FANTASTICAINTER RIPARTE!!! DOPO QUASI 5 MESI DI ATTESA SIAMO PRONTI PER RIPARTIRE QUESTA VOLTA CON L'INTENZIONE DI NON FERMARCI PIU'.....VI ASPETTIAMO PER IL 29 MAGGIO CON LA FINALE DI COPPA ITALIA CHE SANCIRA' IL NOSTRO RITORNO UFFICIALE (ANCHE SE PRIMA CI SARANNO TANTI ARTICOLI DI AVVICINAMENTO AL MATCH). MA IL DEBUTTO DEL 'NUOVO' BLOG (RIVOLUZIONATO NELLO STILE E NELLA PROGRAMMAZIONE) AVVERRA' IN ESTATE CON UNA GRANDE SORPRESA DI CUI ANCORA NON POSSIAMO ANTICIPARVI NULLA....MA VOI TORNATE A SPARGERE LA VOCE, FANTASTICAINTER E' TORNATA!!!

Leo: "Possiamo vincerle tutte. Mi aspetto molto da Eto'o"

Alla vigilia di Catania-Inter Leonardo ha fatto importanti dichiarazioni in conferenza stampa, dunque ecco le parole integrali del tecnico brasiliano alla sua prima trasferta sulla panchina neroazzurra:

"C'è grande gioia, non possiamo nasconderla la squadra contro il Napoli è stata straordinaria, per entusiasmo e capacità di soffrire, gestire, lottare, contro un gruppo in salute. Adesso arriviamo alla parte più difficile, continuare con grandi prestazioni, e contro il Catania vogliamo un'altra grande prestazione".

