Benitez: "Infortuni? Colpa del calendario. Messi? Bhè...lo accetterei volentieri"
Si torna dopo la pausa delle nazionali ad un orario particolare perchè si gioca alle 12.30. Forse, però, il meno stranito è proprio Benitez abituato agli orari della Premier League...
"In Inghilterra si scende in campo alle 12.45. Domani mi aspetto una partita difficile, il Cagliari attualmente sta facendo bene e questo sta dando fiducia alla squadra, ma noi siamo pronti e preparati per fare altrettanto bene, vincere questa partita e pensare alle prossime".
Dal punto di vista della preparazione, ci sono differenze nel giocare alle 12.30?
"Si lavora in modo leggermente diverso, ma questo non credo sia un problema e che possa incidere sulla nostra partita".
Che Inter ha ritrovato dopo la pausa? Per fortuna, e considerando i problemi che ha dato quest'ultima, almeno fino a Natale, non ci saranno più soste...
"Queste partite con la nazionale cambiano tutto. Se pensiamo al fatto che abbiamo svolto tre mesi di allenamento e abbiamo perso giocatori come Milito per un mese e mezzo, è chiaro capire quanto siano difficili da gestire questo tipo di pause. Da adesso in avanti, senza questi impegni e con le sole gare di Champions League durante la settimana, può essere più semplice svolgere una preparazione comune e continua".
È preoccupato dall'elevato numero di giocatori indisponibili?
"Il problema sta nel fatto che non possiamo cambiare questa situazione. Ho sentito le dichiarazioni di Cruijff e Rummenigge che parlavano degli infortuni capitati ai giocatori impegnati con le nazionale, noi ne abbiamo avuti tre. È così e il calendario, secondo me, è la chiave che stabilisce il livello e l'intensità del nostro gioco, tornei al massimo livello".
L'allenamento sarà dopo la conferenza, ma sa già se Thiago Motta e Pandev potranno essere convocati per la trasferta di Cagliari?
"Non al cento per cento, ma credo che almeno uno dei due possa avere delle possibilità".
Javier Zanetti ha già effettuato gli esami di controllo?
"No, li farà più tard".
Ma c'è una buona percentuale d'ottimismo?
'Sì'.
Con Milito infortunato, Samuel Eto'o potrà tornare ad agire punta centrale?
"Lui sarà contento, così non parleremo più di questo. Sappiamo che perdere un giocatore come Milito è una difficoltà per noi, ma Samuel in questo momento sta bene".
Gli scontri di Genova da una parte e il cambio di proprietà del Liverpool dall'altra, come ha letto questi eventi?
'Quello che è accaduto a Genova è qualcosa che non è piaciuto a nessuno. Stankovic è concentrato per fare bene con la sua squadra, lui è una brava persona e avrebbe voglia di far qualcosa per cambiare questa situazione, ma non è facile. Per quanto riguarda il Liverpool, vedremo..rispetto il mio attuale rapporto con la società e con i tifosi, mi auguro che abbiamo il meglio. Ma è meglio non parlare troppo, lo farò in futuro".
Quanta sfortuna ha avuto l'Inter fino ad adesso considerando il numero di infortuni subìti dai giocatori. Questo è un ostacolo per il suo progetto?
"È chiaramente un ostacolo perchè non abbiamo a disposizione tutti i giocatori che vorremmo. In questi ultimi giorni, ho sentito tante cose che si sono dette, ma noi facciamo il nostro lavoro e sappiamo che due anni fa quando è arrivato Mourinho, dopo il campionato europeo, l'Inter ha avuto 50 infortuni, 37 muscolari; quest'anno, dopo il Mondiale - tradizionalmente più difficile - noi stiamo lavorando con una squadra che, due anni più grande, ha giocato due competizioni all'inizio con giocatori come Sneijder che era tornato solo il 6 agosto e ha avuto appena 15 giorni per preparare la partita, come Milito che ha fatto un mese e mezzo senza allenarsi con la squadra. Siamo consapevoli della difficoltà e anche del fatto che il calendario fa la differenza. Adesso senza partite con la nazionale, noi potremo controllare un po' megflio la preparazione e poco a poco si potrà vedere la differenza".
