Mourinho show: Sotto accusa Juve, Roma e Napoli, e sul Real...
Sono parole al veleno quelle pronunciate da Josè Mourinho nel corso della conferenza stampa della vigilia di Inter-Sampdoria. Dichiarazioni forti, che faranno molto discutere, in cui l'allenatore portoghese se la prende un pò con tutti, da Bettega a tutto l'ambiente Juve, alla dirigenza giallorossa, al Napoli e in particolare a De Laurentis e Mazzarri. Comunque sono state affrontate altre interessanti tematiche, dalla gara di domani sera a quella col Chelsea, dalle possibili voci su un suo passaggio al Real Madrid alla condizione di alcuni calciatori. E allora vediamo subito le sue dichiarazioni integrali.
Arriva la Sampdoria, una squadra in grande salute, che ha cambiato anche modulo e interpreti. Nello stesso tempo il Chelsea è alle porte. Si fanno considerazioni differenti visto che l'avversario del turno di campionato è molto difficile?
"No, per me no. Io posso ovviamente parlare direttamente solo per me, anche se lavoro con altre persone, principalmente con i giocatori, e cerco di costruire un po' la mentalità del gruppo prima di ogni gara. Però posso solo parlare per me e per me l'unica partita alla quale penso è la Sampdoria. È una squadra che va bene, che ha vinto le ultime quattro partite, che a livello psicologico sta molto bene. Però, anche se non fosse la Sampdoria e fosse invece una squadra che non sta bene, magari in una posizione difficile della classifica, non cambierebbe assolutamente niente. È una partita di campionato, abbiamo bisogno di punti, è la partita più importante che abbiamo in questo momento perché è la prossima. E io non cambio niente, non faccio turnover, non lascio giocatori a casa per riposare, non penso al Chelsea. Penso solo a questa partita, che rispetto. E rispetto l'avversario, per questa ragione farò giocare la squadra che mi sembra migliore: per vincere".
Che cosa teme di più di questa Sampdoria, che senza Cassano ha anche cambiato modo di giocare?
"Con Cassano o senza Cassano non è importante. Ci sono tante squadre che quando arriva l'Inter cambiano il modo di giocare, cambiano il modulo e l'atteggiamento, cambiano insomma praticamente tutto. E la Sampdoria, in tal senso, è stata un esempio. Quando abbiamo giocato a Genova, infatti, la Sampdoria ha cambiato modulo, ha giocato con il rombo, sistema con il quale non aveva mai giocato. Abbiamo esempi di altre squadre, che in qualche partita sembra che giochino un'amichevole e contro l'Inter invece sembra che giochino la finale di Coppa del Mondo. Però questo non è una critica: è la realtà. E per questa ragione m' interessa più il nostro modulo, il nostro modo di giocare, piuttosto che il loro: non possiamo controllare quello che fanno, possiamo solo controllare quello che facciamo noi. E come dicevo prima, per questo motivo, io vado a giocare con la squadra più forte che ho a disposizione per cercare di vincere questa partita".
Davide Santon e Mario Balotelli sono recuperabili per il Chelsea? E come stanno, invece, Dejan Stankovic ed Samuel Eto'o?
"Stankovic ed Eto'o stanno bene, e per questo sono stati convocati. Balotelli e Santon sono indisponibili, e per questo non sono stati convocati. Se sono recuperabili per mercoledì non lo so, mi sembra difficile, perché non si sono allenati tutta la settimana. Oggi è già venerdì e non sono in condizioni di giocare. Se uno non è in condizione di giocare sabato, non sarà molto facile che sia in condizione di giocare mercoledì".
In Spagna il quotidiano "Marca" ha pubblicato l'indiscrezione secondo la quale ci sarebbe stato un contatto tra il Real Madrid e i rappresentanti di Mourinho nei giorni scorsi.
"Non entro in questo gioco, non è mio".
Sono successe molte cose in questa settimana, prima un giornale inglese aveva sulle sue pagine delle presunte dichiarazioni di Mourinho, poi c'è stato il gossip del mazzo di fiori, adesso "Marca". Non si è un po' stancato di tutte queste cose?
