Bye-Bye 'Bad Boy'
Finalmente il 14 Luglio è arrivata l'ufficialità, Mario Balotelli è un giocatore del Manchester City. L'Inter e la società inglese hanno trovato l'accordo per 28 milioni di euro mentre al giocatore andranno 3.5 milioni l'anno per tre anni. Insomma, ' l'affare dell' estate ' è stato portato a termine, è Mario Balotelli il big che la società ha deciso di sacrificare per il cosiddetto 'fari-play finanziario'. Ma sappiamo tutti che il motivo non era solo quello di fare cassa e possiamo dire tranquillamnente che questa cessione era inevitabile. Infatti nonostante le numerose critiche di tifosi e addetti ai lavori che non condividono questa scelta(e se vogliamo anche il sottoscritto è in disaccordo) sappiamo tutti benissimo che non c'erano più condizioni per cui Balo rimanesse a Milano. L'anno scorso la rottura definitiva, tra procuratore e società, tra giocatore e spogliatoio, tra giocatore e tecnico e tra giocatore e tifosi. Ripensateci... per quanto Moratti & Co. avrebbero ancora sopportato Raiola? E i tifosi il 'Balotelli milanista? E Benitez un giovane ancora indisciplinato? E gli altri membri della rosa che sono i primi a notare i suoi comportamenti NO già in allenamento? Insomma era una convivenza quasi impossibile, giusto così. Certo è comunque un peccato aver perso un talento come Mario Balotelli importantissimo per il futuro dell'Inter e dell'Italia. A tuti sarebbe piaciuto vedere il 'nuovo Bergomi' che parte dalle giovanili e continua la sua carriera nell'Inter a vita diventandone un simbolo indimenticato, purtroppo o perfortuna non sarà così. Dato via il più grande talento italiano(per di più uno dei pochi della rosa)? Forse, ma chi ce lo dice che sarebbe davvero diventato un campionissimo. I numeri gli ha tutti ma ricordiamoci che anche di Santon si diceva un gran bene(addirittura il nuovo Facchetti) e poi...Dunque l'Inter adesso si è presa i suoi 30 milioni e poi si vedrà...magari sarà il nuovo Maradona, magari il nuovo Quaresma, certo è che ora nessuno può saperlo, sarà solo il tempo a parlare. Tutti noi non possiamo che augurargli il meglio sia con il M.City che con la Nazionale Italiana e poi solo il tempo ci dirà chi ha avuto ragione. Bene, adesso prima di chiudere ripercorriamo la carriera neroazzurra di Balotelli. Come detto inizia dalle giovanili a partire da metà campionato Primavera 2006-2007, stupendo subito tutti e realizzando anche il rigore decisivo nella finale. Nel febbraio 2008 trascina la squadra Primavera alla vittoria del Torneo di Viareggio, realizzando 7 gol in 6 partite, tra cui una doppietta nella ripetizione della finale, vinta ai rigori contro l' Empoli.Per scelta di Roberto Mancini, nella stagione 2007-2008 è aggregato alla prima squadra, e il 16 dicembre 2007 esordisce in Serie A in Cagliari-Inter (0-2); tre giorni dopo, il 19 dicembre, segna le sue prime reti ufficiali con la maglia nerazzurra, realizzando una doppietta in Reggina-Inter (1-4), valida per l'andata degli ottavi della Coppa Italia. Il 30 gennaio 2008, sigla nuovamente una doppietta, stavolta in Juventus-Inter (2-3), valida per il ritorno dei quarti di finale della Coppa Italia, rendendosi quindi uno dei protagonisti della qualificazione dell'Inter alle semifinali della coppa nazionale. Questi 4 gol hanno permesso a Balotelli di diventare, con Julio Cruz e Vincenzo Iaquinta, uno dei capocannonieri della Coppa Italia 2007-2008, alla cui finale, persa contro la Roma, ha preso parte da titolare. Il 6 aprile 2008 a Bergamo gioca come titolare in Atalanta-Inter (0-2) e segna il suo primo gol in Serie A. Nelle restanti partite di campionato Balotelli gioca spesso da titolare e realizza altre 2 reti, vincendo il suo primo scudetto con la maglia nerazzurra. Nella stagione successiva all'Inter approda Mourinho e dunque Balo perde il suo maestro Roberto Mancini. Ma la stagione inizia al emglio con la Supercoppa Italiana conquistata da protagonista con un gol e anche un rigore segnato nella ruolette dagli 11 metri. Durante la stagione cresce a vista d'occhio diventando la spalla fissa di Ibrahimovic verso l'ultimo periodo. Si ricordano il primo gol in Champions con l'Anortothis e la doppietta nel 3-3 con la Roma che gli costerà anche il deferimento da parte del procuratore Palazzi. Il ragazzo ha grandissime qualità e mostra subito personalità e a volte anche atteggiamenti non proprio da 'bravo ragazzo'(in proposito ricordiamo lo scontro verbale con il Pallone d'oro Cristiano Ronaldo durante Inter-Manchester). Inoltre quest'anno è anche vittima di cori razzisti durante la sfida Juve-Inter del 19 Aprile, fatto che alla Juve costerà lo stadio a porte chiuse contro l'Atalanta. Alla fine Mario vincerà il tricolore contribuendo con 8 gol e ottime prestazioni. Quest'ultimo anno, invece, credo che lo conosciamo tutti molto bene. Ci sono gli screzi con Mourinho e con i tifosi. C'è il lancio della maglia durante Inter-Barça e c'è 'l'amore per il Milan'. Però ci sono anche 11 gol e tre trofei conquistati e l'amore dei tifosi che piano piano riacquista. E purtroppo non ci sono i mondiali, a tratti sognati, e poi il risultato si è visto. Con la maglia neroazzurra ha totalizzato 86 presenze e 28 gol con un palmarès di 3 scudetti, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana e una Champions League. Con l'arrivo di Benitez si poteva pensare a un suo possibile reinserimento ma ormai il danno è fatto, il rapporto con il mondo Inter non è più recuperabile e allora ciao ciao 'cattivo ragazzo' , buona fortuna.e ricordati di noi che ti abbiamo lanciati. Addio Mario...

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