A Leo viene anche chiesto riguardo le condizioni di Chivu e del rientrante Eto'o. "Come sta Chivu? Non è niente di grave, prima l'ho fatto entrare io anticipatamente negli spogliatoi perché era scivolato, ma niente di grave. Il ritorno di Eto'o? Fortunatamente la squalifica è finita, mi aspetto che sia lui, quello di sempre, Eto'o".
Per l'Inter ha inizio un periodo colmo di ostacoli e di incontri ravvicinati. "Il miglior modo per allenare una squadra è farla giocare, partita dopo partita, con una gestione che deve essere precisa: solo giocare è il miglior modo per avere un'idea di gioco".
Leonardo potrebbe essersi tolto un peso andando a vincere l'esordio sulla panchina nerazzurra contro il Napoli, ma lui afferma :"Il mio modo di vedere il calcio è molto allegro, non si può vivere il calcio con il 'peso', il 'peso' nel calcio non deve esistere: poi si vince, si perde, si cerca di migliorare, di crescere, di cambiare. Ma io non vivo 'pesi', vivo emozioni. E ora pensiamo alla prossima tappa, quella di domani, da vincere".
A chi gli domanda se la sfida di domani possa risentire delle polemiche post Roma-Catania, l'allenatore risponde: "Non penso. E poi davvero non credo che qualsiasi decisione arbitrale possa cambiare il risultato finale. Non credo che su 38 partite un episodio può cambiare la realtà di fine anno, quindi non è una cosa a cui penso, come non penso a chi arbitrerà domani. Io penso alla squadra, a come deve giocare e a come deve comportarsi: l'incidenza dell'arbitro può capitare, errori da un parte e dall'altra ci possono essere, ma credo che sia la prestazione della squadra a stabilire il risultato".
Durante la conferenza si parla anche dell'amicizia che lega Leo a José Mourinho: "Io sento Mourinho, noi abbiamo un rapporto, ci conoscevamo prima e questa cosa ci ha resi complici in questa situazione. Siamo persone molto aperte. Lui oggi è l'allenatore del Real Madrid e sicuramente deve pensare a tante cose, ma è vero che ci siamo confrontati. Mi è stato molto vicino e per questo gli sono molto riconoscente".
"Privilegiare una competizione piuttosto che un'altra? Io non mi pongo dei limiti . Ogni volta che vai in campo, se il risultato non è quello che aspettiamo, lascia delle tracce, quindi se si va in campo lo si fa per vincere, sempre. Ogni volta che si va in campo ci vogliono risposte e responsabilità per quello che si fa. Noi qui abbiamo 24 giocatori a disposizione che possono giocare qualsiasi gara, in Champions League, in campionato o in Coppa Italia. Le scelte si fanno solo in base alla forma".
Si passa a parlare del clima di grande armonia all'interno dello spogliatoio e degli abbracci visti durante la partita col Napoli: "Niente è definitivo, niente è per sempre, magari fra poco qualcuno mi manderà a quel paese... (sorride, ndr.) Qualcosa di naturale, se cominciamo a cercare di spiegare una cosa del genere diventa tutto molto meccanico e io di meccanico non voglio avere niente. Meccanici possono essere gli schemi tattici - afferma il brasiliano -, alcune cose che facciamo in campo, ma queste sono cose naturali. Il calcio poi è giudicato attraverso la passione, nel bene e nel male: tutto è molto passionale, in quello che è forse il più grande movimento che abbiamo in tutto il mondo, bello da vivere nel bene e nel male, ripeto".
"Questa squadra c'è, poi è ovvio che sul lungo periodo possono succedere tante cose, vincere, perdere, avere problemi, ma questa squadra c'è, è presente , non è che uno arriva e dice due cose e la squadra è fatta, questa squadra c'è. E se a questo si aggici di stare qui, di venire qui, allenarci, aspettare la partita, avere la voglia della competizione, di metterci in discussione, anche attraverso la concorrenza interna. Questo è il calcio e io mi metto a disposizione per cercare la miglior situazione per ogni giocatore".
Domani tornerà in campo Samuel Eto'o. "Una risorsa importantissima per questa squadra, da tanto tempo. Una risorsa che ora torna a disposizione, finalmente. Non deve avere un impatto nuovo ma essere lui". Può anche essere l'occasione per vedere, anche se non dal primo minuto, anche Andrea Ranocchia, del quale Leo dice: "Parliamo di un nazionale italiano che ha davanti a sè un futuro promettente, ma che è già una realtà. Ha davanti a sè grosse prospettive e sta crescendo. Ci darà tanto".
Infine Leonardo parla della rincorsa al Milan: "Io non sono mai sceso in campo pensando a un risultato che non fosse la vittoria. Se riusciamo sempre nell'obiettivo, che è quello di vincere, dopo faremo i conti. L'idea oggi è quella di vincerle tutte. Alla rimonta ci pensiamo eccome, passando per tutte le tappe che ci attendono, a partire da quella di domani, che è ovviamente la più importante perché è la prima. E vogliamo vincere", chiude l'allenatore.
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Moratti: "Spirito e lavoro, così si vince"

Il Presidente dell'Inter Moratti, all'indomani della vittoria neroazzurra contro il Napoli, si è intrattenuto un pò con i giornalisti che lo aspettavano davanti agli uffici della Saras. Queste le sue dichiarazioni integrali.

Quanto le è piaciuta l'Inter di ieri sera?

"È andata bene, molto bene, ma non diamo un voto. Mi sembra sia andata molto bene secondo quello che mi sembrava di capire dallo spirito che la squadra aveva anche prima della partita e quindi automaticamente, attraverso gli allenamenti e il resto siamo arrivati a questo risultato. Una partita seria e interpretata molto bene".

Sin da subito, ci sono stati dei segnali evidenti di vicinanza da parte di tutta la squadra nei confronti di Leonardo.
"Ha fatto molto piacere anche a me e poi anche questo aiuta a vincere'.

La condizione atletica non esaltante dell'Inter dell'ultimo periodo poteva anche dipendere da un fattore mentale?

"Prima ci sono stati anche molti infortuni, quindi non si poteva giudicare tanto la condizione atletica, però certamente il fatto mentale incide, senza dubbio".

Antonio Cassano è stato subito decisivo nel Milan...
"È un giocatore che ha classe".

