FANTASTICAINTER RIPARTE!!! DOPO QUASI 5 MESI DI ATTESA SIAMO PRONTI PER RIPARTIRE QUESTA VOLTA CON L'INTENZIONE DI NON FERMARCI PIU'.....VI ASPETTIAMO PER IL 29 MAGGIO CON LA FINALE DI COPPA ITALIA CHE SANCIRA' IL NOSTRO RITORNO UFFICIALE (ANCHE SE PRIMA CI SARANNO TANTI ARTICOLI DI AVVICINAMENTO AL MATCH). MA IL DEBUTTO DEL 'NUOVO' BLOG (RIVOLUZIONATO NELLO STILE E NELLA PROGRAMMAZIONE) AVVERRA' IN ESTATE CON UNA GRANDE SORPRESA DI CUI ANCORA NON POSSIAMO ANTICIPARVI NULLA....MA VOI TORNATE A SPARGERE LA VOCE, FANTASTICAINTER E' TORNATA!!!

domenica 14 novembre 2010

Benitez: "Conosco il derby da dopo quel 25 Maggio 2005"

Per molti è la sua ultima spiaggia, l' ultima occasione per riscattarsi. Rafa Benitez si gioca tutto o quasi questa sera, nel suo primo derby milanese. Una gara sentitissima da tutti i tifosi neroazzurri e Rafa, che non li ha ancora conquistati ,  oggi ha la grande occasione per farsi amare forse definitivamente. E' dai tempi di quell'incredibile 25 Maggio 2005 che Benitez dice di conoscere conosciuto il derby milanese e fu proprio la gara di Instanbul ad avvicinarlo per la prima volta al nome Inter. Infatti nessun interista si è ancora scordato la goduria di quella fantastica notte, addirittura a Rafa sono arrivati messaggi di stima e di gratitudine dall'Italia proprio a marcare l'immensa rivalità tra le due sponde del naviglio. E stasera al Meazza dovrebbe esserci anche un folto gruppo di ultras del Liverpool giunti a Milano per sostenre l'indimenticato ex allenatore. E allora possiamo dire che sicuramente Rafa sarà uno dei protagonisti di questo derby e ieri ha rilasciato dichiarazioni importanti in merito. Ecco, dunque, la sua conferenza stampa integrale.