"Penso che ci siano due cose difficili da accettare al mondo: una è che io parlo per lo più solo in conferenza stampa, è molto difficile trovare una mia intervista singola, è molto difficile che io vada in un programma tv, anche se non è completamente impossibile perché l'ho già fatto e magari lo farò ancora: non è che me lo sono proibito, però non mi piace. Mi sembra che questo sia un po' difficile da accettare per qualcuno. Capisco, in Inghilterra c'è una grandissima voglia di avere Mourinho che parla della partita con il Chelsea, ma un attimo dopo il sorteggio io avevo già deciso che avrei parlato solamente in occasione della conferenza stampa alla vigilia. E credo che anche questo sia difficile da accettare. Ci sono persone e giornali onesti che non hanno niente da dire a riguardo, perché io non dico niente, ma ce ne sono anche altri che non sono onesti e per questa ragione inventano. Un'altra cosa che sembra un pochino difficile da accettare per qualcuno è che io non ho e non voglio avere vita sociale, io voglio vivere la mia vita completamente lontano da un certo tipo di mentalità e di vita, che non critico, ma che non mi piace. Per questa scelta esigo rispetto. Solo rispetto".
La Roma sembrava in buona forma ed ha perso in Europa, il Milan pure. L'Inter ha fatto due pareggi. Che cosa succede?
"Parlo per quanto mi riguarda direttamente. La Roma è mia avversaria in campionato e in Coppa Italia, non in competizioni europee, e per questa ragione né ho visto la sua gara di ieri né posso valutare se ha giocato bene o male. M'nteressa la Roma di campionato ed eventualmente di Coppa Italia, se noi e loro dovessimo conquistare la finale. La Roma in campionato sta bene, ha raccolto tanti risultati positivi, è un avversario che rispetto veramente. L'ho detto sempre. Anche quando la Roma era in difficoltà, dicevo che la Roma aveva qualità da scudetto. Lo dicevo l'anno scorso e l'ho detto anche quest'anno. Sono forse stato uno dei pochi che non ha mai perso il rispetto e l'ammirazione per i giocatori fantastici che hanno. Inoltre la Roma è anche una società furba: nel momento del mercato prima sa piangere e dopo sa dire di no. Piange perché ha bisogno di un giocatore e non ha soldi per avere quel giocatore, però dopo quando qualcuno vuole comprare uno dei suoi sa dire di no. È una società molto intelligente. Ho rispetto per loro, per le loro qualità e per i loro risultati. Il Milan è anche e ancora mio avversario in Champions League. Sarebbe meraviglioso Inter-Milan ai quarti di finale, significherebbe che entrambi abbiamo superato il turno e ovviamente solo per questa ragione dico che sarebbe meraviglioso. Però il Milan ha perso contro una grande squadra e io non sono nessuno per valutare. Ha perso contro una grande squadra e non contro una squadra di camerieri, che sta insieme solo per fare una partita ogni tanto. In campionato, Il Milan può essere secondo se vince il recupero con la Fiorentina. E se rispetto la Roma che potrebbe essere terza, rispetto anche il Milan che potrebbe essere secondo. Per questa ragione il campionato è aperto, io lo rispetto, e per questa ragione domani giocheremo con la squadra senza nessun tipo di pensiero direzione Chelsea".
È più facile o più difficile affrontare la Sampdoria senza Antonio Cassano?
"Non lo so. È difficile giocare contro una squadra piena di morale e di fiducia. Nel girone di andata arrivavano da quattro-cinque vittorie e ora è la stessa cosa: l'Inter affronta sempre la Sampdoria nel momento migliore per la loro autostima. Ma loro sanno bene che non sarà facile domani e che noi entreremo in campo per vincere la gara".
Juventus e Sampdoria, le uniche due squadre che hanno battuto l'Inter in campionato, hanno avuto poi un grande calo. Sembra quasi una maledizione...
"Penso che la Sampdoria stia bene: magari non hanno avuto un cammino regolare, però hanno vinto quattro-cinque partite di fila all'inizio, poi tre mesi dopo l'hanno rifatto, e quindi mi sembra che stiano molto bene sommando tutti i punti raccolti. E considerando che non giocano per vincere lo scudetto, ma per conquistare un posto in Europa. In questo senso stanno facendo un campionato bellissimo. Forse, a noi allenatori, piace di più equilibrio o una strada più equilibrata, senza passare prima un momento spettacolare e poi uno orribile. A loro per un mese o due è mancata questa tranquillità, visto che in quel periodo hanno perso tutte le partite, però in classifica adesso stanno molto bene".