Ricordando la scorsa stagione, quella di domenica a Catania può essere una trasferta insidiosa?
"Si è visto anche ieri. Credo che il Catania meritasse di vincere, ha disputato una gran partita e noi sappiamo di andare a giocare una gara difficile, ma il campionato è così".

Crede ancora nella conquista dello scudetto?
"Proviamoci".
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Leo: "Grazie ragazzi, clima splendido"

Era la sua prima da allenatore neroazzurro e sicuramente Leonardo non poteva sperare in un esordio migliore. L'Inter sembra quella dei tempi d'oro(per intenderci quella del triplete) e se forse è davvero troppo presto per definirla una cura Leonardo sicuramente non c'è dubbio sul fatto che il brasiliano abbia riportato l'entusiasmo e la voglia persa nella gestione Benitez. Ecco le sue dichiarazioni rilasciate ai microfoni di Mediaset Premium:

“Una partita emozionante con due tempi diversi. Il primo tempo abbiamo giocato quasi allo stesso modo, il Napoli è una squadra che si difende molto bene, ma abbiamo cercato di ripartire in contropiede, c'è stato anche un momento di pericolo per noi e poi ancora per loro, finire due a uno al primo tempo è stato un bene. Poi c'è stata intelligenza nel gestire la palla. Recupero? La squadra c'è e non lo dico solo perché abbiamo vinto. Ho avuto una disponibilità straordinaria, ho visto subito l'umiltà di ascoltare, perché abbiamo poco tempo e molte partite da giocare, i ragazzi lo sanno. Non so come andranno tutte le partite, ma la base della squadra è troppo forte. Abbracci, una questione di età? No, conoscevo tanti di loro, negli ultimi giorni i rapporti si sono stretti, in questa situazione particolare, loro con me sono stati bravissimi, mi hanno accolto in maniera straordinaria. Io voglio viverla questa situazione, non voglio darmi troppe spiegazioni. Quello che l'Inter ha fatto finora è straordinario e fra vent'anni questo sarà ricordato come il momento più importante di questa squadra. Questi grandi successi l'Inter può e deve goderseli anche in campo. Questa squadra ha un cuore forte, non c'è un centro o un gruppo intorno a cui gira tutto, è una cosa sola. Per questo ha vinto tanto e questo deve essere valorizzato, abbiamo anche ancora tanta voglia di soffrire. I cori? Mamma che sensazioni bellissime. Mou qui è sempre presente e anche oggi c'è stato, ma questa è una cosa mia. Fatemi godere questa vittoria. Devo ringraziare tanto per lo spirito che c'è qui, questa squadra ce l'ha, ognuno è partecipe in ogni piccolo dettaglio, sono io che devo inserirmi tra di loro e devo valorizzarli uno a uno”.
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Leo buon la prima: la vera Inter travolge 3-1 il Napoli

