Benitez: "Domani la prima di tante vittorie"
E' fiducioso Rafa Benitez, sà che questa volta davvero si gioca tutto. Non si può più sbagliare e dunque il risultato da ottenere è uno solo, la vittoria. E' davvero a un bivio, però, l'allenatore spagnolo che in caso di sconfitta potrebbe tranquillamente non presentarsi al prossimo allenamento, ma, al contrario, in caso di vittorio, avrebbe l'occasiine di ripartire e ricominciare un percorso di vittorie da concludere nel migliore dei modi al mondiale per club. E allora andiamo subito a vedere le sue parole in conferenza stampa.
La gara di domani è carica di un significato particolare, anche alla luce dell'ultima sconfitta in campionato?
"È una partita diversa quella di domani, è una partita importante, perché è una partita di Champions League, non di campionato. È chiaro che per tutti noi è importante".
Crede Rafa Benitez che la brutta prestazione dell'Inter nell'ultima gara dipenda da lei?
"Dipende da tutti noi che siamo qui. Ogni partita dipende da tutti noi che siamo qui. Abbiamo fatto delle gare buone, alcune non tanto buone, ma quella di domani sarà diversa, sarà una partita speciale per tutti, perché sappiamo che se vinciamo saremo qualificati".
Nella scorsa stagione Wesley Sneijder ha fatto molto bene, non altrettanto si può dire quest'anno. Ha a che fare con la stanchezza?
"Tutti sappiamo che lui ha giocato in un anno 64 partite e non è facile. Lui comunque sta lavorando bene, sono contento e aspetto di vederlo al meglio, spero domani".
Nell'Inter, secondo Benitez, c'è gruppo? E i giocatori che non giocano si sentono vicini alla squadra? Ci sono forse delle divisioni, tipo gli argentini da una parte e i brasiliani dall'altra?
"Sono 25 anni che lavoro nel calcio e ho avuto una squadra vincente come il Valencia, poi il Liverpool, ora l'Inter. Adesso il calcio è internazionale, quindi un argentino e un brasiliano magari non parlano o parlano in italiano, ma questo è lo stesso in tutte le squadre. La squadra per me è unita, una squadra che vuole vincere, come tutte le altre squadre a questo livello internazionale".
In questi 25 anni di esperienza è mai capitato a Benitez di vivere un momento analogo a questo?
"Penso che il calcio cambia molto ogni anno. Ma dico che siamo in un momento in cui possiamo ancora vincere tanti trofei, e se questi giocatori che sono infortunati ritornano, sono sicuro che la squadra sarà più forte, abbiamo fiducia".
Ha avuto Benitez la sensazione che qualcuno non stia dando il cento per cento come chiede l'allenatore, come chiede Moratti?
"Io penso che questa può essere la prima partita di tante partite vincenti per noi. Sono positivo e penso che con il lavoro, se facciamo le cose che dobbiamo fare, questa squadra può vincere. Penso che la prossima gara sia importante per la società e sono sicuro che se vinciamo cambierà la mentalità e tutto sarà più positivo anche intorno. I giocatori, comunque, stanno lavorando tanto: anche con il Chievo hanno fatto tanto per vincere, ma qualche volta c'è bisogna anche di un po' di fortuna e di qualche cosa in più, ma penso che stanno lavorando".
Cosa si sente di dire ai tifosi in vista della gara di domani?
"Tutti siamo qui convinti che possiamo vincere e io sono sicuro che domani i tifosi appoggeranno la squadra. Loro vogliono vedere la squadra che lavora al cento per cento, che gioca bene e che vince. Su questo siamo tutti d'accordo e posso dire che noi stiamo facendo il cento per cento".
Che significato ha la convocazione di Thiago Motta?
"Motta si è allenato ieri, anche oggi ha fatto parte dell'allenamento, è disponibile. È chiaro che non è disponibile per giocare 90 minuti, ma se andrà in panchina sarà una possibilità in più".
Se domani la gara non dovesse andare bene, Benitez sentirà ancora la fiducia al cento per cento del presidente Moratti? E poi, a proposito della squalifica di Eto'o, cosa ne pensa del fatto che non c'è stato lo stesso trattamento con Ronaldinho quando ha fatto la stessa cosa con Pellegrino del Cesena?
"Non penso che possiamo perdere domani. Siamo preparati per vincere e basta. Quanto alla seconda domanda, non parlo di altri giocatori e non parlo di Eto'o, perché domani lui può giocare, sarà una gara di Champions League".
C'è qualcosa che non rifarebbe di quello che ha fatto finora all'Inter?
"Io adesso penso solo alla gara di domani, non ad altro".
Che squadra si aspetta di affrontare domani Benitez?
"Noi sappiamo che è una squadra forte, in gamba sulle palle inattive e sulle ripartenze, dovremo controllare queste cose. Comunque dipende da noi, se noi facciamo il nostro lavoro possiamo vincere contro qualsiasi squadra".
C'è tensione a livello personale pensando a un'eventuale sconfitta?
