Cambiasso: "Crisi? Sì...da primo posto!"
"Il Werder è una squadra forte che ha una grande mentalità, l'ha dimostrato con la Sampdoria quando si pensava che fosse fuori dalla Champions: ha un grande potenziale offensivo, bisognerà fare attenzione, come sempre. Anche noi abbiamo le nostre assenze, questo fa parte del gioco, non è determinante né per noi né per loro. Chi c'è saprà fare bene. Arnautovic? Mi fa piacere ritrovarlo e salutarlo", dice il centrocampista del suo ex compagno di squadra, ora al Werder. Il Werder non è una squadra facile da affrontare, le nostre contro di loro sono sempre state partite difficili, sia in casa che fuori.Problemini ci sono in tutte le stagioni e in tutti i club, le società che li risolvono sono quelle che poi festeggiano e noi non siamo per nulla preoccupati, i nostri tifosi lo devono sapere, abbiamo una grande mentalità, e quando ci sono degli sfoghi vuol dire che c'è una grande mentalità, meglio avere la mentalità dello sfogo che della passività; crisi? siamo primi in campionato e nel girone di Champions e abbiamo già vinto un trofeo... Un cambio di modulo? Non è una valutazione che devo fare io - spiega Cambiasso -, i numeri comunque sono freddi, non è una questione di modulo. L'anno scorso abbiamo iniziato in un modo e finito in un altro, quindi non cambia molto. Come abbiamo analizzato con Benitez la sconfitta di Roma? Ciò che accade in spogliatoio rimane in spogliatoio. Ci siamo parlati come sempre, come un gruppo che vuole vincere, che ha grandi ambizioni ed è in una posizione invidiabile, con un trofeo già vinto. Non c'è nessun inconveniente, non c'è nessun problema, questo è quello che si vive all'interno di questa società. Penso che Benitez, mi metto un po' nei suoi panni, sarebbe più preoccupato se le occasioni non le segniamo. Certo che non realizzare le occasioni non è l'ideale, ma l'importante è crearle e poi le trasformeremo in gol"

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