Comincia benissimo il 2011 dell'Inter che a San Siro batte il Napoli 3-1 regalando a Leo il primo successo sulla panchina dei neroazzurri. Sembra davvero di  essere tornati ai vecchi tempi con un'Inter completamente diversa da quella vista nelle ultime uscite in campionato.  Pressing, aggressività, gioco, tuttosommato compattezza difensiva e concretezza in attacco e soprattutto tanto, tanto, tanto entusiasmo. Dopo ogni gol il marcatore và ad abbracciare Leo(sempre in piedi al limite dell'area tecnica) e sugli spalti i tifosi si scatenano con cori, striscioni e coreografie.  Sembra davvero che gli undici neroazzurri si divertano a giocare e il risultato non può che essere positivo. Le reti arrivano tutte dal centrocampo, due di Motta e uno di Cambiasso, reparto che così torna ad essere decisivo sottoporta e con il vero Maicon tutto sembra più facile. Si potrebbe, dunque, pensare ad una vittoria in scioltezza ma in realtà, soprattutto nel primo tempo, c'è stato da soffrire salvo poi mettere il risultato in cassaforte dopo soli 9 minuti nel secondo tempo. A inizio match è andata in scena una vera festa neroazzurra con coreografie, cori, striscioni e parata trionfale che hanno accolto i neroazzurri all'entrata in campo. I tifosi  hanno pensato davvero a tutti e a tutto: si passa dai ringraziamenti a Benitez, Noi unici a sostenerti sempre, a messaggi di stima verso Leo, Benevenuto nella vera Milano, Leonardo dai vinci!, Leo il nostro 6° trofeo, per arrivare al tributo ai giocatori con l' 'Orgogliosi dei nostri Campioni'  e con la spettacolare coreografia che dice 'Fc Inter 2010: il vero oscar del calcio dell'anno'. E inoltre sullo sfondo la parata delle 5 coppe conquistate dai neroazzurri lo scorso anno  presentate da Capitan Zanetti e da Massimo Moratti. Ma adeso partiamo con la cronaca della partita. Leonardo sceglie la migliore formazione possibile con Castellazzi in porta; Maicon, Lucio, Cordoba(quindi non Ranocchia) e Chivu in difesa; Stankovic, Cambiasso, Motta e Zanetti a centrocampo; Milito e Pandev in attacco. Per il Napoli formazione tipo, in attacco masima attenzione al tridente micidiale Cavani-Hamsik-Lavezzi. Una partita, nel complesso molto bella e combattuta, che si apre subito benissimo per i neroazzurri che al terzo sono in vantaggio: uno-due Thiago Motta-Stankovic con l'italo-brasiliano che tira al volo dal limte dell'area e firma l'1-0. Pronta la risposta del Napoli con Dossena che segna ma l'arbitro annulla giustamente per fuorigioco. Fase di gioco in cui i neroazzurri tengono palla e ripartono veloci, il Napoli contiene. Stankovic si inventa un altro incredibile assit per Pandev ma il macedone è anticipato in corner. Ora, dal 20' in poi, l'Inter è un pò in difficoltà e il Napoli ne approfitta e al 24' colpisce: calcio d'angolo dalla sinistra e colpo di testa vincente di Pazienza. I partenopei non mollano e vanno vicini al raddoppio con un diagonale di Maggio. Dopo 3 minuti è invece Milito a sparare alto da zero metri. Ma al 38' arriva il 2-1 di Cambiasso che di testa mette in rete un cross di Maicon. La prima frazione termina con un contropiede mal portato avanti da Milito. Nella ripresa inizialmente nessun cambio da ambo le parti. Passano solo 9 minuti e Thiago Motta chiude il match con un colpo di testa perfetto su calcio d'angolo di Maicon. L'Inter, allora, si limita a controllare ma si rende ancora pericoloso in attacco con Stankovic e Pandev, ma  anche il Napoli non molla e cerca fino alla fine di riaprire il match ma questa sera contro questa Inter non c' è davvero nulla da fare, finisce 3-1. Debutto che Leonardo non poteva sperare migliore, risultato pieno e anche buon gioco e spirtio ritrovato, ora sotto con la 'remuntada'...Essì perchè la vittoria di ieri sera è solo il primo passo di una lunga cavalcata che deve assolutamente portare l'Inter quantomeno a lottare fino all'ultima giornata per lo scudetto.
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L'Inter e la linea verde: ecco i nomi per il futuro

A fidarsi di Marco Branca l'Inter con il colpo Ranocchia ha chiuso il mercato invernale ma come dice il proverbio fidarsi è bene non fidarsi è meglio. Infatti sono ancora tante le voci che vorrebbero la società di Via Durini in pressing sull'Udinese per avere Sanchez gà a Gennaio, e poi c'è quel sogno Kakà. Comunque l'acquisto di Ranocchia e l'interessamento a Sanchez questo non smentito, fanno pensare  a una sorte di processo di ringiovanimento della rosa che la società neroazzurra vorrebbe mettere in atto in vista della prossima stagione. E, dunque, reparto per reparto gli uomini di Moratti cercheranno i nomi giusti, mix di giovane età ma anche esperienza, che possano giovare all'Inter del futuro.