Benitez: quali sono le sue emozioni alla vigilia del primo derby ufficiale alla guida dell'Inter? Che cosa sa di questa sfida, una delle più tradizionali non solo d'Italia ma anche d'Europa?
"Sappiamo che sarà una partita importante e che sarà seguita da tutto il mondo perchè mette di fronte due squadre di alto livello. Ho vissuto la stessa esperienza in Spagna, in Inghilterra e il derby in Italia è allo stesso livello. Ho capito il significato di questa partita tra Inter e Milan quando allenavo il Liverpool e i tifosi dell'Inter erano vicino a noi a Istanbul. A proposito di questo, oggi ho saputo che alcuni tifosi della mia ex squadra domani sera saranno qui per sostenerci".
L'Inter è più forte del Milan?
"L'Inter è forte, il Milan è forte, ma questo è un derby. Guardare all'attuale situazione in classifica delle due squadre non è importante. Sappiamo che cosa questa partita significhi per tutti, per i nostri tifosi, per la nostra società e sappiamo che questo farà la differenza: la voglia di vincere che ciascuna squadra dimostrerà sarà più importante del gioco più o meno bello".
Quali sono le condizioni di Julio Cesar ed Esteban Cambiasso?
"Sono convocati, stanno meglio, ma non al cento per cento. Hanno ancora bisogno di tempo, si stanno allenando con la squadra e se avremo bisogno di loro, saranno disponibili".
Potranno essere entrambi in campo dal primo minuto?
"Sono disponibili entrambi, ma per Julio Cesar sarà più facile perchè non deve correre rispetto a quanto lo deve fare Cambiasso che, però, sicuramente sarà in panchina".
Ha notato nei giocatori la voglia di derby?
"Come nella conferenza stampa alla vigilia della trasferta a Lecce anche voi giornalisti mi chiedevate già del derby, allo stesso modo tutti i giocatori ci pensano, tutti ne parlano. Anche i tifosi, qualche giorno fa ad esempio ero a una cena e mi hanno raccomandato di far bene. Si vede che l'ambiente è diverso".
Possiamo aspettarci delle novità domani sera? È possibile che cambi qualcosa in funzione dell'avversario?
"Noi pensiamo a noi. Prima che qualcuno mi chieda se giocheremo con il 4-2-3-1, con il 4-4-2 o con il rombo, dico che il rombo lo hanno utilizzato prima di me, Mancini, Mourinho, Cuper ed Herrera, quindi utilizzeremo quel un modulo se penseremo che potrà essere buono per la squadra in questo momento, altrimenti lo cambieremo in funzione dei giocatori che avremo a disposizione e dell'idea che abbiamo della nostra squadra, non di quella avversaria".
Lo sa che se domani l'Inter vincerà, tanti discorsi verranno azzerati, Mourinho verrà dimenticato e Benitez sarà il nuovo re della Milano nerazzurra?
"Non lo so, ma posso dire di aver letto quale quotidiano dopo le nostre vittorie su Bari e Werder Brema scrivere di un'Inter che diverte, segna, gioca bene e stravince; quelli stessi giornali adesso parlano dei 40 giorni che restano a Benitez per dimostrare qualcosa. Noi vogliamo avere equilibrio e credo che questa sia la chiave: dimenticare Mourinho, dimenticare Mancini, dimenticare gli allenatori che hanno vinto, ma che sempre saranno nella memoria di tutti i tifosi nerazzurri. Fare una cosa diversa o farla simile in termini di mentalità vincente, noi ci proveremo. È chiaro che se domani vinceremo la partita, potremo essere al primo posto della classifica e tutto cambierà. Risultato finale e bel gioco, credo sia importante avere questo equilibrio: noi vogliamo vincere, vogliamo dimostrare a tutti che abbiamo voglia di farlo, se possiamo giocare bene, sarà meglio. Quello di domani è un derby, è normale che la prima cosa importante sarà vincere, ma bisognerà comunque portare avanti l'idea di un gioco migliore perchè è nelle nostre possibilità".
È realistica l'ipotesi di Materazzi nell'undici di partenza?
"Sì, Materazzi si sta allenando bene. Sappiamo che questo tipo di partita avrà bisogno di carattere, abbiamo problemi in difesa, non tutti sono disponibili e lui sarà una possibilità".
Che opinione ha Benitez riguardo Zlatan Ibrahimovic?
"È un grande giocatore, ha fatto tanto per l'Inter, adesso ha scelto un'altra squadra e non posso dire altro. Ho molto rispetto per lui, ma domani spero che non giochi bene...".
Potrà creare pericoli all'Inter?
"Spero di no".
Domani si accontenterebbe di un pareggio?
"No, l'obiettivo di partenza è sempre uno, la vittoria. E questo accade in ogni partita, non solo nel derby, poi dipende: in qualche partita non si gioca bene o la squadra avversaria fa meglio e ci si deve accontentare di un pareggio".
Ci sono state molte polemiche arbitrali legate soprattutto al Milan nell'ultima settimana. Si aspetta un arbitro condizionato da tutte queste voci?
"Parlando di decisioni arbitrali, ho sempre pensato che una volta sono a tuo favore e la volta dopo no. Ho molto rispetto per gli arbitri perchè tutti noi facciamo degli errori. Se adesso capitano degli errori che favoriscono una squadra, durante il campionato che è lungo ce ne saranno altri che ne favoriranno altre".
Il Milan avanti di tre punti non ha dato l'impressione di essere più organizzata, ma forse più affamata. Può essere questo il valore aggiunto dell'attuale campionato.
