in campo".
Che reazione si aspetta da una squadra del calibro dell'Inter?
"Perdere non è mai buono, ma sono sicuro della reazione dei miei giocatori. Sappiamo che l'inizio del campionato è sempre difficile, ne abbiamo avuto alcuni esempi anche nella giornata di ieri. L'Inter è una squadra che, negli ultimi tre anni, non ha mai iniziato il campionato nel migliore dei modi, ha sempre avuto bisogno di tempo. Credo che, in questo senso, aver perso l'ultima partita potrebbe dare uno stimolo in più perchè adesso siamo qui per fare bene contro il Bologna".
Come ha trovato Milito nella gara di Supercoppa europea? Come sta affrontando questo periodo senza gol?
"Diego è un calciatore intelligente: capisce quando gioca bene, quando gioca male e soprattutto capisce il perchè. Ora sta continuando ad allenarsi e io sono molto contento del suo lavoro e se la squadra farà bene sarà più facile anche per gli attaccanti far meglio. Sappiamo tutti che nell'ultima partita il gruppo non è stato al top e per questo non lo sono stati neanche gli attaccanti".
È un problema anche per l'Inter l'arrivo di Zlatan Ibrahimovic al Milan? Il club rossonero diventa così un concorrente ancora più forte per il campionato?
"Sapevamo già prima che il Milan era una squadra fortissima, adesso sarà un po' più forte, ma ripeto lo sapevamo già prima che arrivasse Ibrahimovic".
Se si accorgesse che il tentativo di tenere alta la difesa dell'Inter e fare maggiore possesso palla, per le caratteristiche del gruppo nerazzurro, fosse controproducente, tornerebbe indietro?
"Ho sempre detto che noi vogliamo fare le cose fatte bene. Il problema che abbiamo a questo punto è che siamo all'inizio del campionato, all'inizio del nostro lavoro e se analizziamo con tranquillità la situazione vediamo che i giocatori che sono stati utilizzati in maniera maggiore l'anno scorso sono stati impegnati nel campionato del Mondo, sono arrivati in ritardo, c'è poi un nuovo allenatore che ha portato qualcosa di diverso, ci sono state le partite amichevoli della nazionale e ora ne avremo altre ufficiali. Ci sono stati tanti fattori che non hanno permesso di svolgere un lavoro continuo per due settimane. Che cosa vogliamo fare a questo punto? L'avevo già detto prima della partita contro la Roma, utilizzeremo più o meno lo stesso modulo, quelle idee che hanno fatto tanto bene in Champions, proveremo a fare le cose che i calciatori stessi sanno fare bene e, poi, proveremo a migliorare".
Un allenatore che vede Maicon fare un errore durante una Supercoppa europea, che cosa pensa?
"Che siamo all'inizio del campionato, che dobbiamo lavorare di più nell'aspetto fisico e in quello tattico e che l'importante è capire che cosa non abbiamo fatto bene e migliorare".
Quale è la prima cosa che ha detto ai giocatori dopo la sconfitta? Milito è comunque un giocatore intoccabile per Rafa Benitez?
"No, non penso che Milito sia intoccabile, credo però che abbiamo perso tutti insieme così come quando si vince, si vince tutti insieme. Non abbiamo fatto bene e, dopo, parlare con un giocatore piuttosto che un altro per me a questo punto non ha senso. Posso fare l'esempio del portiere che può essere un giocatore decisivo quando fa uno o due errori, ma lo può essere anche durante l'anno perchè salva una squadra dieci volte. Tutti facciamo degli errori e per evitarli dobbiamo lavorare".
Benitez sta cercando di cambiare qualcosa di quest'Inter...
"Sì, ma non voglio fare una rivoluzione. Cambierò qualcosa, ma non quello che c'è di buono".
Quanto è difficile cercare di cambiare qualcosa con gli stessi giocatori che c'erano lo scorso anno? Quanto sarebbe importante per lei avere qualche giocatore che le piace per cambiare questa Inter?
"A tutti noi allenatori piacerebbe avere dei giocatori che abbiamo già allenato in altre squadre perchè è più facile e si guadagna tempo, ma io, il presidente Moratti e Marco Branca lavoriamo insieme per fare quello che crediamo essere il meglio per la squadra, una squadra che è già buona. Loro sanno quello che mi piacerebbe e saranno loro a decidere se si può fare o meno".
Manca poco alla chiusura del mercato, Benitez è un po' sulle spine?
"No, io devo restare concentrato sugli impegni in campo dell'Inter. Branca ieri era qui, abbiamo parlato, la comunicazione è chiara e per me è abbastanza perchè adesso devo pensare a preparare la squadra nel miglior modo possibile".
Benitez, crede che il mercato in entrata dell'Inter sia davvero completamente chiuso ?"Ha preso una botta al ginocchio durante l'ultima partita, oggi ha sentito un po' di dolore e domani non sarà disponibile".
Come pensa di utilizzare il turnover a partire dalla partita di Bologna considerando che arriva a poca distanza da quella di Supercoppa europea?