Le ha dato fastidio che la partita del Milan contro il Manchester United sia stata paragonata a quella dell'Inter contro la stessa formazione inglese della passata stagione?
"No. Non sapevo neanche che avevano fatto questo paragone".
Nelle gare contro Parma e Napoli avete perso l'occasione di dare il colpo del kappaò al campionato? Forse l'Inter in questo deve ancora crescere?
"No. Dare il colpo del kappaò a gennaio o febbraio può succedere solo in campionati che io non seguo, come ad esempio in Lussemburgo, in Lichtenstein o a Malta. Non so se in quei campionati c'è una squadra con 20 punti di vantaggio, non lo so veramente. Guardo i campionati importanti. In Spagna, Real e Barcellona hanno due punti di distacco. In Inghilterra c'è un punto tra Chelsea e Manchester. In Germania hanno gli stessi punti le prime in classifica. In Portogallo tra Benfica e Braga c'è un punto di differenza. Non conosco nessun campionato top nel quale ci sia già un kappaò. Un torneo lungo è fatto da momenti importanti nei quali fai 15 punti in 5 partite, ma anche da momenti di difficoltà. Dopo le vittorie con Milan e Cagliari avevo detto, proprio in conferenza stampa, che magari sarebbe arrivato il momento nel quale noi avremmo magari perso una gara e pareggiato un'altra lasciando per strada cinque punti. Non è arrivata la sconfitta, sono arrivati due pari in due campi non facili, in un periodo di tempo nel quale abbiamo disputato quattro gare in dieci giorni. Abbiamo conquistato due punti che per me sono positivi. Se si parla di una gara isolata da un contesto, un pari a Napoli o a Parma è un risultato che non mi piace. Però, se parliamo di continuità e di quello che significa giocare un campionato o una stagione con tante competizioni e partite, i due punti in due trasferte dure sono due risultati positivi. La squadra era un po' stanca, ma non è un problema, né una novità, né un dramma, è una sorpresa. Gli avversari hanno preparato molto bene quelle gare visto che giocare contro l'Inter dà sempre grandi motivazioni. Per qualche allenatore, che nella sua carriera non ha neppure vinto la Coppa Lombardia o la Coppa Toscana, diventa la cosa più importante fare risultato contro Mourinho. E quindi sono normali questo tipo di risultati per noi e per me: per questo motivo considero positivamente i due pari con Parma e Napoli".
Ma quanto assomiglia l'Inter che ha costruito sino a oggi a quella che Mourinho aveva e ha in mente?
"Ho sempre parlato di momenti e dettagli, e a volte la squadra che arriva ai momenti chiave non è quella che tu hai in mente, che hai idealizzato. Faccio un solo piccolo esempio riguardo alla gara di mercoledì: per caratteristiche del nostro avversario, caratteristiche fisiche, di intensità di gioco e di stile, avrei bisogno di Zanetti a centrocampo. Se non c'è Santon e Zanetti gioca come terzino sinistro, perché non ho altre opzioni, già la squadra sarà diversa da quella che avevo in mente. Per questa ragione è molto difficile parlare in modo assoluto. Però, ripeto, l'Inter di oggi è una squadra migliore di quella della passata stagione".
Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha dichiarato che non la prenderebbe come allenatore. Andrebbe mai ad allenare una squadra con De Laurentiis come presidente?
"Non ha soldi per me... ".
Mercoledì, Mario Balotelli era a San Siro a vedere la gara del Milan in Champions. Che ne pensa?
"Normalissimo. Normalissimo. Noi giochiamo col Chelsea mercoledì e, se dovesse arrivare Gattuso a vedere la gara, perché ha piacere di guardarla, o se arrivasse Nesta, curioso di gustarsi una gara importante, non vedrei nessun dramma".
Roberto Bettega, dopo le sue dichiarazioni di Napoli in merito al rigore concesso ad Alessandro Del Piero contro il Genoa, ha detto che sarebbe meglio che Mourinho guardasse a casa sua e non parlasse più della Juventus...
