SE E' UN SOGNO NON SVEGLIATECI: 2-0 al Bayern e Champions e Tripletta a Milano, SIAMO NELLA LEGGENDA

Sì, la storia è scritta, l'Inter è Camione d'Europa per la terza volta nella sua storia ed è la prima squadra italiana a centrare la cosiddetta "tripletta", ovvero il tris Campionato, Coppa Italia e Champions. Un'Inter davvero leggemdaria capace di rievocare la GRANDE INTER degli anni 60' vincitrice dell'ultima Coppa Campioni, fino a sbato sera, esattamente 45 anni fa. 45 anni di sfiancante attesa per tutti i tifosi neroazzurri grandi(che hanno potuto assistere al tironfo del 65') e più piccolini che hanno potuto finalmente gioire per una vittoria davvero storica che corona una stagioneda estasi. Assoluto protagonista sicuramente è stato Diego Milito che con una doppietta ha deciso pure la finale di Madrid, annata da urlo la sua e con un buon mondiale(Maradona permettendo) potrà sicuramente giocarsi il pallone d'oro. Suo il gol in Coppa Italia, suo il gol decisivo che a Siena ha regalato all'Inter il 18° scudetto, sua la doppietta europea per la terza Champions neroazzurra, insomma "El Principe" già promosso a Re da tutti i tifosi neroazzurri che ne hanno già fatto il loro idolo, è il simbolo del tironfo neroazzurro targato 2009-2010 ma dietroc'è tutta una squadra guidata meravigliosamente da Josè Mourinho, da lodare. E a proposito di Mourinho al 99% quella di avanti ieri è stata l'ultima partita alla guida del club neroazzurro, ormai il vate di Setubal, vero artefice del tironfo, è vicinissimo al Real Madrid, non tanto per soldi(Moratti l'avrebbe trattenuto), ma per una nuova sfida, rialzare il club più prestigioso al Mondo riuscendo a vincere la coppa dalle grandi orecchie con tre club diversi. A lui và tributato un immenso grazie per tutto quello di straordinario che è riuscito a fare riuscendo a formare un vero gruppo capace di andare avanti da solo contro tutto e tutti smentendo ogni pronostico diventando Regina d'Europa 2010. Milano impazzita in Piazza Duomo e all'Arena Civica, ma in tutta Italai è scoppiata la festa e anche a Madrid i migliaia ddi tifosi gihnti lì per seguir ela match ahnno festeggiato per tutta la notte. La squadra, intanto, è sbarcata verso le 2.00 di notte alla Malpensa andando direttamente a San Siro in cui all'alba ha festeggiato insieme a tutti i tifosi. Ma adesso inziamo a raccontare il match del Bernabeu partendo dalle formazioni in campo. Per l' Inter classico 4-2-3-1 con Julio Cesar in porta; Maicon, Lucio, Samuel e Chivu in difesa; Cambiasso e Zanetti in mediana; Sneijder, Eto'o e Pandev dietro l'unica punta Diego Milito. Risponde il Bayern con una formazione speculare: Butt in porta; Lahm, Van Buyten, Demichelis e Badstuber in difesa; Schweinsteiger e Van Bommel a centrocampo; Robben, Muller e Alitntop dietro l'unica punta Olic. Arbitra l'inglese Webb. Spettacolari coreografie delle due curve(per l'Inter enorme stemma con ai lati la bandiera italiana e la scritta e ora coroniamo il sogno insieme...) e clima davvero incredibile, emozione a mille ma finalmente si può iniziare. Nei primi minuti le squadre si studiano rimanendo piuttosto chiuse in difesa. Ma l'Inter dimostra subito di esserci tenendo bene il campo e provando anche qualche azione d'attacco. Milito per Sneijder per Pandev, para Butt. Ancora da Eto'o palla a Milito, fuori di poco. Risponde il Bayern con il solto Robben da cui partono tutte le loro azioni offensive. Al 13' brividi sul tiro di Olic poi ottimo Julio Cesar prima su Muller e poi sul tiro dalla distanza di Altintop. Al 18' prima vera palla gol della partita: incredibile punizione di Sneijder che dai 35 metri complice una deviazione di Altintop costringe Butt agli straordinari, neroazzurri vicini al gol. Dopo 5 minuti altra offensiva