"Sabato pensavamo di vincere la partita, non siamo contenti per come è andata a finire, questo è chiaro, ma ora ne abbiamo un'altra e dobbiamo giocare con i giocatori che sono disponibili. C'è un solo giocatore che è infortunato, che è Maicon, gli altri stano tuti bene e decideremo chi tar loro scenderà in campo".
Che reazione si aspetta da una squadra del calibro dell'Inter?
"Perdere non è mai buono, ma sono sicuro della reazione dei miei giocatori. Sappiamo che l'inizio del campionato è sempre difficile, ne abbiamo avuto alcuni esempi anche nella giornata di ieri. L'Inter è una squadra che, negli ultimi tre anni, non ha mai iniziato il campionato nel migliore dei modi, ha sempre avuto bisogno di tempo. Credo che, in questo senso, aver perso l'ultima partita potrebbe dare uno stimolo in più perchè adesso siamo qui per fare bene contro il Bologna".
Come ha trovato Milito nella gara di Supercoppa europea? Come sta affrontando questo periodo senza gol?
"Diego è un calciatore intelligente: capisce quando gioca bene, quando gioca male e soprattutto capisce il perchè. Ora sta continuando ad allenarsi e io sono molto contento del suo lavoro e se la squadra farà bene sarà più facile anche per gli attaccanti far meglio. Sappiamo tutti che nell'ultima partita il gruppo non è stato al top e per questo non lo sono stati neanche gli attaccanti".
È un problema anche per l'Inter l'arrivo di Zlatan Ibrahimovic al Milan? Il club rossonero diventa così un concorrente ancora più forte per il campionato?
"Sapevamo già prima che il Milan era una squadra fortissima, adesso sarà un po' più forte, ma ripeto lo sapevamo già prima che arrivasse Ibrahimovic".
Se si accorgesse che il tentativo di tenere alta la difesa dell'Inter e fare maggiore possesso palla, per le caratteristiche del gruppo nerazzurro, fosse controproducente, tornerebbe indietro?
"Ho sempre detto che noi vogliamo fare le cose fatte bene. Il problema che abbiamo a questo punto è che siamo all'inizio del campionato, all'inizio del nostro lavoro e se analizziamo con tranquillità la situazione vediamo che i giocatori che sono stati utilizzati in maniera maggiore l'anno scorso sono stati impegnati nel campionato del Mondo, sono arrivati in ritardo, c'è poi un nuovo allenatore che ha portato qualcosa di diverso, ci sono state le partite amichevoli della nazionale e ora ne avremo altre ufficiali. Ci sono stati tanti fattori che non hanno permesso di svolgere un lavoro continuo per due settimane. Che cosa vogliamo fare a questo punto? L'avevo già detto prima della partita contro la Roma, utilizzeremo più o meno lo stesso modulo, quelle idee che hanno fatto tanto bene in Champions, proveremo a fare le cose che i calciatori stessi sanno fare bene e, poi, proveremo a migliorare".
Un allenatore che vede Maicon fare un errore durante una Supercoppa europea, che cosa pensa?
"Che siamo all'inizio del campionato, che dobbiamo lavorare di più nell'aspetto fisico e in quello tattico e che l'importante è capire che cosa non abbiamo fatto bene e migliorare".
Quale è la prima cosa che ha detto ai giocatori dopo la sconfitta? Milito è comunque un giocatore intoccabile per Rafa Benitez?
"No, non penso che Milito sia intoccabile, credo però che abbiamo perso tutti insieme così come quando si vince, si vince tutti insieme. Non abbiamo fatto bene e, dopo, parlare con un giocatore piuttosto che un altro per me a questo punto non ha senso. Posso fare l'esempio del portiere che può essere un giocatore decisivo quando fa uno o due errori, ma lo può essere anche durante l'anno perchè salva una squadra dieci volte. Tutti facciamo degli errori e per evitarli dobbiamo lavorare".
Benitez sta cercando di cambiare qualcosa di quest'Inter...
"Sì, ma non voglio fare una rivoluzione. Cambierò qualcosa, ma non quello che c'è di buono".
Quanto è difficile cercare di cambiare qualcosa con gli stessi giocatori che c'erano lo scorso anno? Quanto sarebbe importante per lei avere qualche giocatore che le piace per cambiare questa Inter?
"A tutti noi allenatori piacerebbe avere dei giocatori che abbiamo già allenato in altre squadre perchè è più facile e si guadagna tempo, ma io, il presidente Moratti e Marco Branca lavoriamo insieme per fare quello che crediamo essere il meglio per la squadra, una squadra che è già buona. Loro sanno quello che mi piacerebbe e saranno loro a decidere se si può fare o meno".
Manca poco alla chiusura del mercato, Benitez è un po' sulle spine?
"No, io devo restare concentrato sugli impegni in campo dell'Inter. Branca ieri era qui, abbiamo parlato, la comunicazione è chiara e per me è abbastanza perchè adesso devo pensare a preparare la squadra nel miglior modo possibile".
