Venerdì Storico: Inter-Barcellona 3-1
Artcolo del 21/4/10. Ciò vuol dire che questo articolo non è una rielaborazione fatta al momento ma è l'articolo pubblicato da questo blog proprio il giorno dopo la grande impresa dell'Inter che con queso 3-1 si avvicinava a Madrid. A fine articolo tabellino e video della gara e voi non scordatevi di andare a votare al sondaggio per il prossimo venerdì storico. Buona lettura!
Inter stratosferica 3-1 ai campioni del mondo: Madrid è più vicina
Un'Inter veramente extraterrestre annichilisce i campioni d'Europa e del mondo del Barcellona con una prestazione super che fa ben sperare in vista del ritorno. Il 3-1 è un grandissimo risultato, soprattutto se pensate che dovevamo essere sottomessi, ma al Camp Nou certamente sarà un assedio blaugrana e noi, come a Londra, dovremmo essere bravissimi a contenere le loro avanzate cercando di colpire in contropiede. Comunque non bisognerà stare troppo sulla difensiva, sarebbe deleterio, andando lì cercando di giocare una partita d'attacco, a testa alta, con la voglia di vincere e non solo di controllare il risultato dell'andata. E', però, ancora troppo presto per pensare al Camp Noue poi a una eventuale finale, godiamoci questa super vittoria e poi non snobbiamo il campionato che potrebbe vedere proprio nella prossima una giornata decisiva per il trionfo finale (si spera in sorpasso neroazzurro con una Samp dell'ex Cassano che faccia un partitone a Roma). Come dettoè stata veramente un'impresa storica, per certi versi imprevedibile alla vigilia e soprattutto dopo il vantaggio iniziale di Pedro. Chi avrebbe scommesso solo pochi mesi fa che un'Inter così "timida" in Europaavrebbe battuto i pluriblasonati del Barcellona? Proprio nessuno, e come sottolineato anche da Mourinho, comunque vada il ritorno si andrà a casa o a Madrid a testa altissima senza alcun rimpianto, almeno si spera. Zanetti eorico, Lucio e Samuel impentrabili, Maicon devastante, Cambiasso insostituibile, Sneijder geniale, Milito onnipresente, Eto'o e Pandev utilissimi al gioco di squadra, insomma tutti, ma proprio tutti sono stati eccezionali. Peccato, però, che ci sia ancoratanto da ridere, o meglio i gufacci continuano a rosicare perchè una btosta del genere non se l'aspettavano proprio, ho sentito pochissimi elogi e addirittura tante critiche, LADRI, SUPER FORTUNATI, ormai non sanno più cosa dire...E' vero, l'arbitraggio non è stato dei migliori ma non è stato poi così parziale dalla parte neroazzurra, bisogna saper perdere e bisogna fare un grosso applauso a Guardiola che ci ha fatto i complimenti snobbando l'arbitraggio, roba da italiani come l'ha definito intendendo che forse solo qui in Italia viene dato un enorme peso agli errori arbitrali. Resta comuqnue un dato di fatto, Barça annientato e Inetr che adesso veramente sa di far paura a tutti. La vera sorpresa, forse, è stata proprio la formazione di Mourinho, si pensava a un'Inter piuttosto sulla difensiva schierata con un 4-1-4-1, e invece classico 4-2-3-1 alla faccia della spavalderia: Julio Cesar in porta; Maicon, Lucio, Samuel e Zanetti in difesa; Motta e Cambiasso in mediana; Eto'o, Sneijder e Pandev a supporto di Milito. Risponde il Barça, anche per gli uomini di Guardiola classico 4-3-3 con l'ex Maxwell a sinistra e con Pedro. Messi e Ibrahimovic a formare il tridente d'attacco. In uno stadio strapieno che inneggia alla finale di Madrid si può cominciare sotto gli ordini del portoghese Boquerence. La prima occasione è per Ibrahimovi che tenta l'acrobazia su cross di Maxwell, nulla di fatto. Rispond el'Inetr con uan combinazione Cambiasso-Eto'o, Valdes esce bene in presa alta. Le due squadre si studiano e l'Inter si dimostra subito vogliosa di fare la partita e senza paura degli avversari. Al 10' inesistente fuorigioco fischiato a Milito tutto solo contro Valdes. Passano sette minuti e il Principe ha una clamorosa occasione per segnare: tiro dalla