Benitez: "Vogliamo vincere l'ultima gara a San Siro"
Dopo un 2010 davvero straordinario, domani l'Inter giocherà l'ultima gara a San Siro per questo anno con l'augurio di tornarci comunque, magari per una festa dedicata ai prossimi campioni del mondo. Sicuramente c'è voglia di chiudere al meglio questo 2010 e dopo l'ottima prestazione in Champions l'Inter deve avere continuità anche in campionato dove, altrimenti, il Milan potrebbe davvero fuggire. Quindi sarà un altro banco di prova importante anche per Rafa Benitez che nella conferenza stampa della viglia ha commentatato così la prima gara della stagione a San Siro da disputarsi alle 12.30.Benitez: domani l'Inter chiude un 2010 straordinario al "Meazza", dove gioca per la prima volta all'ora di pranzo.
"È vero, anche per questi aspetti sarà una partita diversa. Giochiamo dopo aver battuto il Twente e per i tifosi sarà sicuramente positivo vedere un'altra volta la squadra, visto che poi giocheremo solo in trasferta. È importante per noi se i tifosi saranno allo stadio per aiutare un po' la squadra, così sarà più facile fare bene e vincere".
Ieri sono venute fuori notizie allarmanti sulle condizioni di Julio Cesar, che addirittura salterebbe il Mondiale per Club: può dirci qualcosa a riguardo?
"Di tutto ciò, il primo ad essere arrabbiato è Julio Cesar, perchè sta lavorando molto con i fisioterapisti. Tutti i giorni lavora parecchio per tornare disponibile il prima possibile, per questo si è arrabbiato molto. Perchè è arrabbiato? Per la notizia che è uscita, lui sta lavorando e vuole tornare al centro per cento disponibile. Noi dobbiamo solo aspettare".
Secondo Benitez ci sono le possibilità per recuperarlo?
"La possibilità esiste perchè, come ho appena detto, sta lavorando molto bene. Vedremo, abbiamo due settimane di tempo".
Julio Cesar ha avuto una ricaduta?
"Quando si parla di infortunati, parliamo sempre di quelli dell'Inter. Non vedo sui giornali che si parla tanto di infortunati di altre squadre, si parla dei nostri come se nessun altro nel mondo ne avesse. Ho appena parlato di questo argomento, non dico nient'altro. Ho spiegato che Julio Cesar sta lavorando tanto, per questo si è arrabbiato della presunta notizia, vediamo come arriva al Mondiale per Club".
Che cosa ci può dire sul Parma?
"Sarà una partita diversa, una gara speciale anche per l'orario che è diverso dal solito. Per noi sarà una sfida da interpretare bene, anche perchè sarà l'ultima partita casalinga. Sarà importante per tutti vincere e, dopo la partita con il Twente, che a mio parere abbiamo giocato bene e con molta intensità, domani abbiamo la possibilità di lasciare ai nostri tifosi un buon sapore in bocca".
Ci sarà la possibilità di vedere in campo, contemporaneamente, Denis Alibec, Ludovic Biabiany e Goran Pandev?
"Non so se saranno in campo, sin dall'inizio, tutti e tre. Sicuramente avranno la possibilità di scendere in campo domani. Sono tutti calciatori con la mentalità offensiva della quale abbiamo bisogno, soprattutto in questo tipo di partite e soprattutto in casa. È chiaro che Alibec ha meno esperienza rispetto agli altri due, ma sta facendo molto bene con la Primavera e, quando viene aggregato, anche con la prima squadra. Oggi, ad esempio, ha segnato tre gol in partitella".
Thiago Motta è, per la seconda volta consecutiva, fra i convocati: è pienamente recuperato?
"Va meglio. Chiaramente, quando un calciatore è stato infortunato per lungo tempo, ha bisogno di giocare partite per ritrovare il ritmo. Thiago si sta allenando bene e sta meglio della scorsa settimana, però gli mancano ancora minuti nelle gambe. Domani, se avremo la possibilità, potrà scendere in campo per una frazione di gara. All'inizio sarà in panchina".
È un'ipotesi Davide Santon in un ruolo più offensivo rispetto a quello del terzino?
"In carriera, Davide ha giocato a destra, a sinistra, terzino basso o centrocampista alto; è una possibilità che abbiamo perchè Davide ha mentalità offensiva e, in questo momento, abbiamo bisogno di tutti i calciatori disponibili".
Dopo la vittoria con il Twente, ha visto un cambiamento dal punto di vista psicologico della squadra?
"Credo che per noi fosse molto importante vincere quella partita perchè ci ha permesso di essere qualificatio con un turno di anticipo e di concentrarci così maggiormente sulle gare di serie A e in quelle del Mondiale. Ora sono tutti più tranquilli, la vittoria sul Twente è servita un po' per proseguire a lavorare, con una mentalità giusta per ogni partita che deve arrivare. Ora, la più importante è quella di domani contro il Parma. Dopo, vedremo le altre".
Il presidente Moratti ha dichiarato che Benitez non è mai stato in discussione, nè prima nè dopo il Twente. Si sente di poter lavorare tranquillo da qui al Mondiale per Club?
