Goran Pandev presentato ufficialmente
Anche se ha già esordito nella gara di eiri contro il Chievo, Goran Pandev è stato ufficialmente presentato oggi alla stampa. Al centro sportivo Angelo Moratti c'è stata l'intervista e le foto di rito con la nuova maglia numero 27 sfoggiata orgogliosamente dal macedone. tanti i temi trattati nella conferenza stampa, in primis sicuramente la Lazio(sua ex squadra) al sua condizione fisica e il ritorno, e sì è un ritorno, qui a Milano con un confronto con la precedente esperienza e gli obiettivi per questa stagione.Ecco le sue dichiarazioni complete.
"Sicuramente è stato molto emozionante. Devo ringraziare il mister che mi ha dato questa opportunità di scendere in campo subito, sono contentissimo, anche perché - dopo cinque mesi durante i quali non ho giocato - scendere in campo con la maglia dell'Inter era un sogno, ed è pure andata bene, abbiamo vinto la gara, sono contentissimo".
Quanto sono stati difficili tutti i mesi trascorsi senza calcio?
"Sicuramente tanto. Tra l'altro non me lo aspettavo, stavo facendo bene alla Lazio, avevo un altro anno di contratto, però volevo andare via, come tutti sapevano alla Lazio. Poi è successa questa cosa che tutti sanno, ma io ho continuato ad allenarmi, sempre bene, perché io amo tanto il calcio. Non giocare mi faceva male. Poi ho avuto questa possibilità di venire qui all'Inter e ora sono felicissimo".
Finora l'unico macedone che prima di lei aveva giocato in serie A con l'Inter era Darko Pancev, che qui non ha lasciato un bel ricordo. In Macedonia, però, è stato eletto calciatore del secolo: ha parlato con lui?
"Lo conosco, ma non abbiamo parlato, i suoi comunque erano altri tempi, adesso il calcio è cambiato tanto. Lui sicuramente faceva tanti gol, ma poi qua ha trovato difficoltà, però per noi in Macedonia è rimasto un giocatore importante, ha fatto tanto".
Sabato Davide Ballardini ha smentito molte dichiarazioni che lei ha fatto, vuole replicare qualcosa?
"No, no. Va bene così, ormai tutti sanno quello che è successo, io sono a posto così".
Abbiamo avuto la sensazione, nel vederla ieri a Verona, che lei si muovesse come un giocatore già molto ben inserito nell'Inter, nonostante un solo allenamento con i nuovi compagni. Come è possibile?
"È stato facile perché compagni e mister mi hanno spiegato tante cose. Certamente, quando sono sceso in campo, non pensavo che sarei riuscito a durare, a giocare così tanto, ma ho dato il massimo, e se ci sono riuscito devo ringraziare i compagni che mi hanno aiutato tanto. Giocare così è più facile. E anche se il terreno di gioco non era buono abbiamo vinto".
Perché la scelta del numero 27?
"Era un numero libero e allora l'ho scelto. Non c'erano tanti altri numeri liberi".
Vuole dire qualcosa sulla Lazio?
"Sicuramente alla Lazio ho passato un bel periodo, sono migliorato tanto come uomo e anche ovviamente come calciatore, devo dire grazie alla Lazio che mi ha dato la possibilità di giocare, ma adesso sono qui, pronto come tutti gli altri ragazzi che hanno voglia di vincere".
Possiamo dire che Ballardini una bugia l'ha detta, visto che Gabriele Oriali ci ha spiegato che lei ha rinunciato a offerte anche più sostanziose economicamente pur di venire qui all'Inter?
"Se devo essere sincero, all'estero mi davano anche più soldi, però la mia voglia di conoscere mister Mourinho e di allenarmi qui con lui, persona che stimo tanto, mi ha dato il coraggio di venire qui, dove ci sono tanti campioni e non è facile giocare sempre, però sono pronto e darò una mano alla squadra".
A che livello si sente del suo stato fisico atletico?
'Direi che sono al 70-80 per cento, perché mi sono allenato bene in questi mesi, anche se non è stato facile scendere in campo solo con un allenamento nelle gambe. Però i ragazzi mi hanno dato una grande mano e adesso, piano piano, sicuramente giocherò anche meglio'.
Si sta parlando in questi giorni anche di altri giocatori della Lazio che potrebbero venire all'Inter, che cosa ci può dire di loro?