"Allora perché noi oggi parliamo di Bayern Monaco-Fiorentina? Solo perché possiamo guardare in casa nostra? Tutti parlano di Bayern-Fiorentina in Italia e penso che i professionisti della Fiorentina meritino che si parli di questa cosa. Allora in questo momento perché non diciamo tutti 'guardiamo solo in casa nostra' e facciamo parlare solo Prandelli di questo? Ma non c'è solo Prandelli che parla, parliamo tutti: tutti voi giornalisti, Federazione, Lega Calcio, tutti ne parliamo. Per quale ragione quando si parla di calcio italiano, in quello che succede nel calcio italiano, dobbiamo fare tutti come lo struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia? O c'è coerenza o non c'è coerenza. Se oggi il signor Bettega dice che dobbiamo stare tutti zitti perché non si può parlare di Bayern-Fiorentina, perché di quella partita devono parlare solo Rumenigge, Van Gaal, Prandelli e Della Valle, allora siamo coerenti e stiamo tutti zitti... Però di area con 25 metri ce n'è solo una in Italia... ".
Torniamo al campionato. Mourinho aveva dichiarato che era forse arrivato il momento di gestire i punti di vantaggio...
"No, avevo detto che il miglior modo di gestire il vantaggio è vincere le gare. Si può pareggiare perché sei davanti, e quando sei davanti puoi pareggiare, invece la Roma e il Milan non possono farlo perché vogliono recuperare. Però il miglior modo di gestire la situazione è sempre vincere. Se noi pareggiamo quattro o cinque gare di fila non avremmo più questo vantaggio. Bisogna rispettare il campionato e accettare che non si può vincere sempre. Però bisogna vincere qualche volta... ".
Domani sera, se l'Inter non perderà, saranno otto anni che Mourinho non perde una gara interna di campionato e di coppa nazionale. Se guarda indietro, avrebbe mai pensato di poter stabilire questo record?
"L'unica cosa che mi viene in mente è che non ho mai fatto niente, in assoluto, per alimentare questo record. Ho avuto delle gare che stavamo pareggiando a dieci minuti dalla fine e nelle quali abbiamo rischiato tutto per vincere. Non ho mai fatto niente pensando che non potevo perdere per aggiungere una partita in più al record. E domani sarà esattamente la stessa cosa. Se a dieci minuti dalla fine non staremo ottenendo la vittoria che noi vogliamo, rischierò tutto come ho sempre fatto. Non ho mai giocato per questo record, veramente. E questo record ha un solo significato: ha aiutato il Porto a vincere due campionati, il Chelsea a vincere due campionati e l'Inter a vincere un campionato. Quando una squadra vince praticamente tutte le gare in casa, pareggiandone solo alcune e quindi non perdendo più di otto-dieci punti, ha conquistato praticamente mezzo campionato. Questo è l'unico significato del record. Non ricordo il numero di gare consecutive, sapevo che non perdevo dal 2002 perché quella era la mia prima stagione al Porto, però non sapevo giorno e mese nei quali è iniziata la serie. Solo oggi ho saputo la data, perché mi hanno segnalato l'articolo su un quotidiano sportivo (ndr.: 'Il Corriere dello Sport?). Il record, dunque, ha un solo significato: i risultati in casa aiutano a vincere il campionato. E cambierei il record se mi potessero dire che, invece di ottenere tre pari nelle prossime tre gare, arrivassero due vittorie e una sconfitta. Arrivederci al record, ma due vittorie uguale sei punti, mentre con tre pareggi di punti ne avrei solo tre... ".
Rispetto all'ultima gara disputata dall'Inter negli ottavi di finale della Uefa Champions League, che cosa è cambiato?
"Vi racconto una cosa divertente. Nell'ufficio dei miei assistenti c'è una foto della squadra di quando siamo arrivati qui ad Appiano e ieri stavo mettendo una croce su ogni persone che non lavora più con noi: 14 giocatori sono andati via, un preparatore ora è alla Juventus, un altro preparatore porta avanti la sua attività all'estero, un assistente lavora da primo allenatore in Portogallo. La squadra è completamente diversa e noi siamo felici ed orgogliosi del fatto che la squadra stia continuando a vincere e cercando di fare meglio nonostante questi cambiamenti. Abbiamo costruito, costruito tanto. Sicuramente avremo un futuro migliore: quando sono arrivato nella squadra c'erano tanti giocatori che erano alla fine della loro carriera, adesso ci sono tanti giovani sui quali costruire il futuro".

1 commenti:
Ora ha veramente stancato tutti.
20 febbraio 2010 alle ore 16:53Posta un commento