"Ho lavorato tranquillo ogni giorno, al cento per cento. Ho detto poco fa che la cosa più importante per me, soprattutto nella difficoltà, è la concentrazione: per fare il lavoro che si devo fare. Questa è la soluzione migliore per vincere".
Quanto perde l'Inter senza Samuel Eto'o?
"Samuel è un grande giocatore che sta facendo gol e sta facendo molto bene, ma abbiamo giocatori come Sneijder, Pandev, Alibec, possono fare anche loro gol. Per questo, mi spetto che la squadra possa fare bene queste partite di campionato senza Samuel".
Dopo la gara con il Twente, ha utilizzato parole forti per difendere il suo lavoro. Il presidente il giorno dopo ha fatto degli appunti, così a noi è sembrato che ne uscisse una certa conflittualità sul tema infortuni al livello interno. Da qui al Mondiale per Club, avete intenzione di fare tutti un passo insietro?
"Sono arrivato in Italia per fare il mio lavoro, con tutta l'esperienza che ho. Sono molto rispettoso, nei confronti di tutti e di tutto, e voglio fare le cose come si devono fare. È una settimana, dieci giorni, un mese, che stiamo parlando sempre delle stesso cose: io so cosa stiamo facendo e quello che abbiamo fatto. Ho usato parole forti perchè, se un giornalista mi fa una domanda, gli ricordo che noi lavoriamo in questa maniera da tanti anni e sappiamo quello che facciamo".
È possibile che la gara di domani sia l'ultima che l'Inter gioca in vera emergenza? Magari già a Roma, contro la Lazio, sarà possibile recuperare qualche infortunato?
"Non sono sicuro al cento per cento, anche se tutti stanno lavorando bene con i fisioterapisti, ma non è facile dire se uno sarà o non sarà disponibile per la partita con la Lazio. Poi, è chiaro, con il Mondiale per Club alle porte, non è facile rischiare qualche giocatore, quindi credo si debba parlare di un partita alla volta e vedere come stanno i giocatori uno per uno, giorno dopo giorno".
Ultimamente l'Inter ha tirato tante volte in porta, ma ha segnato poco...
"Un allenatore deve lavorare perchè la sua squadra giochi verso la porta avversaria e crei tante possibilità di tirare nello specchio. Con i giocatori di qualità che possiede l'Inter, sono sicuro che se Pandev un giorno avrà due occasioni buone, farà due gol. Allo stesso modo, ci sarà la partita nella quale ne avrà cinque e farà solo uno, e questo può valere anche per Sneijder e per Alibec. A volte è questione anche un po' di sfortuna, a volta di fiducia, o il portiere avversario fa un errore o una parata meravigliosa. La cosa più importante sarà sempre arrivare in zona gol, e noi lo facciamo".
C'è il rischio che si arrivi al Mondiale per Club con troppi giocatori con pochi minuti nelle gambe?
"Come ho detto prima, oggi non lo so. Stiamo lavorando, è meglio se i giocatori arrivassero a quell'appuntamento giocando partite, ma dobbiamo vedere perchè, oltre a quella di domani, abbiamo ancora due gare prima di partire per il Mondiale".
Da qualche conferenza stampa, Benitez non parla più di possibili rinforzi a gennaio: significa che avete smesso di lavorare o che avete già preso qualcuno?
"No (ndr.:sorride), semplicemente nessuno mi ha fatto questa domanda, quindi non posso essere io a iniziare a parlare di tutto questo.... Più in generale, dopo la partita con il Twente sappiamo che la cosa più importante è pensare gara dopo gara, e domani c'è il Parma. Noi parliamo, lavoriamo, e devo essere concentrato solo su quello che devo fare oggi: preparare la partita di domani".
Il presidente Moratti prima di Inter-Twente ha detto che Sneijder non è in forma. Che cosa ne pensa?
"Sneijder per me sta facendo un grandissimo lavoro. Non sta segnando, ma serve assist e cerdo sia uno dei giocatori col maggior numero di assist del campionato. Sono contento del suo sforzo, del suo lavoro. Farà sicuramente ancora meglio perchè s'impegna tanto e ha voglia di migliorare. Con lui, per me, non ci sono problemi".
Come si comporterebbe davanti a dei giocatori che, già diffidati, rischierebbero di saltare la partita successiva magari più importante? Chiederebbe loro di farsi ammonire?
"Sono l'allenatore dell'Inter. Non ho situazioni di questo tipo contro il Parma, per questo sono tranquillo".
In Champions League, l'Inter - fatta eccezione per la gara di Londra contro il Tottenham - ha sempre fatto bene, un po' meno in campionato. Questa differenza di rendimento può dipendere dalle motivazioni?
"All'inizio facevamo bene sia in Champions che in campionato, la squadra giocava bene e faceva gol in entrambe le competizioni, poi abbiamo avuto tanti infortuni e la squadra ha dovuto giocare due o tre partite di seguito con gli stessi, che erano un po' stanchi. Queste sono le difficoltà che abbiamo avuto. Ci sono state un paio di partite che avremmo potuto vincere, ma non ci siamo riusciti. Con tutta la rosa disponibile la squadra ha qualità ed è forte".
Condividi

0 commenti:
Posta un commento