"Posso solo dire che sono dei grandi giocatori, poi non so se verranno qui o andranno da un'altra parte, comunque sono dei bravi giocatori".
Adesso che sei tornato al centro sportivo 'Angelo Moratti', cosa hai trovato di diverso?
"Sicuramente ho trovato un ambiente buonissimo, una squadra fortissima. E mi ha colpito anche che sono cambiate tante cose: i campi, gli spogliatoi, è tutta un'altra cosa".
Quanto sono stati difficili tutti i mesi trascorsi senza calcio?
"Sicuramente tanto. Tra l'altro non me lo aspettavo, stavo facendo bene alla Lazio, avevo un altro anno di contratto, però volevo andare via, come tutti sapevano alla Lazio. Poi è successa questa cosa che tutti sanno, ma io ho continuato ad allenarmi, sempre bene, perché io amo tanto il calcio. Non giocare mi faceva male. Poi ho avuto questa possibilità di venire qui all'Inter e ora sono felicissimo".
Finora l'unico macedone che prima di lei aveva giocato in serie A con l'Inter era Darko Pancev, che qui non ha lasciato un bel ricordo. In Macedonia, però, è stato eletto calciatore del secolo: ha parlato con lui?
"Lo conosco, ma non abbiamo parlato, i suoi comunque erano altri tempi, adesso il calcio è cambiato tanto. Lui sicuramente faceva tanti gol, ma poi qua ha trovato difficoltà, però per noi in Macedonia è rimasto un giocatore importante, ha fatto tanto".
Sabato Davide Ballardini ha smentito molte dichiarazioni che lei ha fatto, vuole replicare qualcosa?
"No, no. Va bene così, ormai tutti sanno quello che è successo, io sono a posto così".
Abbiamo avuto la sensazione, nel vederla ieri a Verona, che lei si muovesse come un giocatore già molto ben inserito nell'Inter, nonostante un solo allenamento con i nuovi compagni. Come è possibile?
"È stato facile perché compagni e mister mi hanno spiegato tante cose. Certamente, quando sono sceso in campo, non pensavo che sarei riuscito a durare, a giocare così tanto, ma ho dato il massimo, e se ci sono riuscito devo ringraziare i compagni che mi hanno aiutato tanto. Giocare così è più facile. E anche se il terreno di gioco non era buono abbiamo vinto".
Perché la scelta del numero 27?
"Era un numero libero e allora l'ho scelto. Non c'erano tanti altri numeri liberi".
Vuole dire qualcosa sulla Lazio?
"Sicuramente alla Lazio ho passato un bel periodo, sono migliorato tanto come uomo e anche ovviamente come calciatore, devo dire grazie alla Lazio che mi ha dato la possibilità di giocare, ma adesso sono qui, pronto come tutti gli altri ragazzi che hanno voglia di vincere".
Possiamo dire che Ballardini una bugia l'ha detta, visto che Gabriele Oriali ci ha spiegato che lei ha rinunciato a offerte anche più sostanziose economicamente pur di venire qui all'Inter?
"Se devo essere sincero, all'estero mi davano anche più soldi, però la mia voglia di conoscere mister Mourinho e di allenarmi qui con lui, persona che stimo tanto, mi ha dato il coraggio di venire qui, dove ci sono tanti campioni e non è facile giocare sempre, però sono pronto e darò una mano alla squadra".
A che livello si sente del suo stato fisico atletico?
'Direi che sono al 70-80 per cento, perché mi sono allenato bene in questi mesi, anche se non è stato facile scendere in campo solo con un allenamento nelle gambe. Però i ragazzi mi hanno dato una grande mano e adesso, piano piano, sicuramente giocherò anche meglio'.
Si sta parlando in questi giorni anche di altri giocatori della Lazio che potrebbero venire all'Inter, che cosa ci può dire di loro?
"Posso solo dire che sono dei grandi giocatori, poi non so se verranno qui o andranno da un'altra parte, comunque sono dei bravi giocatori".
Adesso che sei tornato al centro sportivo 'Angelo Moratti', cosa hai trovato di diverso?
"Sicuramente ho trovato un ambiente buonissimo, una squadra fortissima. E mi ha colpito anche che sono cambiate tante cose: i campi, gli spogliatoi, è tutta un'altra cosa".
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