PURO DELIRIO A SAN SIRO: Inter-Werder 4-0, e la crisi?
Il classico mercoledì da Leoni. il mercoledì che da qualche tempo a questa parte non è più una giornata nera per gli interisti, anzi. Infatti se prima(diciamo prima di Inter-Chelsea?) l'orrenda musichetta della Champions League ci incuteva terrore, adesso quella stessa canzoncina è diventata una soave melodia da ascoltare volentieri prima degli impegni europei. Cosa è cambiato? La nostra mentalità ma soprattutto la nostra bacheca(le champions ora sono 3) e adesso scendere in campo da campioni in carica dà energia e sicurezza davvero invidiabili. E così anche la gara di avanti ieri è diventata una passeggiata, cosa inimmaginabile solo pochi minuti prima del fischio finale. Bastava leggere la lista degli indisponibili(Motta, Samuel, Zanetti, Pandev, Milito) per capire che sarebbe stata una serata dura, e invece...Coutinho e Biabiany titolari? Fantascienza da play station, solo un pazzo lo farebbe, e invece...L'Inter è in crisi, e invece...Insomma una serata di sana goduria per noi interisti che dopo iprimi minuti di apprensione dopo il terzo decisivo gol di Sneijder potremmo pure andare a dormire, e invece...Invece così facendo ci perderemmo la terza perla di Eto'o, la quarta della serata, che regala spettacolo lì da prima punta davanti alla porta. Una serata da ricordare a lungo ma paradossalmente anche da dimenticare al più presto per scrollarci dalle spalle la superbia delle '4 pere' ritornando attenti e concentrati per l'ormai ex derby d'italia(epiteto non valido dal 14 Luglio 2006 e io godo ndr) di domenica sera al Meazza. Ma questa è un'altra storia, adesso siamo qui per parlare di Inter-Werder e allora partiamo subito leggendo le formazioni delle due squadre, entrambe molto rimaneggiate. Inter in campo con Julio Cesart, Maicon, Lucio, Cordoba e Chivu in difesa; Cambiasso e Stankovic a centrocampo; Coutinho, Biabiany e Sneijder dietro Samuel Eto'o. Nel Werder modulo speculare senza gli infortunat Naldo, Pizarro e Frings, in compenso fa paura la coppia Mairn-Arnautovic dietro Hugo Almeida. A partire subito fortissimo sono i tedeschi che al 3' vanno vicinissimo al gol con un pallonetto di Halmeida che sorprende Julio Cesar ma non Lucio che salva sulla linea. Poco dopo è invece molto bravo il portiere neroazzurro ha bloccare la sfera spegnendo sul nascere l'azione avversaria. Ma al 7' a mangiarsi le mani sono i neroazzurri: micidiale accellerazione di Biabiany sulla destra e cross dentro dove Coutinho ha la porta semivuota ma non indirezza bene il colpo di testa sbagliando malamente. Passano 5 minuti e Wiese si supera respingendo la conclusione ravvicinata di Sneijder. 120 secondi ed è il Cuchu a provarsi ma dall'altra parte altra enorme oppurtunità sui piedi di Almeida che però anche stavolta sbaglia. Sembra l'inizio di un match vivace ma combattuto da tutte le parti, e invece...Invece al 22' arriva la prima rete neroazzurra: un immenso Cambiasso recupera palla nella trequarti avversaria servendo Eto'o che beffa il portiere Wiese in uscita, 1-0. Non c'è neanche il tempo di festeggiare che il micidiale sinistro del camerunense colpisce ancora: straordinario controllo sul cross di Sneijder Wiese battuto per la seconda volta. Gia' adesso sembra tutto in cassaforte. Ma l'Inter vuole chiudere definitivamente il gol. Prima è Stankovic ad andare vicinissimo alla marcatura personale poi, al 35', c'è gloria per Sneijder che servito da Eto'o supera Wiese con uno splendido cucchiaio. E' happy hour a San Siro. Al 45' l'arbitro fischia la fine di un primo tempo a senso unico(escluso il primo quarto d'ora) che si chiude sul 3-0 Borowski, mentre Castellazzi fa l'esordio nella Champions League, sostituendo l'infortunato Julio Cesar (vittima di un indurimento muscolare alla coscia sinistra). E il numero 12 neroazzurro mostra subito tutte le sue qualità su Halmeida. Inevitabilmente questa ripresa è molto più 'moscia' rispetto al primo tempo, l'Inter ha tutto l' interesse di controllare il risultato e risparmiare energie mentre il Werder ormai è rassegnato alla sconfitta. Così c'è il tempo di vedere in campo anche Santon(per l'infortunato Lucio) e Obi(per Stankovic salutato da una standing ovation). E' comunque bello ammirare i riflessi di un super Castellazzi e le grandi doti dei baby pronti a breve alla grande consacrazione. E sicuramente a nessuno dispiace vedere il 4-0 ancora di Eto'o che supera in corsa Wiese e mette dentro a porta vuota. PURO DELIRIO A SAN SIRO. La partita si chiude con questo roboante punteggio e con una certezza, I CAMPIONI SONO TORNATI!

0 commenti:
Posta un commento