In questi giorni si è parlato di Kakà o Messi all'Inter? Quale è il reparto che soffre maggiormente la situazione-infortunati?
"Tutta la squadra ha qualche problema, è chiaro che Pandev e Milito sono due attaccanti e ci vengono a mancare due opportunità centrali, ma abbiamo chi può svolgere un ruolo simile. Mercato? Si parla di Kakà, di Messi o Benzema, sono tutti e tre bravissimi calciatori, ma se il presidente vuole fare qualcosa con Messi io non dico di no...(ndr.:sorride). Altro discorso per Benzema, in quel ruolo abbiamo Eto'o e Milito e non avrebbe senso averne un terzo, mentre per Kakà dovremmo pensare di cercare spazio tra Sneijder e Coutinho, non è facile. Ma se Messi dice di sì, va bene...".
Le capita di pensare che il vero campionato dell'Inter debba ancora iniziare?
"Sono molto contento di tante partite che abbiamo disputato, ad esempio Bologna Bari, udinese, ma sono d'accordo sul fatto che si possa ancora migliorare. Credo che la squadra, quando avrà tutti a disposizione sarà molto meglio"
Parlando di calciomercato, dove crede sia importante avere dei nuovi innesti?
"Questa domanda è interessante, ma noi facciamo il mercato tutti insieme e al nostro interno quindi dovrò prima parlarne con il presidente Moratti e Marco Branca".
"In Inghilterra si scende in campo alle 12.45. Domani mi aspetto una partita difficile, il Cagliari attualmente sta facendo bene e questo sta dando fiducia alla squadra, ma noi siamo pronti e preparati per fare altrettanto bene, vincere questa partita e pensare alle prossime".
Dal punto di vista della preparazione, ci sono differenze nel giocare alle 12.30?
"Si lavora in modo leggermente diverso, ma questo non credo sia un problema e che possa incidere sulla nostra partita".
Che Inter ha ritrovato dopo la pausa? Per fortuna, e considerando i problemi che ha dato quest'ultima, almeno fino a Natale, non ci saranno più soste...
"Queste partite con la nazionale cambiano tutto. Se pensiamo al fatto che abbiamo svolto tre mesi di allenamento e abbiamo perso giocatori come Milito per un mese e mezzo, è chiaro capire quanto siano difficili da gestire questo tipo di pause. Da adesso in avanti, senza questi impegni e con le sole gare di Champions League durante la settimana, può essere più semplice svolgere una preparazione comune e continua".
È preoccupato dall'elevato numero di giocatori indisponibili?
"Il problema sta nel fatto che non possiamo cambiare questa situazione. Ho sentito le dichiarazioni di Cruijff e Rummenigge che parlavano degli infortuni capitati ai giocatori impegnati con le nazionale, noi ne abbiamo avuti tre. È così e il calendario, secondo me, è la chiave che stabilisce il livello e l'intensità del nostro gioco, tornei al massimo livello".
L'allenamento sarà dopo la conferenza, ma sa già se Thiago Motta e Pandev potranno essere convocati per la trasferta di Cagliari?
"Non al cento per cento, ma credo che almeno uno dei due possa avere delle possibilità".
Javier Zanetti ha già effettuato gli esami di controllo?
"No, li farà più tard".
Ma c'è una buona percentuale d'ottimismo?
'Sì'.
Con Milito infortunato, Samuel Eto'o potrà tornare ad agire punta centrale?
"Lui sarà contento, così non parleremo più di questo. Sappiamo che perdere un giocatore come Milito è una difficoltà per noi, ma Samuel in questo momento sta bene".
Gli scontri di Genova da una parte e il cambio di proprietà del Liverpool dall'altra, come ha letto questi eventi?
'Quello che è accaduto a Genova è qualcosa che non è piaciuto a nessuno. Stankovic è concentrato per fare bene con la sua squadra, lui è una brava persona e avrebbe voglia di far qualcosa per cambiare questa situazione, ma non è facile. Per quanto riguarda il Liverpool, vedremo..rispetto il mio attuale rapporto con la società e con i tifosi, mi auguro che abbiamo il meglio. Ma è meglio non parlare troppo, lo farò in futuro".
Quanta sfortuna ha avuto l'Inter fino ad adesso considerando il numero di infortuni subìti dai giocatori. Questo è un ostacolo per il suo progetto?
