Tutti i commenti dopo Inter-Parma
Una vittoria che ci voleva, sicuramente. Tanta inezione di fiducia e morale che va iuncrescendo partita dopo partita e poi, diciamolo, non capita tutti i giorni di segnare 5 gol. Senza dubbio c'è molto da migliorare ma adesso c'è un pò di tempo prima della prossima gara per godersi qeusta bella vittoria. Una vittoria arrivata dal punto nevralgico di ogni squadra, ovvero il centrocampo. Ecco, dunque, alcune brevi interviste a caldo dei protagonisti assoluti della gara, gli autori dei gol(Cambiasso, Deki e T.Motta), uno dei migliori in campo(Biabiany), uno tra i più promettenti giovani difensori italiani(Natalino) e l'animo della squadra ormai da anni, ovvero capitan Zanetti.
Thiago Motta: "Il calcio è così, incredibile, dalla panchina al gol, sono contento del mio rientro e della vittoria, bene così, ora andiamo avanti. Finora non si è vista la vera Inter, anche a causa degli infortuni, ma noi siamo fortissimi, vedrete, per lo scudetto ci saremo. La Nazionale italiana? Penso a giocare bene con l'Inter poi vediamo, ovviamente quando sarò al cento per cento io ci sarò, sarebbe bellissimo".
Zanetti: "La gara di oggi è stata un segnale che questa squadra ha delle alternative. Abbiamo iniziato male ma la squadra ci ha creduto che potevamo mettere a posto questa gara e vincerla. Abbiamo ridisegnato la squadra e ha funzionato. Il carattere non ci è mai mancato, poi però questa gara è girata come volevamo. Crespo? Non perde le belle abitudini, segna sempre, è un grande attaccante".
Biabiany: "Ho fatto un po' fatica a tornare a difendere in alcune situazioni, ma tutto sommato è andata bene. L'importante era fare bene e aiutare i miei compagni quando ce n'era bisogno. Benitez mi chiede di stare largo e puntare l'uomo, poi se c'è da crossare per un compagno io ci sono. Importanti i tre punti di oggi e ora cerchiamo di recuperare il terreno perduto. Ora andiamo a vincere a Roma".
Natalino: "Oggi non mi aspettavo di entrare in campo, ma lo speravo. È andata bene, ho provato a mascherare la mia ansia e dare tranquillità a tutta la squadra. Oggi sono stato tranquillissimo, ma il mio obiettivo è quello di fare bene innanzitutto con la Primavera, poi quando la squadra avrà bisogno di me, sarò sempre a disposizione. Dedico questo esordio alla mia famiglia, il destino ha voluto che oggi allo stadio ci fosse anche mio padre, la dedico anche alla mia ragazza e a questa società. Emozionato? Sì, ma credo che l'emozione non i abbandonerà mai perchè giocare in questo stadio è sempre speciale. Modello? Zanetti, Materazzi, Lucio".
Stankovic: "Quella di oggi è stata una partita stranissima, poteva anche finire 7-5, è stata una gara molto aperta, ma alla fine è andata bene per noi. Questo momento è così, dobbiamo guardare avanti e affrontare gara dopo gara, sono tutte finali per noi dobbiamo stringere i denti. Le vittorie sono come la penicillina: curano tutti i problemi e ti caricano di voglia di andare avanti, siamo stati grandi, lo siamo stati oggi, come come successo con il Twente lo scorso mercoledì, sono contento della prestazione di tutta la squadra. Pazza Inter? Forse sì perchè ultimamente non riusciamo a gestire le partite come si dovrebbe fino alla fine, anche oggi avremmo dovuto mantenere più controllo del gioco. Ma credo che tutti possiamo essere contenti, quella di oggi è stata la seconda vittoria di fila, ora pensiamo alla Lazio e poi al Mondiale per Club. I paragoni con l'Inter mourinhana? Fanno già parte del passato, noi viviamo la realtà. Nessuna polemica, sono passati 5 mesi, possiamo solo fare i complimenti al mister a guardare avanti".
Condividi

0 commenti:
Posta un commento