FANTASTICAINTER RIPARTE!!! DOPO QUASI 5 MESI DI ATTESA SIAMO PRONTI PER RIPARTIRE QUESTA VOLTA CON L'INTENZIONE DI NON FERMARCI PIU'.....VI ASPETTIAMO PER IL 29 MAGGIO CON LA FINALE DI COPPA ITALIA CHE SANCIRA' IL NOSTRO RITORNO UFFICIALE (ANCHE SE PRIMA CI SARANNO TANTI ARTICOLI DI AVVICINAMENTO AL MATCH). MA IL DEBUTTO DEL 'NUOVO' BLOG (RIVOLUZIONATO NELLO STILE E NELLA PROGRAMMAZIONE) AVVERRA' IN ESTATE CON UNA GRANDE SORPRESA DI CUI ANCORA NON POSSIAMO ANTICIPARVI NULLA....MA VOI TORNATE A SPARGERE LA VOCE, FANTASTICAINTER E' TORNATA!!!

domenica 29 agosto 2010

Zanetti" Prima o poi doveva succedere". Cambiasso: "Non facciamone un dramma".

Non erano abituati a perdere, a questo clima, a questa atmosfera. E così un pò sconsolati ma vogliosi subito di rifarsi i due argentini(finalmente riconvocati in Nazionale) Cambiasso e Zanetti commentano la debacle in Supercoppa. 



Cambiasso: "Non si può vincere sempre anche se è bellissimo, ci sta anche saper perdere. Non sempre bisogna trovare una spiegazione a una sconfitta. Oggi, siamo partiti sicuramente bene, questo dimostra che la voglia c'è, non abbiamo mai mollato e, ripeto, abbiamo voglia di continuare a far bene. L'Atletico Madrid è riuscito a salire con il suo gioco - continua Cambiasso nella sua analisi - lo ha fatto grazie alle sue qualità e alla velocità, sono stati bravi a sfruttare ogni possibilità. A volte un gol cambia la partita, dopo la Supercoppa italiana vinta lo scorso sabato contro la Roma nessuno parlava di questi cambiamenti, delle modalità che Benitez vuole introdurre nel gruppo nerazzurro. Credo che ora sia necessario restare calmi, lo siamo stati sempre quando abbiamo vinto e dobbiamo esserlo ancora di più adesso. Questa è una grandissima squadra, con un grande allenatore e potrà raggiungere tanti altri successi".
Zanetti:  "Prima o poi una sconfitta doveva capitare, è arrivata stasera in una partita nella quale credo che l'Atletico Madrid abbia fatto meglio di noi. Non proviamo a cercare nessuna scusa, abbiamo giocato bene, ma abbiamo perso la partita. A volte capita. Siamo all'inizio  non si può già essere al cento per cento in questo periodo. Quella di stasera era una finale molto equilibrata, ma il gol di Reyes ha aperto la partita. Ripeto, non proviamo a cercare delle scuse, non c'entra niente il nuovo modulo. Il mister era fiducioso, proprio come lo eravamo noi giocatori. È normale che un allenatore nuovo, cerchi di plasmare la sua squadra con le sue idee, noi dobbiamo inseguirle. Ma ora guardiamo avanti e, con la testa alta, pensiamo al campionato e ai nostri prossimi impegni. L'Argentina? Quello attuale è un momento di grande facilità credo che a 37 anni non sia facile ritornare in una nazionale, soprattutto in una grande come lo è quella argentina".

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