"Ripeto, noi domani giochiamo contro il Bologna. Delle altre cose saranno il presidente e Branca ad occuparsene".
Come ha reagito l'Inter alla sconfitta dello scorso sabato in Supercoppa? È riuscita a recuperare fisicamente e psicologicamente?
"Mi aspetto di vedere un'Inter preparata, con energia e qualità. L'allenamento di oggi è stato svolto molto bene, non è stato troppo duro, ma abbiamo fatto due o tre esercizi intensi e sono molto contento".
Quanto tempo si dà per arrivare al livello che Benitez si aspetta?
"Non è facile dire quanto tempo occorrerà, ma è chiaro che per domani dobbiamo fare quello che abbiamo fatto fino ad adesso, poi l'altra difficoltà saranno gli altri dieci o quindici giorni nei quali alcuni giocatori saranno impegnati con le nazionali. Abbiamo bisogno di tempo, quanto non lo so, dipenderà dalla mentalità e dall'intelligenza dei giocatori".
Un giudizio sul girone di Champions League.
"È un girone difficile perchè tutte le squadre sono forti, non c'è una squadra più forte e una che lo è meno. Di solito, si crede che se una o due non sono tanto forti possa essere più facile, invece per noi non sarà così".
Che cosa teme meggiormente della prima partita contro il Bologna?
"La prima partita del campionato è sempre difficile e per il Bologna affrontare l'Inter nella propria casa sarà una sfida in più. Alcuni giocatori tra i nostri avversari sono molto pericolosi, hanno qualità. Ho studiato la squadra che affronteremo domani, ma credo che per noi sarà importante concentrarci su noi stessi, sulle nostre potenzialità e possibilità. Se faremo così, potremo vincere contro ogni squadra".
Per affrontare il Bologna pensa di fare molto turnover?
"Ripeto, sono molto contento dell'allenamento di oggi: ho visto energia, un gruppo preparato e così sarà più facile decidere chi scenderà in campo, ma preferisco aspettare ancora un po' prima di dire chi esattamente giocherà".
Davide Santon è pronto per giocare dal primo minuto?
"Santon ha svolto gli ultimi due o tre allenamenti molto bene. Parlerò con lui per capire se se ha fiducia nella sua preparazione'.
Potendo scegliere, preferirebbe un centrocampista o un attaccante come nuovo acquisto?
"Stiamo lavorando insieme: io faccio l'allenatore, il presidente e Branca decideranno se potremo fare qualcosa o no".
Coutinho è già pronto per giocare da titolare in quest'Inter?
"È un giocatore di qualità, di talento, lavora molto bene, sta imparando, sono molto contento di lui. Può essere titolare in questa squadra, ma lui è giovane e non voglio metterlo sotto pressione"
Dal 1998 fino ad oggi, nove volte la Supercoppa europea è stata vinta da chi non aveva vinto la Champions League. Come si spiega questo tipo di situazione?
"Credo che siamo tutti abituati ad affrontare una partita, ma noi prima di quella dello scorso sabato contro l'Atletico abbiamo avuto una premiazione e tanti buoni titoli sui giornali che fanno perdere un po' di concentrazione. I nostri avversari, invece, hanno avuto 15 giorni per prepararsi al meglio, con l'unica idea di vincere questo trofeo. L'Inter ha giocato la Supercoppa italiana e non era facile, avevamo un'opportunità, ma alla fine l'Atletico Madrid ha fatto meglio, ha giocato in modo corto, stretto e in contropiede, noi non abbiamo avuto sufficiente energia. È chiaro che la condizione fisica della squadra, dopo il Mondiale, non è al top, questo significa che abbiamo ancora bisogno di migliorare".
Che cosa ne pensa di questo calcio italiano che ha esonerato un allenatore alla vigilia dell'inizio del campionato come ha fatto il Bologna con Franco Colomba?
"Per un allenatore che arriva dall'Inghilterra non è una sorpresa e, al tempo stesso, a un allenatore latino non piace mai vedere un collega vivere questo tipo di situazione perchè non è una cosa piacevole. Ma il calcio è così, è una decisione che si può fare con l'ottica di organizzare al meglio il lavoro della società fin dall'inizio della stagione".
Dopo la sconfitta rimediata in Supercoppa, quanta voglia ha in più Benitez di imporre il suo gioco e la sua filosofia in questa squadra?
"Non sappiamo quanto sia il tempo di cui abbiamo bisogno per cambiare le cose e non sappiamo quanto ci sia da cambiare. Inizieremo migliorando le piccole cose e vedremo se, a poco a poco, potremo migliorarne anche quelle più grandi, ma a questo punto dobbiamo pensare soprattutto a vincere. Come dobbiamo farlo? Mettendo in campo le qualità che abbiamo perchè non sarà il modulo a fare la differenza: ciò che inciderà saranno la nostra mentalità, l'intensità e la concentrazione dei giocatori perchè se gli allenatori sono buoni per fare qualcosa, a fare la differenza saranno sempre i giocatori".
Condividi
0 commenti:
Posta un commento