Cordoba: "Non possiamo dare speranze alla Roma"
Sicuramente è stato uno dei rpotagonisti della gara di eiri sera e così la società ha deciso di mandare proprio lui in sala stampa, Ivan Cordoba, uno su cui ci si può sempre affidare contando sulla sua estrema personalità. Ecco cos'ha dichiarato nel dopo partita di Inter-Livorno durante la conferenza stampa:
"Questo risultato ci dà sicurezza, prima della gara sapevamo che non sarebbe stato facile, non solo per l'avversario ma anche per il momento, per la pressione di chi abbiamo dietro in classifica, ma abbiamo cominciato bene il match e bene l'abbiamo proseguito, e sono arrivati i tre punti. La doppietta di Eto'o? Credo che nessuno più di lui sia contento oggi, c'è stato un periodo che ha fatto un po' fatica, ma adesso è l'Eto'o che conosciamo, dopo un periodo di adattamento che credo sia normale, comunque lui ha sempre lavorato tanto per la squadra. Il rientro in campo di Chivu? È stato speciale oggi vedere Cristian sul terreno di gioco, siamo stati felici per lui, tanto felici. E adesso ci può aiutare a vincere, a vincere tanto, e con lui sarà ancora più bello. La classifica? Quello che ha fatto la Roma è stato importante, una corsa impressionante la loro, noi sappiamo delle potenzialità che hanno ma sabato spingeremo ancora di più, non vogliamo dare loro speranze. Il Milan? In pochi all'inizio dell'anno avrebbero detto che il Milan si sarebbe trovato in questa posizione di classifica, grande merito a loro. Il mio momento? È un momento particolare, è vero, ma cerco di affrontarlo nel migliore dei modi, non è facile per me andare in panchina molto spesso, mi fa un po' effetto, ma l'importante è solo il risultato della squadra. Se mi metto a piangere o mi arrendo e mi lascio andare, mi passano sopra, quindi cerco di prenderla nel migliore dei modi, per il mio bene e quello dell'Inter, che lo ripeto, viene prima di tutto. Balotelli? Mario dovrebbe capire meglio che è un giocatore molto forte per la squadra, ma anche che nel calcio ci sono delle regole, delle persone che comandano, e queste regole e queste persone meritano rispetto. Noi abbiamo bisogno del Mario forte, con la testa libera, del Mario che mette la sue qualità, che sono tante, a disposizione della squadra".
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