"È chiaramente un ostacolo perchè non abbiamo a disposizione tutti i giocatori che vorremmo. In questi ultimi giorni, ho sentito tante cose che si sono dette, ma noi facciamo il nostro lavoro e sappiamo che due anni fa quando è arrivato Mourinho, dopo il campionato europeo, l'Inter ha avuto 50 infortuni, 37 muscolari; quest'anno, dopo il Mondiale - tradizionalmente più difficile - noi stiamo lavorando con una squadra che, due anni più grande, ha giocato due competizioni all'inizio con giocatori come Sneijder che era tornato solo il 6 agosto e ha avuto appena 15 giorni per preparare la partita, come Milito che ha fatto un mese e mezzo senza allenarsi con la squadra. Siamo consapevoli della difficoltà e anche del fatto che il calendario fa la differenza. Adesso senza partite con la nazionale, noi potremo controllare un po' megflio la preparazione e poco a poco si potrà vedere la differenza".
In questi giorni si è parlato di Kakà o Messi all'Inter? Quale è il reparto che soffre maggiormente la situazione-infortunati?
"Tutta la squadra ha qualche problema, è chiaro che Pandev e Milito sono due attaccanti e ci vengono a mancare due opportunità centrali, ma abbiamo chi può svolgere un ruolo simile. Mercato? Si parla di Kakà, di Messi o Benzema, sono tutti e tre bravissimi calciatori, ma se il presidente vuole fare qualcosa con Messi io non dico di no...(ndr.:sorride). Altro discorso per Benzema, in quel ruolo abbiamo Eto'o e Milito e non avrebbe senso averne un terzo, mentre per Kakà dovremmo pensare di cercare spazio tra Sneijder e Coutinho, non è facile. Ma se Messi dice di sì, va bene...".
Le capita di pensare che il vero campionato dell'Inter debba ancora iniziare?
"Sono molto contento di tante partite che abbiamo disputato, ad esempio Bologna Bari, udinese, ma sono d'accordo sul fatto che si possa ancora migliorare. Credo che la squadra, quando avrà tutti a disposizione sarà molto meglio"
Parlando di calciomercato, dove crede sia importante avere dei nuovi innesti?
"Questa domanda è interessante, ma noi facciamo il mercato tutti insieme e al nostro interno quindi dovrò prima parlarne con il presidente Moratti e Marco Branca".
Considerando l'assenza di giocatori di centrocampo, è possibile che con il Cagliari vedremo un'Inter schierata con un nuovo modulo?
"Credo che giocheremo comunque con undici giocatori... almeno dall'inizio (ndr.: sorride). Ripeto ciò che detto in altre occasioni: non è il problema del modulo, ma molto dipende dal grado dell'intensità dei giocatori che sono in campo e da quello che ognuno di loro è in grado di fare".
In Inter-Juventus si è avuta la sensazione che, in quei pochi minuti nei quali Coutinho ha agito come centrale, il giocatore abbia messo maggiormente in difficoltà gli avversari...
"Coutinho è un giocare che può fare ancora meglio se gioca al centro del campo, ma in quella zona abbiamo anche Sneijder, forse anche Kakà (ndr.: sorride) e non è facile trovare spazio per tutti. Avere Coutinho al centro dà maggiori possibilità, quando lui agisce a sinistra deve svolgere un altro tipo di lavoro, così come cambia quando è a destra, ma lui e giovane e può imparare".
A che punto è il recupero di Amantino Mancini?
"Si è allenato tutta la settimana con noi, ieri ha sentito un fastidio e ne ha parlato con il dottore. Vedremo oggi perchè in questo momento anche un problema piccolo deve essere gestito con precauzione".
Come ha trovato Dejan Stankovic dopo gli episodi di Italia-Serbia?
"Non abbiamo parlato a lungo perchè si tratta di una situazione particolare. Lui è un bravo ragazzo, un professionista e avrebbe voluto fare la cosa migliore per tutti, ma non è sempre posssibile controllare tutto. Il suo lavoro adesso è fare bene con l'Inter ed essere concentrato".
Chi sceglierebbe tra Kakà e Messi?
'Ne parlerei con il presidente...'.