Difesa: Oltre a Ranocchia, l'Inter ha già messo le basi per il ritorno a Milano di Marco Andreolli che lascierà il Chievo la prossima estate dopo aver fatto tesoro delle esperienze alla Roma e proprio in giallobù. Inoltre sarà acquistato il giovane Tabanou, terzino sinistro del Tolosa, e si cercherà di recuperare al meglio Davide Santon, un super talento che non può restare inespresso. Da non sottovalutare è la questione portiere: sono di oggi le voci su un interessamento del M.United per Julio Cesar, fuori dal campo dal 29 Ottobre  e ancora vittima di infortuni. Il brasiliano e la società non attraversano un periodo idilliaco(lui vorrebbe un aumento di stipendio) e quindi nella prossima estate se ne potrebbe parlare. In effetti l'Inter ha nella manica l'asso Viviano che la società ritiene già pronto per un posto da titolare e non è detto che l'affare non si svolga già in questo mercato, anche se è difficilissimo.

Centrocampo: Il nome nuovo è Nuri Sahin, 22enne turco che in Germania  sta incantando con il suo Borussia Dortmund. E poi, come già deto in apertura, c'è Alexis Sanchez che verrà preso a Giugno se nn ci si dovesse riuscire in questo mese di Gennaio.

Attacco: In attacco, invece, detto che potrebbe essere richiamato Mattia Destro, si punta tantissimo su Luc Castaignos, baby fenomeno(18 anni) del Feyenoord praticamente già acquistato dalla società. Un tempo si parlava di un suo possibile arrivo addirittura già a Gennaio, più verosimilmente arriverà a Giugno o nell'estate 2012 dopo un altro anno di esperienza in Olanda.
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Leo: "Questa è la squadra più forte. Con la giusta mentalità possiamo vincere sempre"

Se si esclude quella di presentazione, questa è la prima conferenza stampa di Leonardo da allenatore dell'Inter. Essì perchè domani, giorno dell'Epifania, dopo circa due settimane di assenza ritorna in campo la Serie A  e l'Inter sarà impegnata nel posticipo serale contro il Napoli. Dunque una partenza botto per Leo che, comunque, spera di inziare col piede giusto il difficile cammino che deve portare alla lotta fino all'ultima giornata per il tricolore. E allora andiamo subito a vedere la conferenza stampa integrale del tecnico neroazzurro:


"Sono stati giorni molto positivi, pochi a disposizione, è sempre diverso arrivare a stagione iniziata ma comunque credo la squadra abbia già un suo modo di fare e una conoscenza delle sua capacità. Giorni importanti per me quindi per conoscere le strutture, il modo di lavorare, i ragazzi e le loro abitudini e ho trovato grande disponibilità. C'è poco tempo, domani c'è una partita importantissima, i ragazzi si sono messi subito a disposizione, hanno un ritmo di allenamento straordinario e partiamo da una base importantissima. Poi ci sono le scelte, le decisioni, ma penso che domani si può vincere. Troviamo un Napoli in un grande momento, secondo in classifica, ma si può fare bene".  