bavarese con il solito Robben, nulla di fatto. Siamo al 26' quando un'altra punizione di Sneijder simile alla precedenza rimette i brividi nella difesa tedesca. Intorno alla mezzora nuove palla gol per il Bayern ma Muller si dimostra ancora un pò acerbo sottoporta e spreca. Ma a 35' ecco che su un rinvio di Julio Cesar la palla arriva a Milito che tocca per Sneijder che la rimette dentro per il Pricnipe che solo contro Butt lo supera con la solita freddezza firmando sotto la curva bavarese lo 0-1 per i neroazzurri. Esplosione di gioia per tutti i tifosi neroazzurri, al Bernabeu, in piazza a Milano o semp,icemente sul divano di casa propria attaccati alla Tv per seguire la squadra del cuore. Restano i fatti, Bayern-Inter 0-1. Non passano neanche 120 secondi e un uno-due Eto'o-Milito porterebbe al tiro e probabilmente al 2-0 il camerunense se solo non ci fosse il piede del provvidenziale Van Buyten a rovinare tutto. E' il 43' quando Sneijder spreca una clamorosa occasione per il raddoppio: in posizione regolarissima Milito scappa sulla sinsitra servendo a un solissimo Sneijder la palla pe ril 2-0 ma Butt si supera e devia, peccato. Il primo tempo si chiude con un tiraccio di Van Bommel dritto dritto sugli spalti, si chiude 0-1. La ripresa si apre con un incredibile sventolio di bandierine enroazzurre che riaccoglie l'Inter all'entrata in campo. Ma al primo minuto brivido per la nsotra difesa con Muller che si infila tra Samuel e Lucio e conclude a botta sicura ma uno straordinario Julio Cesar si supera respingendo con i piedi. Non passano neanche 60 secondi e l'Inter dimostra di non essere rimasta negli spogliatoi, solita giocata del principe sulla sinistra e palla al limite delll'area per Pandev che conclude al volo, respinta in volo di Butt. Segue una nuova fase di studio in cui il Bayern gestisce il possesso e l'Inter controlla il vantaggio. Ma dal 15' in poi seguiranno 10 minuti di fuoco per la nostra difesa con un vero e proprio assedio bavarese. Il più attivo e sicuramente Robben ma anche Muller e il nuovo entrato Klose fanno la loro. Cambiasso salva due volte su tiri dalal distanza, Julio Cesar si supera su una punizione di Robben. Ma al 25' micidiale ripartenza neroazzurra dopo un salvataggio di Samuel : Eto'o avvia il contropied servendo Milito che inizia un uno contro uno con Van Buyten, prima finta il tiro a destra poi rientra sul sinitro superando in dribbling il difensore e tutto solo contro Butt lo supera con un semi pallonetto. La Curva dell'Inter è in delirio come tutto il pubblico neroazzurro che vede avvinarsi sempre più il sogno Champions dopo 45 anni di attesa, mancano solo 20 minuti e poi il sogno, l'utopia a inizio stagione, diventerà realtà. E non sono 20 minuti di troppa sofferenza con un Bayern che in realtà non è mai davvero pericolso, noi ci limitiamo a controllare. Al 46' standing ovation per il Principer rilevato da Matrix. E dopo altri 2 minuti di attesa finalmente il popolo neroazzurro impazzisce lasciandosi andare a ogni tipo di festeggiamento. Sono stati 45 anni lunghi, lunghissimi, fatte di tante gioie ma sicuramente di tantissimi dolori, noi siamo stati sempre lì attaccati alla nostra squadra e alla nostra maglia sostenendola sempre e ora, gli stessi tifosi che sostenevano l'Inter il 5 Maggio 2002 possono godersi questo meritatissimo trionfo da dedicare a Prisco e Facchetti che ci guardano da lassù. E allora alzala capitano, alzala questa maledetta Coppa, la storia è stata riscritta, la GRANDE INTER adesso è questa, non più 'Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Picchi....' adesso sono questi i nomi da ricordare per le generazioni future 'Julio Cesar, Maicon, Zanetti, Lucio, Samuel...'
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