FANTASTICAINTER RIPARTE!!! DOPO QUASI 5 MESI DI ATTESA SIAMO PRONTI PER RIPARTIRE QUESTA VOLTA CON L'INTENZIONE DI NON FERMARCI PIU'.....VI ASPETTIAMO PER IL 29 MAGGIO CON LA FINALE DI COPPA ITALIA CHE SANCIRA' IL NOSTRO RITORNO UFFICIALE (ANCHE SE PRIMA CI SARANNO TANTI ARTICOLI DI AVVICINAMENTO AL MATCH). MA IL DEBUTTO DEL 'NUOVO' BLOG (RIVOLUZIONATO NELLO STILE E NELLA PROGRAMMAZIONE) AVVERRA' IN ESTATE CON UNA GRANDE SORPRESA DI CUI ANCORA NON POSSIAMO ANTICIPARVI NULLA....MA VOI TORNATE A SPARGERE LA VOCE, FANTASTICAINTER E' TORNATA!!!

martedì 18 maggio 2010

Mourinho: "Che bello vincere così ma ora siamo concentrati per Madrid"

Le parole di un Josè Mourinho visibilmente commosso dopo la conquista del suo secondo scudetto italiano, il sesto della carriera ma sicuramente il più sofferto perchè arriato proprio all'ultima giornata.

"Ha vinto la squadra che meritava di più. Il campionato è fatto di tante partite e vince sempre chi merita. Forse sarebbe potuto essere tutto più facile: avevamo un vantaggio in termini di punti molto interessante a metà campionato poi, in parte per colpa nostra, abbiamo perso tanti punti. Inoltre, il fatto di essere impegnati anche in una competizione come la Champions League, di dover avere le energie necessarie per disputare un doppio confronto con Barcellona e Chelsea ad esempio, ha reso tutto molto più difficile in campionato perché si trattava di partite troppo esigenti dal punto di vista fisico e psicologico. La Roma, invece, in questo senso era tranquilla: era fuori dalla Coppa Uefa, giocava una gara a settimana, poteva preparare bene ogni partita, poteva giocare bene e lasciare a noi ogni tipo di pressione. È stato difficile, ma mi mancava questo tipo di esperienza: non avevo mai vinto un campionato all'ultimo minuto. L'avevo vinto in casa, in albergo, con tre o quattro giornate d'anticipo, sempre con molta tranquillità. È stata un'esperienza nuova, che però non vorrei mai ripetere... (ndr.: sorride). Se c'è stato un momento nel quale ho avuto paura di perdere la partita di oggi? Il Siena ha fatto una grande gara, dovevamo aspettarcelo, anche se il nostro avversario era già in serie B ha giocato con estrema professionalità. Forse qualcuno, come Rosi ad esempio, giocava anche per la Roma, ma noi siamo stati bravi a restare in campo con tranquillità. Dopo il primo gol mi aspettavo qualcosa di più, non è stato possibile e siamo arrivati alla fine consapevoli del fattoi che in qualsiasi momento sarebbe potuto cambiare tutto. Dopo la gara con la Fiorentina e il sorpasso della Roma, il campionato non dipendeva più solo da noi. Sapevamo che non sarebbe più bastato vincere tutte le partite, conservavamo qualche speranza di rimontare nelle gare che i giallorossi hanno disputato con la Sampdoria o con la Lazio...sì, è stato quello il momento più complicato della stagione. Poi abbiamo giocato con la Juventus che è arrivata a San Siro non per vincere ma per non fa vincere all'Inter il campionato. Il campionato è finito, vincere scudetto e Coppa Italia è sempre fantastico, lo ha fatto anche il Bayern Monaco, ma in Champions solo uno di noi può vincere. Se penso già alla gara del 22 maggio? Non so, ma in questo momento non ho forza per tornare in pullman e guardare il dvd del Bayern, ma da domani sarà nuovamente al lavoro. Adesso non penso a me stesso, penso solo all'iInter, ai miei giocatori e alla gara con il Bayern. Dopo la finale sarà il tempo di essere un pochino egoista e pensare quello che mi potrà dare maggiore piacere professionale, ma al 100 per cento non è vero che sono con un piede già sulla panchina del Real Madrid o che sono il suo l'allenatore. È di tutti coloro che in questo momento sono felici".
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