Le emozioni dell'esordio in panchina.
La cosa importante è la squadra, quello che riesco ad avere da loro, è uno scambio costante di informazioni, non penso alle mie emozioni. Io comunque mi sento dentro il gruppo, è l'energia che fa girare tutto. La voglia di partire subito bene è tanta.
Cosa ti senti di dire a Berlusconi che ti ha fatto gli auguri per questa avventura?
Ho risolto i problemi che ho avuto con lui, posso solo ricambiare i suoi auguri e ringraziare.
Come si affronta il Napoli?
Squadra organizzata, di grande ritmo ed intensità ma l'Inter è sempre stata compatta, intelligente, sa chiudersi bene e trovare le soluzioni in attacco. Può essere una partita strategica, il Napoli ha un gioco chiaro e l'Inter sa esprimere qualità, ne verrà fuori una partita interessante.
Quanto pesa l'assenza di Julio Cesar?
Una sorpresa, un infortunio muscolare diverso ma è importante che torni quando starà bene. Castellazzi ha fatto bene finora, ha giocato tante partite e potrà fare ancora bene.
Quanto si distinguerà la sua Inter dalle precedenti?
Io non distinguo varie Inter ma credo ci sia una sola Inter, ci sono state varie fasi, allenatori diversi, ognuno aggiunge le sue idee ma il cuore resta. Le alternative tattiche nascono dai bisogno, domani mancheranno giocatori importanti ma ci adatteremo e schiererò la formazione migliore.
Quanto è difficile giocare ogni 3 giorni?
La parte fisica sarà molto importante e noi rispetto agli altri avremo anche i recuperi, pooi ci sono i pro e i contro di tutto. Il pro è che giocando tanto si vedono i giocatori, ci si esercita, si provano più schemi in partita vera. Il contro è la gestione fisica, il riposo, gli infortuni, il recupero. Se abbiamo tutta la rosa a disposizione diventa meno complicato. Se ci saranno sorprese, speriamo di no, diventa difficile.
Quanto ci vorrà per recuperare tutta la rosa?
Stiamo facendo individuale e prevenzione, anche la fase di cura visto che ci sono stati tanti infortuni ma anche le guarigioni sono state rapide. La cosa importante è curare ogni giocatore in base al caso specifico e credo che il dottor Combi abbia le conoscenze dei giocatori per sapere come comportarsi per ognuno di loro.
Avete fatto una tabella per recuperare la classifica?
Dobbiamo pensare a partita dopo partita, ci sono ancora tante gare da giocare e i recuperi, penso che la più importante sia quella di domani. Solo con la squadra in salute possiamo pensare a lungo termine e in questi giorni ho avuto buoni segnali in tal senso.
L'Inter di Benitez aveva pochi schemi su palla inattiva e faceva pochi falli. Si può lavorare su questo?
Non guardo agli altri, io ho il mio modo di lavorare, le palle inattive sono state la forza dell'Inter per anni e possono risolvere partite, la questione è cercare di utilizzare al massimo le nostre risorse. Falli o non falli la squadra deve essere aggressiva ma nel senso buono, non compiendo falli.
Ti sarebbe piaciuto avere Ronaldinho? C'è qualcosa di vero?
Non mettetemi subito in difficoltà (ride, ndr), ho letto anche io ma credo sia normale in periodo di mercato leggere tante cose, a volte si scrivono anche i propri pensieri, si riportano parole mezze dette ecc. Io non ho mai parlato di Ronaldinho e credo di aver trovato una struttura, dal punto di vista del mercato, ha fatto benissimo finora con Branca e ora anche con Ausilio, sia con i giovani sia con i giocatori affermati. Mi confronto con la società e devo solo fare i complimenti per quanto fatto finora, portare a termine una trattativa è difficile ma l'Inter ha sempre fatto bene.
Con Mourinho c'era una grande mentalità vincente, finora non si è vista tanto. Come si può lavorare su questo aspetto?
Quando si vince e si crea quell'energia l'Inter sa cosa vuol dire, l'Inter ha fatto qualcosa di grandioso e deve vivere di questa sua forza, ogni campionato è una maratona e l'Inter vince da 5 anni, l'ultimo coronato della Champions e del Mondiale. Non deve sedersi ma vivere della gioia di quanto conquistato. Deve usare questa sicurezza di aver vinto tanto, non c'è appagamento, se uno si sente bene è anche più facile continuare su questa strada. La squadra deve andare in campo con la consapevolezza di essere la più forte.
Se i tempi di Julio Cesar saranno lunghi, chiederei qualcosa?
La finestra è aperta ed è normale pensare a qualcosa, ma credo che la squadra con tutti a disposizione sia al completo, poi quello che si può fare si farà, se ci sono delle opportunità tanto meglio. Per Julio Cesar, ci sono margini di miglioramento e sappiamo di recuperarlo. Ora però pensiamo solo alla gara di domani, a nient'altro.
Hai già scelto i tuoi centrali difensivi di riferimento?
La gerarchia è il momento, scelgo chi sta meglio, mettere in campo chi ti può dare il massimo, è una scelta contestuale e non dura eternamente.
Pensi che l'Inter abbia l'organico più forte della serie A?
Credo che è una cosa momentanea, puoi avere tanti giocatori e non riuscire a esprimerti, potremo fare paragoni quando ci saranno tutti ma sicuramente abbiamo uno degli elenchi più forti.
Sei sempre piaciuto a tanti, l'essere andato all'Inter ha creato ora problemi con i milanisti? Come vivi questa situazione diversa per te?
Tutto è importante, mi interessa anche questo, ma c'è una serenità per quanto vissuto che non mi fa sentire male e se non fosse così non lo avrei neanche scelto. Se non fossi sereno non sarei qui e rispetto e accetto tutti i tipi di giudizi che ci possono stare.
Domani si vedrà già la tua mano?
Spero che la squadra dimostri la sua voglia, non deve mai smettere di lottare, cercare il gol in ogni momento, difendersi bene, questa è la vera identità dlla squadra.
Come hai visto il ritorno di Kakà?
E' molto felice di rientrare, credo che un personaggio come lui faccia felice tanta gente, non solo i tifosi del Real, è bello vederlo in campo, felice, e sicuramente tornerà ai suoi livelli.
Se ci saranno ancora infortuni da qui in avanti vuol dire che c'è davvero un problema di "usura"?
Perchè gli infortuni spariscano bisogna non aver paura che succedano. Io non vedo usura o problemi del genere, ci sono metodologie di allenamento studiate che portano un giocatore fino a 40 anni quindi non credo siano spremuti dalla scorsa stagione. Voglio vivere le partite senza paura di infortuni ma allenarci bene e cercare di dare il massimo prevenendo possibili guai fisici, non perché siano successi in passato ma perché è normale farlo in una stagione.
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Branca: "Con Ranocchia chiuso il mercato di Gennaio"

