FANTASTICAINTER RIPARTE!!! DOPO QUASI 5 MESI DI ATTESA SIAMO PRONTI PER RIPARTIRE QUESTA VOLTA CON L'INTENZIONE DI NON FERMARCI PIU'.....VI ASPETTIAMO PER IL 29 MAGGIO CON LA FINALE DI COPPA ITALIA CHE SANCIRA' IL NOSTRO RITORNO UFFICIALE (ANCHE SE PRIMA CI SARANNO TANTI ARTICOLI DI AVVICINAMENTO AL MATCH). MA IL DEBUTTO DEL 'NUOVO' BLOG (RIVOLUZIONATO NELLO STILE E NELLA PROGRAMMAZIONE) AVVERRA' IN ESTATE CON UNA GRANDE SORPRESA DI CUI ANCORA NON POSSIAMO ANTICIPARVI NULLA....MA VOI TORNATE A SPARGERE LA VOCE, FANTASTICAINTER E' TORNATA!!!

giovedì 7 gennaio 2010

Chivu operato. Sta bene.

C'è stata subito tanta preocupazione in casa Inter dopo lo scontro tra Chivu e Pellissier  in cui il rumeno ha avuto la peggio rimanendo tanto tempo a terra prima di essere soccorso dai medici. Subito portato in ospedale, le sue condizioni sono apparse serie e los atff ha prferito non rischiare e ha fatto benissimo. Infatti appena rrivato in ospedale Cristian Chivu è stato subito operato per ridurre una frazione parietale destra con il suo conseguente ematoma. operazione che è durata ben 4 ore ma è andato tutto bene e adeso il rumeno sta bene.
La squadra gli ha già fatto visita e oggi sono andati a trovarlo anche mamma e moglie. Insomma, per fortuna le condizoni di Cristian Chivu sonos tazionarie, non corre nessun pericolo ma sarà tenuto in ospedale ancora per un pò per accertamenti. Non si sa quando portà a ritornare a giocare, come sottolineato anche da Mourinho adesso al cosa importante sono le sue condizioni di salute e una volta che si sarà ben rimesso in sesto partirà il programma di recupero per farlo ritornare a giocare quanto prima. Sicuramente questo apre nuovi scenari di mercato, con anche Santon out urge un nuovo terzino, ma questo è un altro discroso e lo tratteremo prossimamente. Adesso a conclusione di qeusta news vediamo el parole del dott. Combi che parla appunto Cristina Chivu.
"Il giocatore ha subito un trauma cranico in regione parietale a destra. Il trauma ha provocato delle fratture con l'affossamento della teca cranica verso l'interno e un sanguinamento, un ematoma di dimensioni contenute. L'intervento si è reso necessario soprattutto per la presenza di questa ematoma ed è consistito nel risollevare i frammenti ossei sprofondati verso il cervello, nello svuotare lo stesso ematoma e porre condizioni affinche l'ematoma non si riformi. L'intervento è andato regolarmente. La parete celebrate appariva indenne, la scatola cranica è stata ricostruita con l'osso del paziente e ha riacquistato un profilo normale. Tutto si è svolto regolarmente e quindi siamo abbastanza fiduciosi affinchè il paziente possa guarire senza problemi. È prematuro dire quando il paziente possa lasciare l'ospedale. Ma ci sono le premesse affinchè tutto possa risolversi nel miglior modo".

0 commenti:

Posta un commento

Lettori fissi

Statistica mensile

Archivio blog