Benitez: "Contento per carattere e reazione della ripresa"
C'era voglia di riscatto, c'era voglia di dimostrare che lui non è inferiore a nessuno, c'era voglia di mostrare al pubblico una nuova Inter finalmente etichettata come quella di Rafa Benitez e non di Josè Mourinho. E invece risscatto non c'è stato, la nuova Inter non si è vista e il fantasma di Mou continua a riapparire costante dopo ogni giornata no. E così dopo l' harakiri di Montecarlo, dopo lo 0-0 di Bologna è ancora Rafa Benitez l'uomo da prima pagina, 'quello arrivato per rimpiazzare il partente Mourinho' e che deve ancora dimostrare di che pasta è fatto. Essì perchè sarà difficile entrare subito nel cuore dei tifosi, ci vorrà del tempo e soprattutto i primi risultati positivi e si pensava che si potesse (ri)partire proprio da Bologna e invece siamo ancora qui a 'processare' il tecnico spagnolo. L'Inter non è piaciuta ed è lontana un miglio da quella della scorsa stagione, ma come detto diamo tempo al tempo e soprattutto a questo nuovo allenatore che merita tutta la nostra fiducia e il nostro appoggio. Ecco le sue dichiarazioni nel post partita di lunedì in cui Rafa mostra soddisfazione per il carattere e la reazione della squadra nei secondi 45' prendendosi, però, ancora due settimane per sistemare al meglio la nuova Inter che sta nascendo per l' esordio ufficiale sabato 12 contro l'Udinese. "Oggi il secondo tempo è stato sicuramente meglio dell'altro giorno: Milito, Eto'o e Sneijder hanno fatto meglio, anche il portiere ha fatto meglio. Milito è stato cambiato perché era stanco, solo per questo, non perché non avesse fatto bene. Mariga? La scelta di metterlo in campo titolare è stata perché avevamo bisogno di un po' di energia fresca in mezzo al campo. Stankovic? Ha lavorato molto a Montecarlo, sono contento di quello che Dejan ha fatto insieme a me in questo periodo. Nel secondo tempo abbiamo fatto tutto quello che serviva fare e che era mancato. È chiaro che manca un po' di freschezza fisica, ma sono contento del carattere e della reazione della squadra nella ripresa. Non sono invece molto contento che adesso vadano via con le nazionali, ma questo è il calcio di oggi, anche se si potrebbe cambiare qualcosa soprattutto nell'anno del Mondiale. Speriamo di migliorare ancora, tutti devono capire che se vogliamo fare più possesso palla ci vuole tempo. Sneijder e Coutinho insieme? Il suo ruolo è dietro le punte, ma ha tecnica e abilità e quindi possono anche convivere. Un pari alla prima? Solitamente l'Inter quando pareggia la prima gara poi vince lo scudetto... Certamente Viviano parava di tutto, di testa, di mano, con tutto. Adesso dobbiamo solo pensare a migliorarci e a vincere la prossima partita".
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