FANTASTICAINTER RIPARTE!!! DOPO QUASI 5 MESI DI ATTESA SIAMO PRONTI PER RIPARTIRE QUESTA VOLTA CON L'INTENZIONE DI NON FERMARCI PIU'.....VI ASPETTIAMO PER IL 29 MAGGIO CON LA FINALE DI COPPA ITALIA CHE SANCIRA' IL NOSTRO RITORNO UFFICIALE (ANCHE SE PRIMA CI SARANNO TANTI ARTICOLI DI AVVICINAMENTO AL MATCH). MA IL DEBUTTO DEL 'NUOVO' BLOG (RIVOLUZIONATO NELLO STILE E NELLA PROGRAMMAZIONE) AVVERRA' IN ESTATE CON UNA GRANDE SORPRESA DI CUI ANCORA NON POSSIAMO ANTICIPARVI NULLA....MA VOI TORNATE A SPARGERE LA VOCE, FANTASTICAINTER E' TORNATA!!!

domenica 29 agosto 2010

Non sempre si può vincere...

E al quinto giorno l’Inter si riposò...Essì perchè dopo Coppa Italia, Campionato, Champions e Supercoppa Italiana i neroazzurri erano chiamati all’appuntamento con la storia per conquistare la loro prima Supercoppa Europea. E invece a Montecarlo l’armata di Benitez cade clamorosamente sotto i colpi di Reyes e Aguero che riportano i marziani sulla terra facendo sfumare il sogno ‘sestete’. Peccato, davvero un peccato ma l’Inter venerdì proprio non ingrana e perde meritatamente. Non ci eravamo più abituati e a fine gara c’è tanta delusione nei volti di giocatori, società e tifosi. Ma comunque non si possono dimenticare le enormi gesta compiute da questa squadra, la prima in Italia a centrare la TRIPLETTA, e se non arriveranno i 6 titoli in un anno poco male, c’è ancora l’importantissimo Mondiale per Club per trionfare ancora e diventare pentacampioni. Ma adesso c’è da smaltire questa delusione, che comunque e tanta, e ripartire subito da Bologna, lunedì nella prima da campionato e assolutamente da non sbagliare. Magari arriverà un colpo di mercato, magari, perchè ce ne sarebbe davvero bisogno. Un attaccante per rimpiazzare Balo e un centrocampista che faccia gioco, stile Fabregas per intenderci, per rinforzare, o meglio completare una rosa già competitiva ma che comunque necessita ancora di qualche innesto. Essì, è proprio così, basta con la presunzione di essere già fortissimi :  tutte le rivali si sono rinforzate (il Milan ha preso Ibra) e c’è bisogno di una grande risposta, ma sbrighiamoci perchè c’è tempo solo fino alle 19.00 di martedì. Ma questi sono discorsi che affronteremo in seguito e annunciandovi che Burdisso è stato venduto alla Roma e Obinna è andato in prestito al West Ham(ne parleremo ampiamente in un articolo domani) iniziamo a raccontare l’amara sfida di Montecarlo. Benitez sceglie la  stessa formazione che ha battuto 3-1 la Roma eccezion fatta per Stankovic che prende il posto di Pandev posizionandosi comunque alto a destra in un 4-2-3-1. Dunque Julio Cesar tra i pali; Maicon, Lucio, Samuel e Chivu in difesa; Cambiasso e Zanetti a centrocampo; Eto’o, Sneijder e Stankovic dietro Milito.  L’Atletico risponde con un collaudato 4-4-2 con la pericolosissima coppia d’attacco Milito-Forlan. Inoltre quest’oggi 27 Agosto 2010 sono esattamente 15 anni dalla prima partita ufficiale del Capitano che esordì proprio un 27 Agosto del ’95 contro il Vicenza. E questa gara, altra curiosità, è la prima finale con i giudici di porta dunque ci sono ben 12 occhi a vigilare sul regolare svolgimento sul match. L’inizio è promettente con Sneijder subito pericoloso con un tiro al volo. Poco dopo ci riprova Cambiasso, nulla da fare ma Inter subito decisa a fare la partita. E invece la partita non la fa proprio nessuno. Ritmi blandi e fase di stallo fino al 25’ davvero noiosa. Ma man mano che và avanti la partita viene fuori la migliore condizione della’Atletico che si fa più guerriero e pericoloso là davanti. Assunçao mette i brividi a Julio Cesar e poco dopo ci vuole un super Chivu per fermare l’incursione di Aguero. Alla mezzora capovolgimento di fronte con Samuel che non riesce a indirizzare il suo colpo di testa. Poco dopo è Eto’o che dopo un gran lavoro palla a terra conclude in porta ma con un tiro abbastanza telefonato, no problem per De Gea. Passano pochi minuti e si scatena Aguero che in 10 minuti mette ben 3 volte in apprensione la difesa neroazzurra con conclusioni pericolosissime tutte di poco sopra la traversa.  Al 42’ ultima emozione del primo tempo ancora per gli spagnoli con Reyes che conclude ancora sopra la traversa. Busacca fischia esattamente al 45’ senza dare recupero, si chiude sullo 0-0. La ripresa si apre senza cambi e con un’Inter che cerca di dare la svolta ma non ci riesce. Anzi al quarto d’ora primo avviso che il gol è nell’area con un super Julio Cesar che dice no a Reyes. Ma un minuto dopo il portiere brasiliano è battuto proprio sul suo palo dallo stesso  numero 19 che dopo un uno-due con Aguero infila in rete e porta in vantaggio i suoi. Benitez corre ai ripari e mette nella mischia Pandev al posto di Stankovic. Ma l’Inter non và; sì prende in mano le redini del gioco ma purtroppo non riesce a rendersi pericolosa nella zona calda dell’area avversaria. Ottima occasione quella costruita al 27’(paratone di De Gea su Milito e traversa di Pandev) ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco. Dalla mezz’ora in poi è di nuovo super Atletico con Julio Cesar costretto agli straordinari sui tremendi Forlan e Aguero. E a poco più di 10 minuti dal termine Benitez tenta la carta Coutinho richiamando in panchina Wesley Sneijder con leggero disappunto di noi tifosi. E infatti al 38’ Aguero chiude il match ribadendo sottoporta un cross del solito Reyes che trova impreparata la nostra difesa. I giochi sembrano ormai definitivamente fatti ma al 44’ Milito avrebbe l’occasione per rendere più emozionante il recupero. Pandev è atterrato in area e Busacca decreta il tiro dagli undici metri. Ma il Principe non è proprio in giornata  e si fa parare il penalty chiudendo definitivamente(anche se comunque avremmo potuto fare ben poco) il match. E alla fine è l’incredulo Atletico a trionfare e meritatamente. Un peccato, lo ribadiamo ancora, ma con l’augurio che ci ricapiti a breve di rifarci dobbiamo subito ripartire per incominciare la scalata al 19° scudetto che si annuncia molto combattuto e difficile da conquistare.
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