Alla presentazione di Andrea Ranocchia era  presente anche Marco Branca, responsabile dell'area tecnica neroazzurra, che ha rilasciato importanti dichiarazioni sul calciomercato. Infatti ha affermato che per Gennaio l'Inter ha chiuso i battenti comprando il solo Ranocchia, fondamentale rinforzo visto l'infortunio di Samuel. Ora andiamo a vedere cosa ha detto il dirigente neroazzurro questo pomeriggio.

"Credo che sia stato molto chiaro il presidente Massimo Moratti: siamo sempre vigili sul mercato ma crediamo di essere molto competitivi così. L'obiettivo è spostato all'inizio della prossima stagione: ora siamo a posto. L'anticipo nel portare Andrea  Ranocchia qui ora è derivato dal fatto che lui è stato molto bravo a recuperare in fretta dall'infortunio, dimostrando di essere molto competitivo, e poi dal fatto che sfortunatamente c'è stato l'infortunio di Samuel. A quel punto non potevamo che pensare ad Andrea, che merita tutta la nostra stima: per rimanere competitivi e non abbassare il nostro livello non potevamo davvero che pensare a Ranocchia. Era lui l'unica soluzione a cui volevamo pensare".

"Kakà? Noi non abbiamo mai preso in considerazione un'eventualità del genere. Ronaldinho? Quando l'ho letto questa mattina mi è sembrata più una necessità giornalistica di riempire un vuoto che una notizia. Se per Kakà non c'è mai stata eventualità di pensarci, per Ronaldinho non ci abbiamo proprio mai pensato. Sanchez? Con l'Udinese ci sono dei rapporti che partono da me 23 anni fa. Non ci sono problemi nel sentirci, ma ho già detto prima che il programma di mercato va da giugno. Comunque, come lo segue l'Inter, lo seguono altre squadre. Noi in ogni caso ci siamo, ma ora siamo a posto così, lo ripeto".

Queste sono le posizioni ufficiali della società e vedremo se sarà davvero così, perchè tra il dire e il fare...
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