"Quando parliamo della squadra attuale, del campionato attuale, dobbiamo sempre pensare che questo campionato è diverso da quello passato e da quelli ancora precedenti. Conosciamo le difficoltà che hanno avuto negli ultimi 5 anni alcune squadre, ma quest'anno è diverso: Juve, Milan, sono squadre che hanno fatto uno sforzo e hanno raggiunto un livello diverso. Noi siamo ancora forti nonostante i giocatori infortunati, singoli che quando torneranno a disposizione renderanno questa squadra ancora più forte. Abbiamo giocato molto bene, abbiamo vinto giocando bene, abbiamo perso una partita che - amio parere - avremmo meritato di vincere, e lo stesso discorso vale per altre nelle queli non siamo andati oltre un pareggio. È chiaro che possiamo migliorare, su questo siamo d'accordo. Fame? Tutti abbiamo fame, tra 15 minuti vorrei andare a pranzo...ma, parlando seriamente, anche questa squadra ne ha, soprattutto in una partita come quella di domani, che può cambiare tutto".
Crede che il derby capiti al momento giusto? Potrebbe essere il tipo di partita in grado di dare una scossa a questa squadra che forse nelle ultime partite era sembrata un po' sottotono?
"Potrebbe esserlo. Sono d'accordo sul fatto che questa partita può fare la differenza per noi. Sappiamo dove siamo e a questo punto siamo: se pensiamo che nella partita contro il Brescia all'ultimo minuto abbiamo avuto una grande occasione da gol con Milito; se pensiamo alla gara di Lecce, a quel calcio d'angolo subito quando eravamo in vantaggio, un corner che potevamo evitare.... allora possiamo che potevamo avere in classifica quattro punti in più ed essere primi in classifica e facendo esattamente quello che abbiamo fatto... Per questo dico che l'equilibrio per noi è importante e che il campionato è lungo. Certo, la partita di domani può farci dire che ci siamo ancora e che siamo una squadra forte perché è normale che tutti siano contro la squadra che ha vinto di più. Però noi abbiamo l'orgoglio di essere l'Inter, una squadra di campioni, vogliamo ancora continuare a vincere e questa è una partita nella quale possiamo ancora dimostrarlo di volerlo fare".
Anche nel Milan ci sono state molti infortuni, soprattutto allo stadio "Meazza". Crede che il campo possa aver influito?
"Anche la Juventus ne ha avuti tanti, parliamo di squadre di alto livello che giocano due partite ogni settimana. La vera differenza è per l'Inter, cioè per  una squadra che l'anno scorso ha dato il 100 per cento sino alla fine, per poi ricominciare nel Mondiale con tanti calciatori e ricominciare subito, qui con me, dopo il Mondiale. Adesso parliamo di un altro fattore che può essere il campo. Ho sempre detto che, scientificamente, nessuno può dire che l'origine di questi problemi sia da attribuire ad una sola causa, come ad esempio un cambio nel metodo di allenamento, ma si tratta di tanti aspetti che bisogna prendere in considerazione per analizzare il problema. Il campo può essere uno in più, se potremo fare qualcosa in questo senso lo faremo, altrimenti dovremo lavorare comunque".
A proposito di analisi, come sono quelle di Wesley Sneijder? Non è troppo chiaro il tipo di problema che ha messo k.o il giocatore per una partita.
"Sta bene, si è allenato con la squadra. Abbiamo fatto dei controlli recenti a tutta la squadra e secondo noi non esiste nessuna anemia. Tra il primo e il secondo tempo della gara col Brescia ha avuto solo un giramento di testa e per questo lo abbiamo sostituito. Poteva essere un virus o stanchezza, ma adesso sta bene. Tutti i dottori, ma sicuramente non il nostro, quando non è una cosa chiara dicono che si tratta di un virus... ".
Marco Materazzi torna titolare dopo aver giocato poco, le serviva per dare una scossa di determinazione all'intera squadra?
"Stiamo parlando di un derby, di una partita che ha sempre bisogno di un po' di passione e Marco ce l'ha, senza dubbio. Può essere interessante per noi, vedremo".
Come gestirà la coabitazione Milito-Eto'o? Si può rinunciare a questo Eto'o centravanti?
"Eto'o, in questa stagione, ha fatto gol giocando alla sinistra e ha fatto gol giocando come centravanti, quindi per me non è un problema, ma una soluzione avere due giocatori del genere a disposizione. Proveremo a fare il lavoro con entrambi in campo, vedremo, credo si possa fare".
Secondo Benitez, Davide Santon è un problema? È un problema mentale o non riesce ad amalgamarsi bene alla squadra?
"Per un giocatore di calcio, tutto può cambiare, si può sempre migliorare e questo non è un problema se si lavora bene, con intensità, se si è disposti a imparare e se in ogni allenamento si dà il cento per cento. Davide sta lavorando bene e credo che se continuerà così, imparerà e sarà un giocatore migliore. È ancora giovane, ha bisogno di tempo e di esperienza".
L'anno scorso l'Inter ha vinto il primo derby 4-0 e il secondo 2-0. Questo ricordo può influenzare le scelte di domani dal punto di vista psicologico, anche quelle che avranno i vostri avversari?
"Ripeto, se facciamo l'analisi della nostra squadra e del Milan tra quest'anno e l'anno scorso, il paragone non sta in piedi perchè sono cambiate entrambe. I nostri avversari hanno comprato due o tre giocatori che hanno cambiato un po' la struttura e lo stile del loro gioco, noi abbiamo qualche problema, quindi è diverso. Il vantaggio per noi sta nel fatto che si tratta di un derby, se facciamo tutto quello che dobbiamo fare possiamo vincere contro chiunque, lo dico dall'inizio. Lo ripeto anche oggi per ricordare che siamo l'Inter e siamo ancora una squadra fortissima".

Condividi

0 commenti:

Posta un commento

Lettori fissi

Statistica mensile

Archivio blog