distanza di Eto'o, risposta non precisissima di Valdes e argentino che da posizione leggermente angolata non inquadra la porta. Ma dopo 2 minuti, 19', sono i catalani a passare in vantaggio con il primo loro tiro in porta della serata, sarà uno dei pochi: Maxwell si invola sulla sinistra, Cambiasso e Lucio non si capiscono e non vanno a contrastarlo, palla in mezzo e Pedro insacca. E' uno 0-1 immeritato e dunque l'Inter non si perde d'animo e si rituffa in avanti alla ricerca del pareggio. Siamo al 22' ed altro fuorigioco inesistente fischiato a Lucio che aveva colpito di testa. Non passano neanche 60 secondi e Milito spreca un'altra grande occasione molto simile a quella raccontata in precedenza. Ma siamo alla mezzora quando finalmente i nostri sforzi sono premiati: Eto'o crossa basso epr Milito che vede liberissimo sulla sinistra Sneijder e lo serve, l'olandese non può sbagliare e firma l-1. Adesso l'Inte rnon si vuole fermare e sà di poter vincere, dal canto suo il Barça vuol sfruttare il possesso palla cercando di segnare un altro importnatissimo gol in trasferta. E così l'ultimo quarto d'ora và via senza troppe emozione con scambi da una parte e dall'altra che non portano a niente, si và negli spogliatoi sull'1-1. La ripresa si apre senza cambi. Dopo soli 3 minuti arriva il raddoppio neroazzurro: Milito temporeggia nell'area di rigore, poi serve Maicon che con tocco felpato insacca da sottoporta. Lo stadio espolde come tutta la panchina inetrista, è il meritato 2-1 adesso attenzione all'offensiva blaugrana. E infatti nel giro di due minuti, 7' e 9', Julio Cesar spinge via tutte le critiche sul suo conto: infatti prima devia bene un tiro dalla distanza di Messi, poi si suepra sul colpo di testa ravvicinato di Piquè sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Passata la paura l'Inter si rigetta in avanti e al quarto d'ora colpisce: cross di Eto'o per Sneijder che non indirizza bene il colpo di testa che eprò diventa un assit per Milito che da zero emtri non ha problemi a siglare il 3-1. San Siro è una bolgia, nessun ci vuol credere, i marziani del calcio stanno soccombendo, ma c'è ancora una buona mezzora da giocare. L'Inter cerca di risparmiare energie, ha speso tantissimoe questo risulatto farebbe ben sperare per il ritorno, è il Barcellona che deve fare gol. Dunque la partita si addormenta, segue una girandola di cambi tra cui quelli neroazzurri: Stankovic per Pandev, Chivu per Maicon infortunato e Balotelli per Milito. Siamo al 30', la gara si accende, adesso c'è solo il Barça in campo. Ma la nostra difesa è insuperabile, Lucio e Samuel sono impenetrabilie e così i pericoli arrivano solo da tiri dalla distanza ma Julio Cesar è in serata di grazia e intercetta tutto. Noi ci proviamo solo in contropiede e abbiamo anche buone occasioni, ma se prima è Sneijder che per la troppa fretta non riesce a stoppare un facile pallone, poi è Balotellic eh fa infuriare i tifosi con due tiracci che se fssero stati cross avrebbero dato maggiore risultato. Il pubblico lo fischia e lui a fine partita, tra l'euforia generale per un insperato 3-1, getta la maglia neroazzurra sul prato verde di San Siro, che sia rottura definitiva? Al momento forse nessuno può saperlo, si vedrà. Adesso dobbiamo pensare solo all'Atalanta per poi rituffarci nell'atmosfera europea, la stagione è ormai nel vivo, ogni errore può essere letale ricordardosi che si è a un passo dal niente e a un passo da tutto..
Barcellona (4-3-3): Valdes; Dani Alves, Pique, Puyol, Maxwell; Xavi, Busquets, Keita; Pedro, Ibrahimovic (17' st Abidal), Messi. A disposizione: Pinto, G.Milito, Jeffren, Y.Touré, Bojan, Henry. All.: Guardiola
Arbitro: Benquerença (Portogallo)
Marcatori: 19' Pedro (B); 30' Sneijder (I); 3' st Maicon (I); 16' st Milito (I)
Ammoniti: Eto'o (I), Busquets (B), Puyol (B), Pique (B), Keita (B), Stankovic (I), Dani Alves (B)

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