"L'ho già detto e lo ripeto, penso che domani vinceremo e sarà la prima vittoria di tante insieme. Io ho visto tanti giocatori che hanno fatto bene e guardo questo. E se devo parlare con qualcuno, ci parlo e lavoriamo per fare le cose meglio, questo è il mio lavoro e lo faccio così. Quanto a domani, ho già detto che penso che vinceremo e che questa sarà la prima partita di tante vittorie insieme".
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"È una partita diversa quella di domani, è una partita importante, perché è una partita di Champions League, non di campionato. È chiaro che per tutti noi è importante".
Crede Rafa Benitez che la brutta prestazione dell'Inter nell'ultima gara dipenda da lei?
"Dipende da tutti noi che siamo qui. Ogni partita dipende da tutti noi che siamo qui. Abbiamo fatto delle gare buone, alcune non tanto buone, ma quella di domani sarà diversa, sarà una partita speciale per tutti, perché sappiamo che se vinciamo saremo qualificati".
Nella scorsa stagione Wesley Sneijder ha fatto molto bene, non altrettanto si può dire quest'anno. Ha a che fare con la stanchezza?
"Tutti sappiamo che lui ha giocato in un anno 64 partite e non è facile. Lui comunque sta lavorando bene, sono contento e aspetto di vederlo al meglio, spero domani".
Nell'Inter, secondo Benitez, c'è gruppo? E i giocatori che non giocano si sentono vicini alla squadra? Ci sono forse delle divisioni, tipo gli argentini da una parte e i brasiliani dall'altra?
"Sono 25 anni che lavoro nel calcio e ho avuto una squadra vincente come il Valencia, poi il Liverpool, ora l'Inter. Adesso il calcio è internazionale, quindi un argentino e un brasiliano magari non parlano o parlano in italiano, ma questo è lo stesso in tutte le squadre. La squadra per me è unita, una squadra che vuole vincere, come tutte le altre squadre a questo livello internazionale".
In questi 25 anni di esperienza è mai capitato a Benitez di vivere un momento analogo a questo?
"Penso che il calcio cambia molto ogni anno. Ma dico che siamo in un momento in cui possiamo ancora vincere tanti trofei, e se questi giocatori che sono infortunati ritornano, sono sicuro che la squadra sarà più forte, abbiamo fiducia".
Ha avuto Benitez la sensazione che qualcuno non stia dando il cento per cento come chiede l'allenatore, come chiede Moratti?
"Io penso che questa può essere la prima partita di tante partite vincenti per noi. Sono positivo e penso che con il lavoro, se facciamo le cose che dobbiamo fare, questa squadra può vincere. Penso che la prossima gara sia importante per la società e sono sicuro che se vinciamo cambierà la mentalità e tutto sarà più positivo anche intorno. I giocatori, comunque, stanno lavorando tanto: anche con il Chievo hanno fatto tanto per vincere, ma qualche volta c'è bisogna anche di un po' di fortuna e di qualche cosa in più, ma penso che stanno lavorando".
Cosa si sente di dire ai tifosi in vista della gara di domani?
"Tutti siamo qui convinti che possiamo vincere e io sono sicuro che domani i tifosi appoggeranno la squadra. Loro vogliono vedere la squadra che lavora al cento per cento, che gioca bene e che vince. Su questo siamo tutti d'accordo e posso dire che noi stiamo facendo il cento per cento".
Che significato ha la convocazione di Thiago Motta?
"Motta si è allenato ieri, anche oggi ha fatto parte dell'allenamento, è disponibile. È chiaro che non è disponibile per giocare 90 minuti, ma se andrà in panchina sarà una possibilità in più".
Se domani la gara non dovesse andare bene, Benitez sentirà ancora la fiducia al cento per cento del presidente Moratti? E poi, a proposito della squalifica di Eto'o, cosa ne pensa del fatto che non c'è stato lo stesso trattamento con Ronaldinho quando ha fatto la stessa cosa con Pellegrino del Cesena?
"Non penso che possiamo perdere domani. Siamo preparati per vincere e basta. Quanto alla seconda domanda, non parlo di altri giocatori e non parlo di Eto'o, perché domani lui può giocare, sarà una gara di Champions League".
C'è qualcosa che non rifarebbe di quello che ha fatto finora all'Inter?
"Io adesso penso solo alla gara di domani, non ad altro".
Che squadra si aspetta di affrontare domani Benitez?
"Noi sappiamo che è una squadra forte, in gamba sulle palle inattive e sulle ripartenze, dovremo controllare queste cose. Comunque dipende da noi, se noi facciamo il nostro lavoro possiamo vincere contro qualsiasi squadra".
C'è tensione a livello personale pensando a un'eventuale sconfitta?
"L'ho già detto e lo ripeto, penso che domani vinceremo e sarà la prima vittoria di tante insieme. Io ho visto tanti giocatori che hanno fatto bene e guardo questo. E se devo parlare con qualcuno, ci parlo e lavoriamo per fare le cose meglio, questo è il mio lavoro e lo faccio così. Quanto a domani, ho già detto che penso che vinceremo e che questa sarà la prima partita di tante vittorie insieme".

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