Con il suo staff, avete tenuto il conto degli infortuni capitati al club durante l'inizio della gestione-Mourinho, ma - considerando il tempo - è possibile che voi ne facciate di più se non vi fermate...
"Non abbiamo avuto molti infortuni, ma il nostro conto è stato fatto considerando il tempo di recupero. Adesso è normale avere un po' di sovraccarico perchè si giocano due partite a settimana, capita a tutte le squadre hanno dei giocatori che scendono in campo due volte in sette giorni che il giorno dopo una partita alcuni giocatori siano affaticati. Stiamo analizzando tutto quello che abbiamo fatto in questo periodo e tutte le variabili che siamo in grado di controllare, tranne una: le partite delle nazionali, il calendario, le tante partita tra campionato e Champions League. Questo è così adesso e lo sarà anche quando la squadra vincerà di più, quando ci sarà ad esempio il Mondiale per Club che sarà un'altra prova per tutti".
Quindi, secondo Benitez, se Cambiasso e Milito non fossero andati in nazionale non si sarebbero infortunati.
"Io dico solo che tutti parlano di questa situazione: Crujff, Rummenigge, nel Barcellona, nel Bayern Monaco, squadre che giocano al massimo livello e che hanno in gruppo molti nazionali, hanno inevitabilmente dei problemi. È così".
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"Credo che giocheremo comunque con undici giocatori... almeno dall'inizio (ndr.: sorride). Ripeto ciò che detto in altre occasioni: non è il problema del modulo, ma molto dipende dal grado dell'intensità dei giocatori che sono in campo e da quello che ognuno di loro è in grado di fare".
In Inter-Juventus si è avuta la sensazione che, in quei pochi minuti nei quali Coutinho ha agito come centrale, il giocatore abbia messo maggiormente in difficoltà gli avversari...
"Coutinho è un giocare che può fare ancora meglio se gioca al centro del campo, ma in quella zona abbiamo anche Sneijder, forse anche Kakà (ndr.: sorride) e non è facile trovare spazio per tutti. Avere Coutinho al centro dà maggiori possibilità, quando lui agisce a sinistra deve svolgere un altro tipo di lavoro, così come cambia quando è a destra, ma lui e giovane e può imparare".
A che punto è il recupero di Amantino Mancini?
"Si è allenato tutta la settimana con noi, ieri ha sentito un fastidio e ne ha parlato con il dottore. Vedremo oggi perchè in questo momento anche un problema piccolo deve essere gestito con precauzione".
Come ha trovato Dejan Stankovic dopo gli episodi di Italia-Serbia?
"Non abbiamo parlato a lungo perchè si tratta di una situazione particolare. Lui è un bravo ragazzo, un professionista e avrebbe voluto fare la cosa migliore per tutti, ma non è sempre posssibile controllare tutto. Il suo lavoro adesso è fare bene con l'Inter ed essere concentrato".
Chi sceglierebbe tra Kakà e Messi?
'Ne parlerei con il presidente...'.
Con il suo staff, avete tenuto il conto degli infortuni capitati al club durante l'inizio della gestione-Mourinho, ma - considerando il tempo - è possibile che voi ne facciate di più se non vi fermate...
"Non abbiamo avuto molti infortuni, ma il nostro conto è stato fatto considerando il tempo di recupero. Adesso è normale avere un po' di sovraccarico perchè si giocano due partite a settimana, capita a tutte le squadre hanno dei giocatori che scendono in campo due volte in sette giorni che il giorno dopo una partita alcuni giocatori siano affaticati. Stiamo analizzando tutto quello che abbiamo fatto in questo periodo e tutte le variabili che siamo in grado di controllare, tranne una: le partite delle nazionali, il calendario, le tante partita tra campionato e Champions League. Questo è così adesso e lo sarà anche quando la squadra vincerà di più, quando ci sarà ad esempio il Mondiale per Club che sarà un'altra prova per tutti".
Quindi, secondo Benitez, se Cambiasso e Milito non fossero andati in nazionale non si sarebbero infortunati.
"Io dico solo che tutti parlano di questa situazione: Crujff, Rummenigge, nel Barcellona, nel Bayern Monaco, squadre che giocano al massimo livello e che hanno in gruppo molti nazionali, hanno inevitabilmente dei problemi. È così".

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